Riceviamo e pubblichiamo:

Comunicato stampa

                                                                                                                          (25 luglio 2016)

 

Il Conservatorio di Napoli a Ravenna

per il compleanno del Maestro Riccardo Muti

 

 

In occasione del settantacinquesimo compleanno di Riccardo Muti, il Conservatorio San Pietro a Majella sarà a Ravenna per festeggiare con il Maestro questo evento e per celebrare un artista che il mondo intero ama per la sua autorevolezza ed umanità. Il Direttore e il Presidente del Conservatorio di Napoli, Elsa Evangelista e Antonio Palma, sottolineano l’importanza dello stretto rapporto tra Riccardo Muti e la città di Napoli, fieri delle numerose visite che il Maestro ha dedicato al San Pietro a  Majella negli ultimi tre anni, visite dalle quali sono scaturiti progetti congiunti e idee per il futuro dei giovani musicisti.

 

Napoli, dove è nato nel 1941, rimane la città del cuore per Muti, la città in cui ha studiato da giovanissimo frequentando le lezioni di grandi musicisti e docenti che ne hanno saputo riconoscere le qualità e il talento, indirizzandolo verso la sua brillante carriera internazionale di Direttore di Orchestra.

 

Riccardo Muti è nato, come lui stesso ricorda, da madre “napoletanissima”, e da padre pugliese. Fu la madre a volerlo far nascere a Napoli, e fu lei a farlo tornare nella città partenopea per fargli frequentare lo storico Conservatorio di San Pietro a Majella, dove Muti studiò con i Maestri Vincenzo Vitale e Jacopo Napoli, che seppero guidarlo e dargli gli strumenti per proseguire con rigore e tenacia lo studio della Musica.

 

Fu proprio nel nostro Conservatorio che l’allora Direttore Jacopo Napoli lo convocò per proporre a lui, studente di pianoforte ormai alla fine del suo percorso di formazione,  di interessarsi alla direzione d’orchestra, avendone intuito le potenzialità e il genio. E fu Jacopo Napoli a suggerirgli di studiare a Milano. Riccardo Muti, nella sua autobiografia, ne descrive l’episodio; ma anche durante una delle sue ultime visite al San Pietro a Majella, il Maestro ha ricordato con grande commozione, a coloro che hanno avuto la fortuna di essergli accanto nelle aule e nelle sale dell’antico istituto musicale, il luogo, la direzione, e persino i gesti, che accompagnarono quel momento che diede una svolta decisiva alla sua carriera di musicista e alla sua vita.

 

Le visite di Riccardo Muti a Napoli rimangono, sempre un dono per quanti, docenti e studenti, hanno avuto la possibilità di partecipare alle sue “lezioni” o semplicemente di incontrarlo. Muti, infatti, ama tornare a Napoli e nelle aule del San Pietro a Maiella, ricordando incontri, lezioni, fermandosi  per raccontare  aneddoti o semplicemente parlando dei Maestri che lo hanno formato alla disciplina, allo studio e all’impegno perseverante, indispensabile per raggiungere i migliori risultati.

 

“Dal Conservatorio di Musica di Napoli – sottolinea il Direttore Elsa Evangelista, artefice del suo ritorno a Napoli, è iniziata, dunque,  la storia del Direttore d’orchestra  che è divenuto ambasciatore della bellezza e dei valori della musica e che ha diffuso globalmente l’importanza della grande tradizione della scuola musicale napoletana, eseguendone in tutto il mondo gli autori più importanti ma soprattutto riscoprendone i geni del passato dimenticati.” Napoli deve molto a Riccardo Muti e alla passione che lui ha trasmesso ad un numero incalcolabile  di studenti o semplici amatori in tutto il mondo, che attraverso di lui hanno scoperto o riscoperto pagine immense del nostro patrimonio musicale come Paisiello, Cimarosa, Jommelli, che Muti ha presentato in varie parti del mondo con la sua orchestra.

 

Il compleanno di Riccardo Muti è dunque per noi tutti momento di  gioia e di riconoscenza nei confronti di un artista famoso nel mondo,  che è stato sempre fiero delle  sue radici,  e che parla e trasmette  a tutti l’immagine della Napoli sana, operosa, amante del Bello, e capitale della solidarietà e della Musica.

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