Il Teatro di San Carlo si sposta al Teatro Politeama dove, dal 17 al 20 novembre, riproporrà l’opera buffa “Don Checco” di Nicola De Giosa.L’allestimento del Teatro di San Carlo – in coproduzione con Festival della Valle d’Itria.

Riceviamo e pubblichiamo:

“Don Checco” in scena al Teatro Politeama

Il Teatro di San Carlo si sposta al Teatro Politeama dove, dal 17 al 20 novembre, riproporrà l’opera buffa “Don Checco” di Nicola De Giosa.L’allestimento del Teatro di San Carlo – in coproduzione con Festival della Valle d’Itria – vedrà la regia di Lorenzo Amato con le luci di Vincenzo Raponi. Sul podio Carmine Pinto, per dirigere l’Orchestra e il Coro del Lirico partenopeoLe scene di Nicola Rubertelli e i costumi di Giusi Giustino trasportano la vicenda nell’Italia degli anni ’40 del Novecento, in una Napoli la cui atmosfera è ispirata alle commedie e alle trasposizioni cinematografiche di Scarpetta e De Filippo. L’opera di De Giosa è ormai riconosciuta dagli studiosi e dai musicologi internazionali come uno tra i lavori più significativi della letteratura musicale di matrice napoletana. Ne sono una testimonianza le novantasei repliche della prima rappresentazione – avvenuta l’11 luglio 1850 – seguite da una fortunata cronologia teatrale fino al tardo Ottocento. “Don Checco” cadde inspiegabilmente nell’oblio, per poi essere ripresa soltanto in tempi recenti: è stato il Teatro di San Carlo a riproporla sulle scene, al Teatrino di corte di Palazzo Reale, nella Stagione d’Opera del 2014 (dopo una prima rappresentazione in forma di concerto a Bari, nel 2013).

Afferma il regista: “Devo ammettere che, inizialmente, ero abbastanza perplesso sulla partitura, che mi appariva un po’ di maniera, e su una drammaturgia tutto sommato fragile: una trama molto semplice, personaggi già visti e conosciuti in molte altre occasioni. Solo mettendola in scena mi sono reso conto delle enormi potenzialità di quest’opera dimenticata, forse proprio perché la teatralità, il bisogno di essere agita su palcoscenico sono tra i tratti più validi e stimolanti di questa partitura”. Continua: “Mi sono accorto di come la fragilità della trama e quelli che inizialmente mi sembravano manierismi musicali fossero in realtà a servizio di un qualcosa di ben più interessante: in un momento storico in cui l’opera buffa, che tanto aveva dominato la scena fino ad allora, sembrava essere destinata al declino, Nicola De Giosa compone un’opera a compendio di tutte le altre opere buffe, con un’ironia e una dose di cattiveria, che oso definire geniali. È come se Don Checco fosse l’opera buffa che si fa gioco del genere dell’opera buffa e quindi di se stessa”. La vicenda riprende schemi e convenzioni tipici del genere comico, sviluppandosi attraverso un gioco di equivoci e malintesi: ne è travolto Don Checco (Domenico Colaianni), scaltro spiantato, con l’esattore Succhiello Scorticone (Giuseppe Esposito) alle calcagna. Verrà creduto il Conte de’ Ridolfi, signore della zona, che compare sulla scena nelle vesti del pittore Roberto (Rocco Cavalluzzi), in incognito per tener d’occhio i suoi sudditi. Lottano per il loro amore i due giovani, Florina (Barbara Bargnesi) e Carletto (Giovanni Sala), contro il burbero Bartolaccio (Carmine Monaco), padre della ragazza.

 Sabato 17 Novembre 2018, ore 20.00

Domenica 18 Novembre 2018, ore 17.00

Martedì 20 Novembre 2018, ore 20.00

 

TEATRO POLITEAMA

 

Nicola De Giosa / DON CHECCO

 Opera buffa in due atti

Libretto di Almerindo Spadetta

Prima rappresentazione: NapoliTeatro Nuovo, 11 luglio 1850.

 

Direttore | Carmine Pinto

Regia | Lorenzo Amato

Assistente alla Regia  e Coreografo | Giancarlo Stiscia

Direttore del Coro | Gea Garatti Ansini

Scene | Nicola Rubertelli

Costumi | Giusi Giustino

Luci | Vincenzo Raponi

Assistente ai costumi |  Concetta Nappi

Interpreti

Don Checco, Domenico Colaianni

Bartolaccio, Carmine Monaco

Fiorina, Barbara Bargnesi

Carletto, Giovanni Sala

Signor Roberto, Rocco Cavalluzzi

Succhiello Scorticone, Giuseppe Esposito

Allestimento del Teatro di San Carlo in coproduzione con Festival della Valle d’Itria

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo

 

Ufficio Stampa

Tel. +39 081-7972301 -202
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Venerdì 16 novembre I Puritani di Vincenzo Bellini al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, nel nuovo allestimento con la Regia di Regia Katia Ricciarelli e Davide Garattini Raimondi, Maestro Concertatore e Direttore Fabrizio Maria Carminati.

Riceviamo e pubblichiamo:

COMUNICATO STAMPA

Presentazione de I Puritani di Vincenzo Bellini

nel nuovo allestimento della
Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

 

I Puritani di Vincenzo Bellini è opera d’avanguardia per il suo tempo, un testamento di ampio respiro romantico, ricca di spunti avveniristici affidati spesso all’orchestra, con soli di ampia importanza (quali la quadriglia di corni iniziale in buca d’orchestra e in palcoscenico di profumo wagneriano) e soli strumentali di grande difficoltà, quali il primo corno e la prima tromba, quest’ultimo evocante ideali risorgimentali come si evince dal testo “libertà, vittoria, patria”. I Puritani è l’espressione più alta del cosiddetto Belcanto italiano, l’opera è un assunto di puro canto infinito.”

Con queste parole, il Maestro Concertatore e Direttore Fabrizio Maria Carminati introduce I Puritani, il melodramma serio in tre parti scelto dalla Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste per aprire la Stagione Lirica e di Balletto, venerdì 16 novembre 2018 (con repliche fino al 24 novembre).

 

“Un nuovo allestimento della Fondazione che afferma ancora una volta la grande vitalità produttiva del nostro Teatro” – sottolinea il Sovrintendente Stefano Pace. “Un importante progetto che ne coinvolge tutte le forze vive, Orchestra, Coro, Tecnici e Amministrativi. La regia a quattro mani e con due spiriti guida uniti per la prima volta insieme, sotto la sapiente conduzione del Maestro Carminati” – aggiunge Pace – sapranno esprimere al meglio le due sfere, quella teatrale e quella della grandiosa musica belliniana: grazie a Katia Ricciarelli, artista straordinaria, che ha calcato i più importanti palcoscenici del mondo collaborando con tutti i grandi, e a Davide Garattini Raimondi, esperto e  confermato regista d’opera, che stanno dando vita a una regia elegante e rispettosa delle tradizioni, nelle scenografie firmate da Paolo Vitale, realizzate grazie alle eccellenti competenze degli addetti ai laboratori scenografici della Fondazione, con i costumi di Giada Masi”.

 

Da rilevare inoltre che nella versione triestina, il Maestro Fabrizio Maria Carminati ho voluto inserire nell’opera due specifici momenti musicali non previsti dalla versione “cosiddetta tradizionale” adottata in questo caso. Il primo è il duetto del terzo atto “Da quel dì ch’io ti mirai” che si va a collocare appena prima del celeberrimo “Vieni fra queste braccia” per voce di Elvira e Arturo, il secondo è nella stretta finale dell’atto terzo, un piccolo duetto di Elvira e Arturo seguito da un altrettanto piccolo frammento di variazione di Elvira “Ah sento o mio bell’angelo”,

 

 

 

 

che conducono per mano la chiusa del finale atto terzo. Questi due frammenti musicali sono stati estrapolati dalla partitura manoscritta de I Puritani conservata alla Biblioteca Cherubini di Firenze, nel Fondo Abramo Basevi.

Un omaggio al raffinato pubblico del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste e alla città tutta, un cantabile rarissimo dal punto di vista drammaturgico per spiegare il motivo della felicità che porta al finale e per rendere così più reale l’intero melodramma.

 

I Puritani venne commissionata a Vincenzo Bellini, durante un soggiorno nella capitale francese, dal Théâtre Italien, e l’opera fu rappresentata con un cast di celebrità e accolta trionfalmente.

Per la rappresentazione a Trieste, la Direzione artistica della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste ha voluto un cast altrettanto importante: fra gli interpreti principali, Elena Moşuc e Ruth Iniesta, Antonino Siragusa e Shalva Mukeria, Mario Cassi e Stephen Gaertner, Alexey Birkus e Abramo Rosalen, Albane Carrère, Andrea Binetti, Giuliano Pelizon.

Trieste, 8 novembre 2018

Ufficio stampa Aps comunicazione | tel. 040410910 | Federica Zar 3482337014

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Giovedì 15  novembre 2018 alle ore 20.30 al Teatro Sannazaro per la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti  un altro appuntamento d’eccezione con l’astro del chitarrismo internazionale, Manuel Barrueco, l’orchestra dei Solisti Aquilani e il celebre bandoneonista Cesare Chiacchiaretta.

Riceviamo e pubblichiamo:

ASSOCIAZIONE ALESSANDRO SCARLATTI –   TEATRO SANNAZARO

Giovedì 15 novembre 2018 – ore 20.30

COMUNICATO STAMPA

Giovedì 15  novembre 2018 alle ore 20.30 al Teatro Sannazaro per la Associazione Alessandro Scarlatti  un altro appuntamento d’eccezione con un astro del chitarrismo internazionale, Manuel Barrueco, protagonista di un particolare programma che scorre da Vivaldi a Piazzolla, complici l’orchestra dei Solisti Aquilani e il celebre bandoneonista Cesare Chiacchiaretta.

 

Manuel Barrueco è riconosciuto in tutto il mondo come uno dei più importanti chitarristi,  apprezzato per la maestria tecnica e per la straordinaria musicalità , dotata di un suono seducente e doti liriche non comuni. Nato a Santiago de Cuba, iniziò  a suonare ad orecchio la chitarra a otto anni, continuò gli studi a Miami e a New York ed entrò al Peabody Conservatory di Baltimora , dove fu il primo chitarrista a vincere la Peabody Competition e dove oggi insegna .Vincitore di due premi Grammy Aawards, nel dicembre 2011 Manuel Barrueco è stato insignito del prestigioso premio  “United States Artists Fellowship for Artistic Excellence”. I Solisti Aquilani nascono nel 1968 sotto la direzione di Vitorio Antonellini come un gruppo di giovani sognatori, che da Roma si trasferirono a L’Aquila su indicazione e consiglio di Goffredo Petrassi. Nel corso degli anni l’Associazione è riuscita ad adeguarsi ai cambiamenti mantenendo sempre alta la qualità di quelli che sono gli elementi costitutivi della propria ragione sociale che si identifica per l’appunto nel complesso, da sempre costituito da “cavalli di razza”.

Il concerto sarà preceduto alle ore 11 dal primo appuntamento di Parliamo di Musica per le Scuole giunto alla terza edizione dopo il successo delle prime due stagioni. Si tratta di un ciclo di 6 appuntamenti  che affrontano tematiche e argomenti diversi : punti di vista che legano la musica alle materie di studio, producono connessioni, interazioni con diversi campi del sapere: letteratura, storia, geografia. Componenti dell’orchestra de I Solisti Aquilani dialogheranno con gli studenti, portando la loro concreta esperienza anche nel raccontare il percorso e la genesi di un progetto artistico e cercheranno di restituire tutta la passione che li anima. Ciò che colpisce, dopo l’esperienza dei primi due anni, è la curiosità dei giovani, le loro domande, cui non possiamo sottrarci. Il progetto è indirizzato agli studenti delle scuole medie e dei licei.

Biglietti: platea e palco I° fila € 18; palco II°e III° fila € 13; ridotto giovani ( under 30)  €13; last minute € 5 (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Per informazioni: www.associazionescarlatti.itinfo@associazionescarlatti.it

Infoline . 081 406011

Programma

I SOLISTI AQUILANI

MANUEL BARRUECO, chitarra

CESARE CHIACCHIARETTA, bandoneon

Wolfgang Amadeus  Mozart – Divertimento per archi in fa maggiore K 138; Giuseppe Martucci – Notturno op. 70 per orchestra ; Antonio Vivaldi – Concerto in re maggiore per chitarra e archi RV 93; Ottorino  Respingi – Antiche arie e danze per liuto (Suite II); Astor Piazzolla – Concerto per chitarra, bandoneon e archi

I Solisti Aquilani si costituiscono nel 1968 sotto la guida di Vittorio Antonellini. Il loro repertorio va dalla musica pre-barocca alla musica contemporanea. Hanno tenuto tournée in Italia, Africa, America, Europa, Medio ed Estremo Oriente e sono ospiti delle più prestigiose istituzioni musicali e sale da concerto dell’America Centrale e del Sud, Austria, Canada, Croazia, Egitto, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Kazakhstan, Irlanda, Jugoslavia, Libano, Lituania, Malta, Polonia, Slovenia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria. Importanti le collaborazioni con grandi musicisti quali Maurice André, Felix Ayo, Paul Badura Skoda, Hermann Baumann, Franco Mannino, Renato Bruson, Michele Campanella, Cecilia Gasdia, Severino Gazzelloni, David Geringas, Ilya Gruber, Vincenzo Mariozzi, Stefan Milenkovic, Massimo Quarta, Jean Pierre Rampal, Uto Ughi, Federico Maria Sardelli, Ottavio Dantone. Negli ultimi anni hanno suonato con Roberto Prosseda, Giuseppe Albanese, Gabriele Pieranunzi, Ramin Bahrami, Dee Dee Bridgewater, Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Bruno Canino, Salvatore Accardo, Umberto Clerici,  Luis Bacalov, Andrea Griminelli, Sonig Tchakerian, Giovanni Sollima, Alessandro Carbonare, Alessio Allegrini, Ilia Kim, Evelyn Glennie, Mischa Maisky, Vladimir Ashkenazy, Sergei Nakariakov, Marco Angius, Mario Brunello, Anna Tifu, Shlomo Mintz, Egberto Gismonti. Hanno realizzato importanti progetti con Peter Eötvös, Lars Thoresen, Carla Fracci, Paolo Mieli, Piergiorgio Odifreddi, Walter Veltroni e John Malkovich. Daniele Orlando è il violino di spalla. Dal 2013 la direzione artistica è affidata a Maurizio Cocciolito.

Manuel Barrueco è riconosciuto in tutto il mondo come uno dei più importanti chitarristi,  apprezzato per la maestria tecnica e per la straordinaria musicalità , dotata di un suono seducente e doti liriche non comuni.

Nato a Santiago de Cuba, iniziò  a suonare ad orecchio la chitarra a otto anni e frequentò poi il Conservatorio Esteban Salas nella sua città natale. Trasferitosi negli USA nel 1967 , continuò gli studi a Miami e a New York ed entrò al Peabody Conservatory di Baltimora , dove fu il primo chitarrista a vincere la Peabody Competition e dove oggi insegna .La sua intensa attività internazionale lo vede suonare nelle più importanti capitali della musica: New York, Los Angeles, Chicago, Londra, Monaco di Baviera, Madrid, Barcellona, Berlino, Vienna, Amsterdam, Copenhagen, Atene, Seul, Taipei, Singapore , Hong Kong, Milano, Roma. E’ già stato 12 volte in tournée in Giappone. Barrueco ha suonato fra l’altro con l’Orchestra della BBC ai Proms di Londra  e con la Royal Philharmonic Orchestra a Madrid per celebrare i cento anni dalla nascita di Joaquin Rodrigo. Nel 2003 ha suonato negli Stati Uniti la prima esecuzione di un nuovo Concerto di Roberto Sierra a lui dedicato con la New World Symphony e suona regolarmente con la Philadelphia Orchestra, la Baltimore Symphony, l’Indianapolis Symphony, la Dallas Symphony Orchestra,ecc. Con la Boston Symphony sotto la direzione di Seiji Ozawa ha eseguito la première americana di To the Edge of Dream di Toru Takemitsu.  E’ stato inoltre in tournée negli USA in duo con il celebre chitarrista jazz Al Di Meola.  In Italia Barrueco suona quasi ogni anno da più di un ventennio ed è seguito da un pubblico affezionatissimo in tutta la penisola , da Trieste a Taranto, da Milano a Roma, a Palermo,ecc. Barrueco ha registrato in esclusiva per EMI una dozzina di dischi. Il suo disco “Cuba!” è stato definito “uno straordinario risultato musicale” dal San Francisco Chronicle, mentre l’incisione del “Concierto de Aranjuez” di Rodrigo con Placido Domingo come direttore e la Philharmonia Orchestra è stata definita “la migliore registrazione di quest’opera” da “ Classic CD Magazine”.  Il suo cd “Nylon & Steel” con il jazzista Al Di Meola, Steve Morse dei Deep Purple e Andy Summers dei Police, ed è un’ennesima dimostrazione della sua grande versatilità . La sua incisione “Concierto Barroco”  ha ricevuto il Latin Grammy nella categoria “Best Classical Recording”. Nel 2007 Barrueco aveva già ottenuto un Grammy come “Migliore esecuzione solistica” per il suo “Solo Piazzolla”, primo cd pubblicato con Tonar Music ,cui hanno fatto seguito :  Tango Sensations e Sounds of the Americas con il Cuarteto Latinoamericano, che ha avuto il Latin Grammy Award per “Inca Dances” di Gabriela Lena Frank come “Best Classical Contemporary Composition”; Virtuoso Guitar Duos è stato pubblicato nel 2009 e nel 2010 è uscito Tárrega!, che ha ricevuto la Latin Grammy nomination per “Best Classical Album”; del 2012 è Chaconne–A Baroque Recital e nella stagione 2013/14 sono stati pubblicati i cd Medea e China West con il Beijing Guitar Duo (Meng Su & Yameng Wang) ,un disco dedicato al trio di chitarre .I concerti di Manuel Barrueco sono stati trasmessi da numerose televisioni in tutto il mondo: dalla NHK  in Giappone ,  dalla Bayerische Rudfunk in Germania, dalla RAI in Italia e via satellite e dalla RTVE spagnola.  Negli Stati Uniti Barrueco ha preso parte a numerose trasmissioni televisive . Il documentario biografico “Manuel Barrueco: Un Dono e una Vita” è stato trasmesso in tutti gli USA.Manuel Barrueco ha suonato fra l’altro sotto la direzione Seiji Ozawa, Esa-Pekka Salonen, Franz Welser-Möst e David Zinman, e il suo interesse all’arricchimento del repertorio chitarristico  lo ha portato a collaborare con compositori contemporanei  quali Arvo Pärt, Roberto Sierra , Steven Stucky, Toru Takemitsu, la cui ultima composizione orchestrale Spectral Canticle è un doppio concerto scritto appositamente per Barrueco e per il violinista Frank Peter Zimmerman.Nel dicembre 2011 Manuel Barrueco è stato insignito del prestigioso premio  “United States Artists Fellowship for Artistic Excellence”

Cesare Chiacchiaretta, nato a Chieti, si dedica sin da giovanissimo allo studio della fisarmonica per poi intraprendere ed affiancargli quello del bandoneon. Ha studiato con il M°Claudio Calista presso l’Accademia Musicale Pescarese, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari nel 1995. In seguito si è perfezionato con maestri del calibro di Max e Christiane Bonnay, Vladimir Zubitsky eMogens Ellegaard. Ha tenuto concerti per le più prestigiose società concertistiche in Italia e all’estero (Francia, Russia, Ungheria, Austria, Slovenia, Svizzera, Germania, Messico, Croazia, Slovenia, Rep. Ceca, Slovacchia, Olanda, Spagna…) sia come solista che in varie formazioni cameristiche. È stato premiato nei più importanti concorsi nazionali ed internazionali di esecuzione solistica ecameristica, ottenendo tra gli altri il primo premio, nel 1993, al Concorso internazionale “Città diCastelfidardo” (da allora nessun italiano è più riuscito ad aggiudicarsi l’ambito riconoscimento). Nel 1991 è prescelto quale unico rappresentante italiano alla Coppa del Mondo C.I.A.- I.M.C dell’Unesco.

Nel 1993 viene invitato a partecipare, in rappresentanza per l’Italia, al 43° trofeo Mondiale dellaFisarmonica a Setubal (Portogallo). Il suo grande interesse per la musica da camera lo porta a collaborare regolarmente con musicisti dello spessore di Corrado Giuffredi, Lorna Windsor, Danilo Rossi, Giuseppe Ettorre, Nando Gazzolo, Arnoldo Foà, Elio (delle Storie Tese), Rino Vernizzi, Massimo Mercelli e in varie formazioni (Cuartetodel Angel, Trio sin Palabras, Quartetto Mahagonny, ecc.), esplorando i più svariati repertori. Suona sin dalla sua fondazione nel quartetto di fisarmoniche Accord’Ance, originale ensemble con il quale ha effettuato numerosissimi concerti e ottenuto importanti riconoscimenti in competizioni internazionali.

Ha effettuato numerose registrazioni radiofoniche e televisive per emittenti nazionali ed estere (Raiuno, Radiotre, Tv Korea, Tv Romania…).Si dedica da sempre con particolare dedizione alla musica di Astor Piazzolla della quale è un profondoconoscitore. Ha suonato come solista con importanti orchestre e direttori (tra le altre collaborazioni, di particolare

rilievo, quelle con la Kaunas Chamber Orchestra-Lituania diretta da Pavel Berman e soprattutto conl’Orchestra Vox Aurae diretta dal celebre maestro cubano Leo Brouwer) proponendo le più significative opere solistiche del suo strumento. Nel 2006 ha suonato sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti presso il Teatro dell’Opera di Romacon l’Orchestra Sinfonica “L.Cherubini” eseguendo musiche di Nino Rota. L’intensa attività didattica che svolge con passione da diversi anni ha portato i suoi allievi ad otteneresignificative affermazioni nelle più rilevanti competizioni internazionali. È docente di fisarmonica presso il Conservatorio di Musica “T. Schipa” di Lecce.

Solisti Aquilani

Mercoledì 14 novembre alle ore 20,30 Chiesa Luterana in via Carlo Poerio, 5 a Napoli Musica sudamericana naif ai Concerti d’Autunno con i Chi Asso.

Riceviamo e pubblichiamo:

CONCERTI DI AUTUNNO

Comunicato Stampa

Mercoledì 14 novembre alle ore 20,30

Chiesa Luterana – via Carlo Poerio, 5 (Napoli)

Musica sudamericana naif ai Concerti d’Autunno con i Chi Asso

NAPOLI –  Mercoledì 14 novembre alle ore 20,30 alla Chiesa Luterana di Napoli (via Carlo Poerio, 5), per Concerti di Autunno è in programma “Sul Sur”, serata di musica naif sudamericana con il duo Chi Asso. Valerio Celentano (chitarra) e Marco Cuciniello (contrabbasso) eseguono un’antologia di arrangiamenti originali di pagine di Ernesto Nazareth, Augustin Barrios, Atahualpa Yupanqui e di altri compositori di inizio Novecento e contemporanei, la cui produzione si muove tra istanze etniche e popolari e richiami d’oltreoceano al barocco e al classico. In apertura, un omaggio a Roland Dyens. In scaletta, tra gli altri, “Saudade n. 3”, “Batuque”, “Aire de Zamba”, “Bachianinha n. 1”, “La danza de la paloma enamorada” e ancora “Danza brasileira” di Jorge Morel (1931), e “7 anéis” di Egberto Gismonti. Celentano è uno specialista dei repertori barocchi, del lied e della musica popolare. Cuciniello, già nell’orchestra giovanile “Luigi Cherubini”, partecipa anche a progetti jazz e di musica contemporanea.

Ingresso libero

Info: 338 4390960 / lucianarenzetti@gmail.com / www.celna.it

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Mercoledì 14 novembre alle ore 20,30

Chiesa luterana – via Carlo Poerio, 5 (Napoli)

Chi Asso

Valerio Celentano, chitarra

Marco Cuciniello, contrabbasso

Roland Dyens (1955-2016), Saudade N° 3

Ernesto Nazareth (1863-1934), Batuque

Augustin Barrios (1895-1944), Aconquija

Augustin Barrios, Aire de Zamba

Paulinho Nogueira (1929 – 2003), Bachianinha n° 1

Augustin Barrios, La Catedral

Ernesto Nazareth, Odeon (after Nogueira)

Augustin Barrios, Maxixe

Atahualpa Yupanqui (1908 – 1992), La danza de la paloma enamorada

Ernesto Nazareth, Reisignacao

Jorge Morel (1931), Danza brasileira

Egberto Gismonti (1947), 7 anéis

Valerio Celentano, diplomatosi in chitarra col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno sotto la guida del M° A. Grande, si è perfezionato con grandi e famosi artisti quali Alirio Diaz, Pavel Steidl, David Russell, Jyrki Myllärinen, Alvaro Company ecc. Sia da solista che in duo si è imposto in numerosi concorsi di esecuzione musicale sia nazionali che internazionali. È inoltre laureato in Lettere moderne con una tesi in estetica musicale dal titolo “Il Seicento musicale napoletano attraverso la moda della chitarra spagnola” ed ha conseguito col massimo dei voti e la lode il Master Biennale in Musica Antica presso il Conservatorio di Napoli sotto la guida dei maestri Toni Florio e Franco Pavan, continuando parallelamente ad approfondire la prassi esecutiva su tiorba e chitarra barocca con Massimo Lonardi. È ideatore della rassegna estiva Barocco a Baronissi. Specie in ambito cameristico è impegnato nel ampliamento del repertorio chitarristico attraverso rielaborazioni ed adattamenti di brani che vanno dalla canzone popolare colta al Lied (progetto chitarra e voce Icas Duo) ed alla musica strumentale tout court (progetto chitarra e contrabbasso Chi Asso). È titolare della cattedra di chitarra nelle scuole ad indirizzo musicale della provincia di Salerno.

Marco Cuciniello si è diplomato nel 2004 sotto la guida del maestro O. Gaudiano presso il Conservatorio di Salerno con il massimo dei voti. Ha partecipato in qualità di allievo effettivo a numerose Masterclasses con docenti di fama internazionale. Scelto da Riccardo Muti per entrare a far parte della prestigiosa Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” effettua numerosi concerti anche in qualità di primo contrabbasso. Ospite in quasi tutti i principali teatri italiani (Orchestra filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia, Orchestra dell’Opera di Roma, Orchestra Filarmonica A. Toscanini, Orchestra del Petruzzelli), collabora da oltre 5 anni con l’orchestra O.R.T. di Firenze. Suona anche in altri progetti jazz e di musica inedita, oltre a essere compositore di musica di scena, di danza e teatro. Con questi progetti ha suonato anche all’estero, festival di Curitiba (Brasile) e festival di Lodz e Cracovia (Polonia).

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Ufficio Stampa Concerti di Autunno: Paolo Popoli

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Domenica 11 novembre alle ore 11 Museo del tessile e della moda “Elena Aldobrandini” (piazzetta Mondragone 18 – Napoli) Recital di Luca Lione e proclamazione del vincitore “Maggio del Pianoforte” 2018.

Riceviamo e pubblichiamo: MAGGIO DELLA MUSICA

Comunicato Stampa

Domenica 11 novembre alle ore 11

Museo del tessile e della moda “Elena Aldobrandini” (piazzetta Mondragone 18 – Napoli)

Recital di Luca Lione e proclamazione del vincitore “Maggio del Pianoforte” 2018

NAPOLI – Domenica 11 novembre alle ore 11 al Museo del Tessile e dell’Abbigliamento “Elena Aldobrandini” (piazzetta Mondragone 18, Napoli) è in programma il recital conclusivo de “Il Maggio del Pianoforte” 2018. Al termine dell’esibizione del sesto e ultimo finalista, Luca Lione, che eseguirà pagine di Bach-Siloti, Haydn, Liszt, Chopin e Skrjabin, verrà proclamato il giovane talento under 35 che avrà ottenuto il punteggio più alto assegnato dal pubblico in sala. Per regolamento del contest, il primo classificato sarà invitato a esibirsi nella stagione concertistica 2019 del Maggio della Musica.

Costo del biglietto: 15 euro.

Info e prenotazioni: 392 91 61 691 392 91 60 934 maggiodellamusica@libero.it

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Domenica 11 novembre alle ore 11

Museo del Tessile e dell’Abbigliamento “Elena Aldobrandini” (piazzetta Mondragone 18, Napoli)

Luca Lione, pianoforte

Johann Sebastian Bach – Alexander Siloti, Preludio in si minore

Franz Joseph Haynd, Sonata Hob. XVI/52

Franz Liszt, Ballata n. 2 in si minore

Fryderyk Chopin, Polacca-Fantasia op. 61

Alexandr Skrjabin, Sonata n. 5 op. 53

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Ufficio Stampa Maggio del Pianoforte: Paolo Popoli

Am Stadttheater in Klagenfurt vor Ort eine überraschend gut bearbeitete Version von ‘La clemenza di Tito.————In scena allo Stadttheater di Klagenfurt una sorpendente e ben curata versione de’ La clemenza di Tito.

Gestern Abend, den 8. November, wurde am Stadttheater Klagenfurt das erste von Clemenza di Tito aufgeführt, ein ernstes Drama für die Musik in zwei Akten von Wolfgang Amadeus Mozart / Libretto di C aterino Italienisch mit deutschen Übertiteln

In Wolfgang Amadeus Mozarts vorletzter Arbeit enthüllt er eine typische komplizierte, komplizierte Geschichte einer ernsthaften Barockoper. Marco Štorman kehrt für die Inszenierung von La clemenza di Tito mit dem musikalischen Leiter Nicholas Carter nach Klagenfurt zurück. In der Hauptrolle steht die Erfahrung des Tenors Attilio Glaser, der sich in der vergangenen Saison zusammen mit Massenet Werther der Öffentlichkeit in Klagenfurt vorgestellt hat.

Grund für die Mozart-Kommission war die Prager Krönung von Kaiser Leopold II. Zum König von Böhmen im Jahre 1791 -. Ausreichender Grund für die böhmischen Stände, wählen Sie ein Opernsubjekt aus, das die Güte und Weisheit einer Herrscherfigur hervorhebt. In der Tat, auch wenn Tito das Verhalten seiner engsten Vertrauten verraten wird, verlässt er letztendlich Nachsicht, verzeiht sie und bewahrt sie vor dem Tod in der Arena.

Aber die desinteressierte Gnade des Kaisers ist mehrdeutig. Als er seine Geschichte betrachtet, enthüllt er das Bild eines brutalen Generals, der seine ganze Güte aufgrund seiner früheren Kriege und Grausamkeiten offenbart. Dies ist das Porträt eines Mannes, der zwischen einer glänzenden Fassade und der Verdrängung seiner dunklen Vergangenheit steht.

Dauer ca. 2 Stunden, 30 Minuten (einschließlich einer Pause nach dem ersten Akt)

MUSIKALISCHE LEITUNG

Nicholas Carter

Michael Spassov (13., 15., 17. Nov 18)

REGIE

Marco Štorman

BÜHNE

Demian Wohler

KOSTÜME

Anika Marquardt

Benjamin Burgunder

CHOREINSTUDIERUNG

Günter Wallner

DRAMATURGIE

Markus Hänsel

TITO

Attilio Glaser

VITELLIA

Sofia Soloviy

SERVILIA

Bryony Dwyer

SESTO

Anaïk Morel

ANNIO

Feride Büyükdenktas

PUBLIO

Nicholas Crawley

TITOS SCHATTEN

Thomas Vigele

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REZITATIVBEGLEITUNG

HAMMERKLAVIER

Tatiana Vassilieva

VIOLONCELLO

Wilhelm Pflegerl

Klaus Altorff

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Kärntner Sinfonieorchester

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Chor des Stadttheaters Klagenfurt

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Statisterie des Stadttheaters Klagenfurt

Termine

November 2018

Dezember 2018

Eine “ganzheitliche” Richtung hat all die Bühnenaktion charakterisiert, die sich für den Betrachter als sehr beeindruckend und fesselnd erwiesen hat. Der Regisseur Marco Štorman, bekannt für seine große Vorstellungskraft und sein Können, hat das Barockwerk in der zeitgenössischen Dimension geschaffen, indem er Regisseure von Tobe Hooper und George A. Romero zitierte, aber auch mehr klassische Produktionen, die Königinnen in Krinolinen und im Barockstil präsentieren.

 

Die Orchesterleitung von Nicholas Carter war perfekt, eine sehr gute Leitung des Orchesters sehr gut gehalten und der Schalldruck immer lebendig und eingeschaltet.

 

Sehr schön sind die Stimmen von Tito Attilio Glaser, einer großen Bühnenpräsenz und von Anaïk Morel in Sexten. Sehr schön die Kostüme der Lichter von großer Wirkung und umhüllend. Die Bühne und das akustische Fundstück des Chores, das das Publikum im Finale buchstäblich einhüllte, war von großer Schönheit und Soundeffekt. Die Lösung, die von den großen europäischen Chören verwendet wurde, darunter das Misteryum Vocis, gab einen Überblick über das großartige Stück.

 

Die schöne Musik von Mozarts Oper hat sich am besten in diesem großartigen Theater ausgedrückt, das von einem hervorragenden und kompetenten Publikum der großen Gelegenheiten an diesem ersten Abend mit großer Wirkung erfüllt wird. Ein klarer und klarer Erfolg, viel öffentlicher Beifall in Standing Ovation für viele Minuten. Ein Abend mit großartiger Musik und künstlerischer Qualität.

 

Glückwunsch an die Leitung und Leitung des gesamten Stadttheaters und an die Künstler.

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Ieri sera 8 Novembre allo Stadttheater di Klagenfurt è andata in scena la prima della Clemenza di Tito, Dramma serio per musica in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart / Libretto di C aterino Tommaso Mazzolà composto dopo l’omonimo Dramma per musica di Pietro Metastasio / In italiano con sopratitoli in tedesco

In Wolfgang Amadeus la penultima opera di Mozart svela una tipica intricata trama intricata di una seria opera barocca. Marco Štorman torna a Klagenfurt per la sua messa in scena de La clemenza di Tito , con il direttore musicale, direttore d’orchestra Nicholas Carter. Nel ruolo principale è l’esperienza del tenore Attilio Glaser, che si è presentato al pubblico di Klagenfurt nella passata stagione con Massenet Werther .

La ragione per la commissione di Mozart fu l’incoronazione di Praga dell’imperatore Leopoldo II come re di Boemia nel 1791 -. Motivo sufficiente per il boemo Estates, selezionare un soggetto operistico che esaltava la bontà e la saggezza di una figura righello. Infatti, anche se Tito tradirà la linea di condotta dei suoi più stretti confidenti, lascia alla fine indulgente, li perdonò e li preservato dalla morte nell’arena.

Ma la clemenza disinteressata dell’Imperatore è ambigua. Osservando la sua storia, si rivela l’immagine di un generale brutale che rivela tutta la sua bontà sulla base delle sue precedenti guerre e atrocità. Questo è il ritratto di un uomo che si frappone tra una facciata lucente e la repressione del suo passato oscuro.

La Durata circa 2 ore, 30 minuti (compresa una pausa dopo il primo atto)

Questo è il Cast:

DIREZIONE MUSICALE

Nicholas Carter

Michael Spassov (13, 15, 17 nov 18)

DIREZIONE

Marco Štorman

PALCOSCENICO

Demian Wohler

COSTUMI

Anika Marquardt

Benjamin Borgogna

CORO

Günter Wallner

DRAMMATURGIA

Markus Hansel

TITO

Attilio Glaser

VITELLIA

Sofia Soloviy

SERVILIA

Bryony Dwyer

SESTO

Anaïk Morel

ANNIO

Feride Büyükdenktas

PUBLIO

Nicholas Crawley

L’OMBRA DI TITO

Thomas Vigele

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FORTEPIANO

Tatiana Vassilieva

VIOLONCELLO

Wilhelm Pflegerl

Klaus Altorff

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Orchestra sinfonica carinziana

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Coro dello Stadttheater di Klagenfurt

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Statisterie dello Stadttheater di Klagenfurt

Spettacoli

Novembre 2018

Martedì 13, 19:30

Giovedì 15 19:30

Sabato 17 19:30

Mercoledì 21 19:30

Venerdì 23 19:30

Mercoledì 28 19:30

Dicembre 2018

Sabato 01 19:30

Venerdì 07 19:30

Domenica 09 15:00

Sabato 15 19:30

Mercoledì 19 19:30

Una Regia “Olistica” ha caratterizzato tutta l’azione scenica che è risultata molto d’effetto e coinvolgente per lo spettatore. Il regista Marco Štorman noto per la sua grande fantasia e capacità ha reso l’opera barocca in dimensione contemporanea citando regie di film di Tobe Hooper e George A. Romero ma anche allestimenti più classici presentando regine in crinoline e ambienti in stile barocco.

La direzione orchestrale di Nicholas Carter è stata perfetta, un ottima gestione dell’orchestra tempi molto ben tenuti e una pressione del suono sempre viva e accesa.

Molto belle le voci di Tito Attilio Glaser, grande presenza scenica  e della Anaïk Morel in Sesto. Molto belli i costumi le luci di grande impatto e avvolgenti. La trovata scenica e acustica del Coro che ha avvolto letteralmente il pubblico nel finale è stata di grande bellezza e di grande effetto sonoro, soluzione utilizzata dai grandi cori europei tra questi il Misteryum Vocis, ha dato una visione d’insieme del brano magnifica.

La musica bellissima dell’opera di Mozart si è espressa al meglio in questo splendido teatro colmo di un ottimo e competente pubblico delle grandi occasioni in questa sua prima serata di grande effetto. Un successo chiaro e netto, tantissimi applausi pubblico in standing ovation per molti minuti. Una serata di grande musica e di grande qualità artistica.

Complimenti alla direzione e gestione del teatro tutta e agli artisti.

Venerdì 9 novembre alle ore 18 Teatro Salvo D’Acquisto – via Morghen 58, Napoli Francesco Maria Navelli, talento 14enne campano, al pianoforte per i “classici” di Scarlatti, Beethoven, Chopin e Liszt.

Riceviamo e pubblichiamo:

UNIONE MUSICISTI E ARTISTI ITALIANI

Comunicato stampa

Venerdì 9 novembre alle ore 18

Teatro Salvo D’Acquisto – via Morghen 58, Napoli

Francesco Maria Navelli, talento 14enne campano, al pianoforte per i “classici” di Scarlatti, Beethoven, Chopin e Liszt

NAPOLI – Classe 2003, studi all’Accademia di Imola, diversi primi premi e concerti anche al San Carlo: il talento Francesco Maria Navelli, pianista quattordicenne originario di Caserta, si esibisce venerdì 9 novembre alle ore 18 al Teatro “Salvo d’Acquisto” dell’Istituto Salesiani (via Morghen 58, Napoli) per la rassegna “Passione Musica” in un recital dal titolo “I Classici”, con Sonate di Domenico Scarlatti e di Ludwig van Beethoven, tre brani di Chopin e un finale dedicato alla “Campanella” di Franz Liszt. Ingresso gratuito per gli under 16.

Costo del biglietto: 15 euro con ridotto over 67 a 12 euro e ingresso gratuito per gli under 16 (previa prenotazione).

Biglietteria: Promos 081 5562223 e Il Botteghino 081 5568054. Info: unionemusicistieartisti@gmail.com

Venerdì 9 novembre alle ore 18

Teatro “Salvo D’Acquisto” – Ist. Salesiani, via Morghen 58 – Napoli

“I Classici”

Francesco Maria Navelli, pianoforte

Domenico Scarlatti, Sonata in re minore K 9

Domenico Scarlatti, Sonata il Sol maggiore k 14

Ludwig van Beethoven, Sonata Op. 2 n. 3

Fryderyk Chopin, Notturno Op. 55 n. 1

Fryderyk Chopin, Scherzo n. 3 Op. 39

Fryderyk Chopin, Valzer Op. 69 n. 1

Franz Liszt, Studio n. 3 “La Campanella” dagli studi “Paganini-Liszt”

Francesco Maria Navelli

Nato nel 2003, inizia all’età di 7 anni con la Prof.ssa Maria Rosaria Pannone e successivamente col M° Massimo Bertucci. Si afferma in diversi concorsi nazionali ed internazionali, tra questi: 1° premio al Concorso Internazionale “Leopoldo Mugnone” città di Caserta, Concorso Internazionale “Paola Galdi” di Vietri sul Mare, 1° premio al Concorso pianistico “Napolinova”, 6° Concorso Internazionale “Premio Accademia Giovani 2016” città di Roma, 1° premio al Concorso “Bach” di Sestri Levante, 1° premio assoluto sia nella sua categoria che in quella fino a 17 anni al Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale “Città do Airola”, 1° premio assoluto e premio miglior esecutore di tutto il Concorso, al IV Concorso Europeo di esecuzione musicale “Jacopo Napoli” di Cava de’ Tirreni. Ha recentemente vinto il 1° premio al Concorso Internazionale Musicale città di Nocera, sezione “Esecuzione Pianistica”, senza limite di età e 3° premio al 21° Concorso Internazionale “Pietro Argento” di Gioia del Colle, Sez. “Esecuzione Pianistica (senza limite d’età) vincendo anche il Premio “ Miglior Finalista Italiano”. All’età di 13 anni entra, dopo dura selezione, all’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, dove studia tuttora col M° Leonid Margarius. Ha recentemente partecipato ad una Master tenuta dal M° Alexander Romanovsky e a quella tenuta da Alexia Mouza. E’ stato invitato da diverse associazioni a tenere recitals in varie città d’Italia (Verbania, Napoli, Venezia, Imola) ed ha partecipato a Piano City Napoli e Milano edizione 2018, riscuotendo enorme successo. Nel 2018 ha suonato: per la Società del Quartetto di Milano, nella Sala Puccini del Conservatorio “G.Verdi”, al Teatro San Carlo di Napoli e al Festival di Tagliacozzo con l’orchestra di Stato della Georgia diretta dal M° Jacopo Sipari (Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra di L.V. Beethoven). All’attività solistica affianca anche quella da camera. Con suo fratello forma un duo per violino-pianoforte, che è stato premiato in diversi concorsi e che ha già riscosso enorme successo di critica e di pubblico.

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Ufficio Stampa Passione Musica: Paolo Popoli

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Teatro di San Carlo Domenica 11 novembre ore 18.00 Valčuha dirige il violinista Valeriy Sokolov.

Riceviamo e pubblichiamo:

Teatro di San Carlo

Domenica 11 novembre ore 18.00

Valčuha dirige il violinista Valeriy Sokolov

Domenica 11 novembre alle ore 18.00, torna sul podio dell’Orchestradel Teatro di San Carlo il suo Direttore Musicale Juraj Valčuha,dopo il successo della Messa da Requiem verdiana con cui è stata inaugurata la Stagione di Concerti 2018/19.

A condividere la scena con l’Orchestra e con Valčuha sarà il violinista ucraino Valeriy Sokolov, al suo debutto al Lirico napoletano. Tra i giovani talenti più apprezzati nel panorama internazionale, Sokolov unisce padronanza tecnica ad una maturità interpretativa.

Protagonista del concerto, sarà la Russia, ritratta in musica con un particolare sguardo: il programma si evolve attraverso gli anni cruciali della Rivoluzione e sceglie opere in cui la sonorità sovietica incontra, in diversa misura, la tradizione occidentale.

In apertura, il Valzer da concerto n. 1 in re maggiore, op. 47 diAleksandr Glazunov. Il compositore, radicato nel contesto pre-rivoluzionario, rappresenta iltrait d’union tra la scuola russa dell’Ottocento e di quella moderna. Si entra, dunque, nel vivo del Novecento con il Concerto n. 2 in sol minore per violino e orchestra, op. 63 di Sergej Prokof’ev: la sola voce del violino, che nell’introduzione espone il tema principale, si sviluppa in una composizione che anche qui risente delle due diverse influenze, sovietica ed europea. La caratterizza una sorta di vocazione cosmopolita: “Il numero dei posti in cui ho scritto il Concerto dimostra il tipo di vita nomade che conducevo allora – annota il compositore -. Il tema principale del primo movimento l’ho scritto a Parigi, il primo tema del secondo movimento a Voronež, l’orchestrazione l’ho finita a Baku e la prima è stata a Madrid”. Concludono le Danze Sinfoniche, ultima opera di Sergej Rachmaninov. “I Thank Thee, Lord” (“Ti ringrazio, Signore”) sono le parole che sigillano la pagina finale della partitura manoscritta: si ritrovano molteplici costanti della produzione sinfonica del compositore, in un’opera che ne rappresenta il testamento spirituale.

Valeriy Sokolov

Violinista di origini ucraine, Valeriy Sokolov è tra i più apprezzati musicisti della sua generazione.

Collabora regolarmente con orchestre prestigiose come Philharmonia Orchestra, Chamber Orchestra of Europe, Cleveland Orchestra, Tonhalle Orchestra Zurich, Rotterdam Philharmonic, City of Birmingham Symphony Orchestra, Tokyo Symphony, Moscow Philharmonic Orchestra, Seoul Philharmonic, NAC Ottawa, Orchestre National de France e Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, Orquestre Philharmonique de Radio France.

Lavora frequentemente con direttori come Vladimir Ashkenazy, David Zinman, Susanna Malkki, Andris Nelsons, Peter Oundjian, Yannick Nézet-Séguin, Vasily Petrenko, Herbert Soudant e Juraj Valčuha.

È ospite dei principali festival europei tra cui il festival di Verbier, Lockenhaus e Lucerna. Tra i teatri e le sale da concerto in cui si è esibito si ricordano Theatre du Chatelet, Wigmore Hall, Lincoln Center, Mariinsky Theatre, Prinzregenten Theatre di Monaco e Musikverein di Vienna. In concerto collabora spesso con l’oboista Evgeny Izotov e con il violencellista ucraino Alexei Shadrin.

Sokolov ha all’attivo numerose registrazioni con Erato Records (ex EMI Classics), con cui pubblica la Sonata n. 3 di Enescu nel 2009. La sua prima registrazione in Dvd è il Concerto per Violino di Sibelius diretto da Vladimir Ashkenazy, con la Chamber Orchestra of Europe. È protagonista del film di Bruno Monsaingeon “un violon dans l’âme / Natural Born Fiddler”, registrazione di un suo recital a Toulouse del 2004, molto apprezzato da pubblico e critica e ancora trasmesso da ARTE TV. Nel 2010 incide i concerti di Bartók, Tchaikovsky, diretto da David Zinman, con la Tonhalle Orchestra Zurich. Tra le sue esibizioni più recenti ricordiamo quella con la St Petersburg Philharmonic, NDR Elbphilharmonie Orchester, Orchestre de Paris, Philharmonia Orchestra, Singapore Symphony e Bournemouth Symphony. Sokolov ha anche tenuto una importante tournée con Lisa Batiashvili e Gautier Capuçon toccando città come Paris, Vienna, Cologne, Amsterdam e Londra.

Nella Stagione 2017/18 debutta con la MDR-Sinfonieorchestera al Festival di Lucerna e con l’Orchestre de la Suisse Romande. Ritorna ad esibirsi con la National Symphony Orchestra of Ireland e al Concertgebouw con la Noord Nederlands Orkest. È in tour negli States con la Weimar Staatskapelle (di cui è artista in residenza) e il direttore Kirill Karabits. La Stagione in corso lo vede impegnato nel debutto con la Oslo Philharmonic, Berlin Konzerthausorchester e in tournée in China. Tornerà a suonare con la New Japan Philharmonic, a La Chaux-de-Fonds, e al Southbank Centre con la Royal Philharmonic

Classe 1986 originario di Cracovia, Sokolov è tra i violinisti più importanti nati in Ukraina nell’ultimo ventennio. Ha lasciato il suo paese a 13 anni per studiare con Natalia Boyarskaya e la Yehudi Menuhin School in Inghilterra. Ha proseguito gli studi Felix Andrievsky, Mark Lubotsky, Ana Chumachenko, Gidon Kremer e Boris Kushnir. È vincitore George Enescu International Violin Competition di Bucharest, nel 2005.

Juraj Valčuha

Dall’ottobre 2016 Juraj Valčuha è Direttore Musicale del Teatro di San Carlo di Napoli, nonché Primo Direttore Ospite della Konzerthausorchester di Berlino. Inoltre è stato Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai dal 2009 al 2016. Nato nel 1976 a Bratislava, vi studia Composizione e Direzione, proseguendo poi gli studi a San Pietroburgo con Ilya Musin e a Parigi.

Nel 2006 debutta con l’Orchestre National de France e inizia la carriera italiana al Comunale di Bologna con La bohème. Da allora è salito sul podio delle orchestre più prestigiose quali i Münchner Philharmoniker, Gewandhausorchester di Lipsia, Staatskapelle di Dresda, Berliner Philharmoniker, le orchestre di Radio di Francoforte, NDR Amburgo, Radio Svedese, Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam, le orchestre americane di Pittsburgh, Los Angeles, San Francisco, National Symphony, New York Philharmonic, Chicago Symphony, Cleveland Orchestra, Philharmonia di Londra, Filarmonica della Scala e Orchestra dell´Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai ha effettuato tournée al Musikverein di Vienna, alla Philharmonie di Berlino, a Colonia, Monaco e Zurigo, nella stagione di Abu Dhabi Classics e al Festival Enescu di Bucarest. In campo operistico ha diretto recentemente Parsifal all’Opera di Budapest, Turandot, Elektra, La fanciulla del West e Lady Macbeth del distretto di Mtsensk al San Carlo di Napoli, Jenůfa e Peter Grimes al Comunale di Bologna, L’amore delle tre

melarance e Faust all’Opera di Firenze. Tra gli appuntamenti di questa stagione segnaliamo il suo ritorno con la New York Philharmonic, Cleveland Orchestra, San Francisco e Pittsburgh Symphony, Philharmonia, la BBC Symphony, i Wiener Symphoniker e le Orchestre dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dell’OSN Rai. Dirigerà Salomé al Teatro Comunale di Bologna. È stato insignito del Premio Abbiati 2018 come migliore direttore d’orchestra.

JURAJ VALČUHA / VALERIY SOKOLOV

Direttore | Juraj Valčuha
Violino | Valeriy Sokolov

Aleksandr Glazunov
Valzer da concerto n. 1 in re maggiore, Op.47
Sergej Prokof’ev
Concerto n. 2 in sol minore
per violino e orchestra, Op. 63

Sergej Rachmaninov
Danze sinfoniche, Op. 45

Sergej Prokof’ev
Concerto n. 2 in sol minore
per violino e orchestra, Op. 63

Sergej Rachmaninov
Danze sinfoniche, Op. 45

Orchestra del Teatro di San Carlo

domenica 11 novembre 2018, ore 18.00 – Turno P

Béjart Ballet Lausanne torna a Lugano dove presenta un programma composto da due strepitosi balletti.

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coreografie di Maurice Béjart e Gil Roman

DANZA

Tra i massimi esponenti del mondo coreografico, Béjart Ballet Lausanne torna a Lugano dove presenta un programma composto da due strepitosi balletti: Syncope, originale coreografia di Gil Roman sul concetto di “sincope”, e Brel et Barbara, ripresa di una celebre creazione del maestro Maurice Béjart.

Programma

Syncope
coreografia Gil Roman
musica Citypercussion – Thierry Hochstätter & jB Meier, Frédéric Chopin
creazione costumi Henri Davila
creazione luci Dominique Roman
realizzazione delle scene Atelier du Teatre-Auditori, Sant Cugat, Espagne

Dove eravamo quando non eravamo qui?
In musica, è un controtempo. Si parla di musica sincopata.
In medicina, è un arresto o un rallentamento del cuore. Cinque a dieci secondi di perdita di conoscenza durante i quali il nostro cervello può immaginare, inventare o rivedere qualsiasi cosa.
Ricordi o immaginazione?
Memoria o creazione?

Brel et Barbara
coreografia Maurice Béjart
musica Jacques Brel e Barbara
creazione costumi Jean-Paul Knott
creazione luci Dominique Roman

Per 35 anni, BARBARA, mia fedele amica, mia sorella, mi diceva “Io sono la luce nera” e io ho fatto una coreografia su L’Aquila nera.  
Successivamente, nel film lungometraggio Ju suis né à Venise, essa interpretava il ruolo principale, la Notte luminosa, e Jorge Donn era il Sole.   

Ho conosciuto BREL a Bruxelles, dove all’epoca vivevo con la mia compagnia, mentre interpretava L’Homme de la Mancha al Théâtre Royal de la Monnaie. Egli mi diceva: “Un giorno faremo qualcosa con Barbara e me…” (Maurice Béjart)


NOVITA’: servizio gratuito di bus navetta Milano-Lugano 

Per il pubblico italiano è previsto un autobus gratuito con partenza da Foro Buonaparte sabato 17 novembre alle ore 18:00.
Il posto in autobus è soggetto a prenotazione obbligatoria scrivendo una mail a: prenotazioni-lac@moranditour.it

Sala Teatro LAC

Date e orari

16–17-Novembre 2018

Venerdì 16 Novembre 20:30

 

direttore artistico Gil Roman
coreografie di Maurice Béjart e Gil Roman

 

Durata: 1h 30′ più intervallo

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Stadttheater – Klagenfurt- La Clemenza di Tito – Donnerstag 8 November.

La clemenza di Tito

Dramma serio per musica in zwei Akten von Wolfgang Amadeus Mozart / Libretto von C aterino Tommaso Mazzolà nach dem gleichnamigen Dramma per musica von Pietro Metastasio / In italienischer Sprache mit deutschen Übertiteln

  • La clemenza di Tito

Termine

November 2018

Dezember 2018

 

In Wolfgang Amadeus Mozarts vorletzter Oper entfaltet sich eine typische, an verwickelten Intrigen reiche Handlung einer barocken Opera seria. Marco Štorman kehrt für seine Inszenierung von La clemenza di Tito nach Klagenfurt zurück, die musikalische Leitung übernimmt Chefdirigent Nicholas Carter. In der Titelpartie ist der Tenor Attilio Glaser zu erleben, der sich dem Klagenfurter Publikum in der vergangenen Spielzeit mit Massenets Werther vorstellte.Anlass für Mozarts Kompositionsauftrag war die Prager Krönung Kaiser Leopolds II. zum König von Böhmen im Jahre 1791 – Grund genug für die böhmischen Stände, ein Opernsujet  auszuwählen, das die Güte und Weisheit einer Herrscherfigur pries. Denn obwohl Tito im Laufe der Handlung von seinen engsten Vertrauten verraten wird, lässt er am Ende Milde walten,  begnadigt sie und bewahrt sie so vor dem Tod in der Arena.

Doch die selbstlose Milde des Kaisers ist doppelbödig. Betrachtet man seine Vorgeschichte, so enthüllt sich das Bild eines brutalen Feldherren, der all seine Güte auf dem Fundament seiner  früheren Kriegs- und Gräueltaten errichtet. So wird das Porträt eines Mannes deutlich, der zwischen einer glänzenden Fassade und der Verdrängung seiner dunklen Vergangenheit steht.

 

Europäische Theaternacht – 17. November 2018


Ein spannender Rundgang durch unser Haus im Rahmen der Europäischen Theaternacht gibt Einblick in den Arbeitsalltag hinter den Kulissen.

Beginn: 18.00 Uhr
Dauer: ca. eine Stunde

Um Anmeldung wird gebeten: 0463 / 54 0 64
Kosten: gratis

Vorstellung La clemenza di Tito: 19.30 Uhr