Riceviamo e pubblichiamo:

Comunicato stampa 2

Andrea Chénier di Umberto Giordano
AL TEATRO LIRICO GIUSEPPE VERDI DI
 TRIESTE

con la regia di Sarah Schinasi e la direzione del Maestro Fabrizio Maria Carminati

nel nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro Opera SNG di Maribor

 

“Questo titolo viene definito generalmente come una grande storia d’amore. Nella mia visione la ricerca della libertà e della conoscenza unita alla forza della parola daranno come risultato amori e amicizie senza fine”.

Lo anticipa la regista di Andrea Chénier, Sarah Schinasi, a pochi giorni dalla prima rappresentazione (venerdì 17 maggio) al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste del dramma storico di Umberto Giordano, nel nuovo allestimento in coproduzione internazionale con il Teatro Opera SNG di Maribor (Slovenia), con l’Orchestra, il Coro e i Tecnici della Fondazione, Direttore e Concertatore il Maestro Fabrizio Maria Carminati, Maestro del Coro Francesco Tosi.
“I personaggi rappresentati a Trieste, creati scenicamente a Maribor” – continua la regista Schinasi – “nascono da una mia drammaturgia risultato di studi storici a partire dal Méry ottocentesco, dalle ricerche fatte al Fondo Illica di Piacenza per il carteggio Illica Giordano e alla vicenda vera, poiché tutti i personaggi dell’opera menzionati sono realmente vissuti.

Diffondere le idee umanistiche e far conoscere il pensiero di Andrea Chénier” – conclude Sarah Schinasi – è un dovere, dargli vita come personaggio un onore per me e i miei preziosi collaboratori.”

La direzione dell’Orchestra è affidata al Maestro Direttore e Concertatore Fabrizio Maria Carminati, la regia a Sarah Schinasi, le scene a William Orlandi, i costumi a Jesus Ruiz, Maestro del Coro Francesca Tosi.

“Accogliere l’invito alla direzione dell’opera Andrea Chénier” – sottolinea il Maestro Concertatore e Direttore, Fabrizio Maria Carminati – “è motivo di grande entusiasmo perché questo capolavoro incarna lo spirito dei più alti ideali dell’Umanità, posti in musica dalla grande esperienza musical teatrale di Umberto Giordano. Ho sempre correlato la raffinatezza musicale di Andrea Chénier all’emozionante visione dei quadri di Bruegel dove la visione dei minimi dettagli è al centro dell’attenzione con un’ininterrotta continuità. L’elenco dei molteplici personaggi della trama dell’opera messa in libretto da Luigi Illica” – afferma il Maestro Carminati – “evidenzia un preciso spaccato della società del tempo in cui è ambientata. La Rivoluzione Francese, madre dei più eclatanti sconvolgimenti storici Europei, è delineata dai due fratelli d’arte, Giordano e Illica, con una giustezza e perfezione molto rare”.

A interpretare i personaggi di questo dramma storico in quattro quadri su libretto di Luigi Illica, Kristian Benedikt e Samuele Simoncini (Andrea Chénier), Svetla Vassileva e Rachele Stanisci (Maddalena di Coigny), Devid Cecconi e Domenico Balzani (Carlo Gérard), Isabel De Paoli (Madelon), Anna Evtekhova (La Contessa di Coigny), Albane Carrère (La mulatta Bersi), Francesco Musinu (Roucher), Saverio Pugliese (Un Incredibile/L’abate poeta), Gianni Giuga (Pietro Fléville/Il sanculotto Mathieu), Giuliano Pelizon (Schmidt /ll Maestro di casa), Giovanni Palumbo (Fouquier Tinville), Francesco Paccorini (Dumas).

 

 

Foto durante le prove al Teatro Verdi di Fabio Parenzan

 

Trieste, 14 maggio 2019

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foto di Fabio Parenzan-0036

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