Alla Domus Ars, Luca Signorini in una piacevolissima chiacchierata con lo straordinario scrittore Silvio Perrella, il musicologo Dario Ascoli, la Docente Chiara Mallozzi. A seguire, un suggestivo concerto per violoncello solo.

Stasera, alle ore 19.30, presso la Domus Ars, via Santa Chiara 10c, con Luca Signorini si è svolta una piacevolissima chiacchierata insieme allo straordinario scrittore Silvio Perrella, l’ottimo musicologo Dario Ascoli, la precisa Docente Chiara Mallozzi che ha anche moderato molto bene la serata. Dopo la presentazione del quaderno elaborato da Luca Signorini, un suggestivo concerto per violoncello solo.

Dopo la presentazione del l’interessante Quaderno di Violoncello di Luca Signorini edito da PuntoOrg, Editoriale Scientifica, (a cura di Luigi Maria Sicca), con Chiara Mallozzi, Silvio Perrella, Luca Signorini e Dario Ascoli, si è tenuto il
Concerto
Programma
Johann Sebastian Bach, Suite n. 4 in mi bemolle maggiore
per violoncello solo, BWV 1010
Domenico Gabrielli, Ricercare in re minore
Salvatore Sciarrino, Ai limiti della notte
Paul Hindemith, Sehr langsam
Max Reger, Preludio in re minore
Johann Sebastian Bach, Suite n. 1 in sol maggiore per violoncello solo, BWV 1007
Luca Signorini, violoncello

Bellissime esecuzioni, molto coinvolgenti, una discussione di alto livello culturale con ottimi partecipanti e un pubblico attento che ha molto apprezzato l’evento. Applausi per tutti, grande serata di profonde riflessioni e musica alta.

Alla Chiesa delle Crocelle il piacevole concerto “GIROVAGANDO TRA OPERA, MUSICAL E CINEMA” con musiche di Mozart, Gluck,q Gershwin, Bernstein, Chaplin, Mancini e BerlinMaurizio Morganti, clarinettoAlessandro Gagliardi, pianoforte

Questa sera a Napoli si è svolto  il quinto concerto, in collaborazione con il Golfo Mistico, sabato 15/1 ore 18.00 alla Chiesa delle Crocelle a Via Chiatamone 24, “GIROVAGANDO TRA OPERA, MUSICAL E CINEMA” con musiche di MozartPucciniGershwinBernsteinChaplin, Morricone, ManciniBerlin con la partecipazione di Maurizio Morganti, clarinetto e
Alessandro Gagliardi, pianoforte.

Un piacevole concerto pieno di musica estremamente ben eseguita, molto varia nei generi e autori proposti.

Ottime esecuzioni opportunamente trascritte per questa formazione, bella intesa tra i due musicisti toscani, entrambi con un importante curriculum musicale. Molto bello il brano di Gluck e le esecuzioni di Rota. Tanti partecipanti, un pubblico che ha gradito ed apprezzato il concerto tributando tanti applausi, meritatissimi. Bis richiesto e concesso.

Serata di buona musica, complimenti alle scelte e alla direzione del Dott. Robert Bergman e del Golfo Mistico.

Celebri sinfonie di Mozart e Haydn stasera alle 20 a Cagliari nella Basilica di Nostra Signora di Bonaria

Newsletter n. 3 del 13 gennaio 2022“Un’Isola di Musica 2022”:
concerti stasera a Cagliari
e sabato a Selargius







Le note di Mozart e Haydn
stasera alle 20
nella Basilica di N. S. di Bonaria
Giovedì 13 gennaio alle 20, nella​ Basilica di Nostra Signora di Bonaria a Cagliari, l’Orchestra del Teatro Lirico, diretta da​ Francesco Di Mauro, propone, per​ “Un’Isola di Musica 2022”, consueta rassegna musicale del Teatro Lirico di Cagliari nei centri della Sardegna, una piacevole serata di musica classica il cui programma musicale prevede la​ Sinfonia n. 40 in sol minore K. 550 di​ Wolfgang Amadeus Mozart e la Sinfonia in fa diesis minore “Sinfonia degli addii” Hob. I:45 di​ Franz Joseph Haydn.​
Il concerto viene replicato​ sabato 15 gennaio alle 20.30​ al​ Teatro Si’ e Boi di Selargius.
Scopri di piùSei titoli d’opera e unballetto: ecco la Stagionelirica e di balletto 2022I titoli delle sei opere sono: CeciliaL’elisir d’amoreErnaniLa sonnambulaManon LescautWest Side Story ed il classico Romeo e Giulietta per il balletto.
La campagna abbonamenti per la Stagione lirica e di balletto si apre lunedì 3 gennaio 2022 con le conferme e variazioni su posti disponibili, possibili fino a giovedì 20 gennaio.
I nuovi abbonamenti saranno in vendita da venerdì 21 gennaio, i biglietti per tutti gli spettacoli da mercoledì 26 gennaio.​
Scopri di piùAl via la Stagioneconcertistica 2022del Teatro Lirico5 concerti sinfonico-corali, 5 sinfonici e 6 cameristici: ecco la Stagione concertistica 2022 del Teatro Lirico di Cagliari. La Stagione prevede due turni di abbonamento, per 12 concerti ciascuno.
La campagna abbonamenti si apre lunedì 3 gennaio 2022 con le conferme e variazioni su posti disponibili, possibili fino a martedì 25 gennaio.​
I nuovi abbonamenti saranno in vendita da mercoledì 26 gennaio, i biglietti per tutti i concerti da martedì 1° febbraio.
Scopri di piùCondizioni di accesso
al Teatro Lirico di Cagliari
fino al 15 gennaio 2022
Dal 6 dicembre 2021 al 15 gennaio 2022, in ottemperanza al D. L. n. 172 del 26/11/2021, l’ingresso al Teatro Lirico di Cagliari è consentito esclusivamente alle persone, munite di mascherina Ffp2, in possesso della Certificazione verde (Green Pass), che attesti l’avvenuta vaccinazione anti Covid-19 o la guarigione da Covid-19, fatti salvi i soggetti di età inferiore ai 12 anni e quelli esenti sulla base di un’idonea certificazione medica che il personale di sala ha l’obbligo di verificare.
Scopri di piùManifestazione di interesse
atta ad ospitare
una compagnia di danza
La Fondazione Teatro Lirico di Cagliari istituisce una manifestazione di interesse atta ad ospitare una compagna di danza, in possesso di sede legale all’interno della UE, volta a creare una Scuola Professionale di Danza annessa in residenza.
Le domande dovranno pervenire da parte dei soggetti interessati entro il 28.02.2022.
Scopri di piùArt Bonusmecenati di oggiper l’Italia di domani!Grazie all’approvazione definitiva, da parte del Senato della Repubblica Italiana, del Decreto Legge n. 83 del 31/05/2014, convertito in Legge n. 106 del 29/07/2014, dare il proprio contributo a sostegno della cultura è più facile e conveniente.
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lunedì, martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13;
mercoledì dalle 16 alle 20;
nei giorni di spettacolo, anche da due ore prima dell’inizio.
+39 0704082230 – 0704082249 | biglietteria@teatroliricodicagliari.it

Presentata a Trieste “Amorosa presenza” prima opera lirica di Nicola Piovani

Riceviamo e pubblichiamo:

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

A TRIESTE LA PRIMA MONDIALE DI “AMOROSA PRESENZA”

DI NICOLA PIOVANI

L’OPERA APRE LA STAGIONE LIRICA E DI BALLETTO 2022 DEL TEATRO VERDI

 

Trieste, 13 gennaio 2022: venerdì 21 gennaio debutto mondiale al Teatro Verdi di Trieste per “Amorosa presenza”, la prima opera lirica di Nicola Piovani, in scena anche nella veste di Maestro Concertatore e Direttore. La regia è affidata a Chiara Muti.

Un titolo atteso, per un progetto nato negli anni Settanta, che inaugurerà anche la stagione lirica e di balletto 2022 del teatro.

 

“Amorosa presenza”, su libretto di Aisha Cerami e Nicola Piovani, è liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Vincenzo Cerami e racconta una storia d’amore che si sviluppa tra colpi di scena e travestimenti dei protagonisti, due giovani innamorati. La vicenda è ambientata in una metropoli di fantasia, negli anni Settanta, e viene narrata nel corso di un anno, durante l’evoluzione delle stagioni, che segna anche la crescita dell’amore tra i due ragazzi.

L’idea dell’opera è rimasta a lungo in un cassetto, fino all’incontro tra Piovani e il Teatro Verdi di Trieste che ha voluto fortemente concretizzare il progetto.

Le scene e i costumi sono di Leila Fteita, coreografie di Miki Matsuse, le luci sono firmate da Vincent Longuemare. Maestro del coro Paolo Longo. Gli interpreti principali sono Serena, interpretata da Maria Rita Combattelli, Orazio, Giuseppe Tommaso, la Tata, Aloisa Aisemberg, il Tutore, William Hernandez e L’albero, Cristian Saitta. 

Scenografie e costumi sono stati interamente realizzati nei laboratori del Teatro Verdi, grazie all’esperienza e alla professionalità dei lavoratori della Fondazione.

 

LA STORIA DELL’OPERA: “Amorosa presenza” – spiega Nicola Piovani – è un’opera in due atti che ha avuto una lunga incubazione. La prima idea risale al 1977, prima ancora che fosse pubblicato l’omonimo romanzo. Vincenzo Cerami mi parlò del libro che stava scrivendo e mi sembrò un soggetto perfetto per ricavarne un libretto d’opera. Avemmo una commissione verbale dal Teatro dell’Opera di Atene e cominciammo a lavorare serratamente alla scaletta e ai versi. Quando eravamo a circa metà del guado, la commissione greca si volatilizzò. Bussammo invano alla porta di qualche teatro italiano – in realtà lo facemmo con molta timidezza e troppo pudore. Insomma, il progetto è rimasto interrotto per tanti anni – non ho voglia di contarli. Di recente, quando ho raccontato questa storia in un’intervista a Il Piccolo di Trieste, ho detto anche: “della mia opera ne riparleremo alla prossima reincarnazione”. Ma il giorno dopo ho ricevuto una telefonata del dottor Antonio Tasca, direttore del Teatro Verdi, il quale mi proponeva di riprendere quel progetto nella presente incarnazione. Sulle prime ho titubato, ma poi mi sono lasciato convincere e mi ci sono buttato a capofitto, con molta euforia. Ho ricominciato a lavorarci con l’aiuto di Aisha Cerami. Grazie al Teatro Verdi di Trieste quest’Opera il prossimo gennaio vedrà la luce.

 

La versione 2021 di questa partitura – prosegue Piovani – è un po’ diversa dal progetto iniziale: negli ultimi decenni il linguaggio musicale ha praticato sentieri più aperti, meno ideologici, meno angusti e intolleranti di quelli battuti nel secolo scorso, si sono aperti spazi anche per la musica para-tonale. La partitura che ho scritto non si fa scrupolo di inglobare nei pentagrammi stilemi popolari, citazioni di generi diversi – dal tango di Piazzolla alla romanza di Tosti, dal duetto brillante rossiniano all’accento malinconico del blues, dalla cavatina classica ai ritmi di Dave Brubeck. Nel momento saliente del bacio finale, compare un accordo di dodici note, stile secondo novecento.

Ho scritto la musica di Amorosa presenza seguendo il mio istinto narrativo, scegliendo nell’armamentario dei tanti linguaggi che convivono nella nostra civiltà musicale e nella mia testa, accavallandoli e rielaborandoli in un patchwork lessicale che, a mio sentire, è la cifra più autentica per raccontare la contemporaneità, per musicare il mio oggi. E, in coerenza con questo linguaggio musicale fatto di schegge e citazioni, Amorosa presenza ha assunto il sottotitolo di Opera Semiseria.

 

NOTE DI REGIA: “Amorosa presenza” è un’antica storia sempre attuale, la storia di noi tutti… quella dell’amore – racconta Chiara Muti – In scena, al centro, un albero scandisce con le sue fronde il susseguirsi delle stagioni: estate, autunno, inverno e primavera…. a rappresentazione del tempo che passa e con lui le stagioni della nostra esistenza.

La natura osserva apparentemente impassibile, ma è un inganno!

Il suo spirito greve ci sostiene, come le radici della terra un tronco, ed influenza temporalmente e meteorologicamente le nostre emozioni. Quattro buffi cespugli, come in un conte de fée, inaspettati complici di follie, accompagnano nei loro deliranti eccessi i nostri eroi: Serena e Orazio, due giovani dirimpettai, abitanti d’una città che da lontano scandisce i ritmi d’una frenetica società dove i colori stentano a farsi largo e i gesti ripetuti tradiscono i segni dell’omologazione in atto!

Dentro casa, due enigmatiche figure, Tutore e Tata, spiriti guida ritagliati dalla carta da parati, sono la voce della coscienza di quel che sarà, lo specchio del tempo che passa e inesorabilmente plasma e dissolve.

Sono la voce della ragione… che i nostri giovani non sono disposti ad ascoltare! A loro s’addice la voce dell’amore! Desiderio e sogno accordarsi non possono a rimpianto e disillusione!

Due generazioni a confronto! Scontro d’intenti e di vedute.

E così… Orazio decide di travestirsi da donna, Letizia, per vincere la timidezza e poter decantare in libertà lodi di sé stesso all’amata Serena, la quale incuriosita, dopo il primo incontro, decide di travestirsi da uomo per avvicinare l’Orazio tanto decantato e oramai idealizzato.

Ed è qui che il gioco si fa serio…ambiguo…come spesso ci ricordano i tanti personaggi del teatro e dell’opera che nei secoli hanno ceduto alle lusinghe dell’”antico trucco del travestimento”.

Dall’inganno, in amore, affiorano sempre delle verità!

E così i nostri ragazzi si ritrovano in quattro, imprigionati in loro stessi, oscillanti tra il maschile e il femminile di se…e finiscono per avere nostalgia dell’amicizia che li ha veicolati alla conquista dell’altro e forse a riconoscersi più veri in maschera, perché così hanno conosciuto l’amore riconoscendosi, perché così hanno amato amandosi.

E quando alla fine si ritrovano l’uno davanti all’altra per la prima volta, lui nei panni di una lei e lei nei panni di un lui, non possono fare altro che lasciarsi andare all’istinto della passione… i loro corpi trascinati l’uno verso l’altro dalle anime che li hanno sempre sostenuti.  Cosi… nel turbinio di un tango il desiderio non concede più tregua e spoglio oramai d’orpelli e d’artifici, l’amore trionfa!

IL CAST: Serena in scena sarà Maria Rita Combattelli, tra le sue esperienze è stata interprete nella cantata La Pietà diretta dal M° Piovani al Maggio Musicale Fiorentino e all’Opera di Roma. Il M° Piovani l’ha scelta per due delle sue opere: La Sinfonia delle Stagioni a L’Aquila, in occasione dell’anniversario del terremoto (trasmesso da Rai5) e L’isola della Luce. Tra gli impegni recenti è stata Adina nell’Elisir d’amore, al Maggio Musicale Fiorentino, all’Opera di Tenerife e al Teatro di Tbilisi.

Orazio sarà Giuseppe Tommaso, tra i ruoli interpretati finora Alfredo ne La Traviata con la regia di Henning Brockhaus e Arlecchino in Pagliacci all’Opera Toulon, Arturo in Lucia di Lammermoor al San Carlo di Napoli e al Verdi di Trieste, Alfredo ne La Traviata all’Opera di Tirana, al Politeama di Lecce e al Luglio Musicale Trapanese, Eustazio in Armida all’Opera di Montpellier, il Duca di Mantova in Rigoletto e Cassio in Otello al Ravenna Festival e al Teatro del Giglio di Lucca, Rodolfo ne La Bohème a Tirana. Tra i debutti recenti è Pollione in Norma a Ravenna.

La Tata sarà Aloisa Aisemberg, tra i ruoli interpretati, al Teatro Comunale di Bologna è stata Angiolina (La Cenerentola), Flora Bervoix (La Traviata), Zita (Gianni Schicchi). Nel 2018 ha debuttato il ruolo di Rosina del Barbiere di Siviglia al Teatro Nazionale di Sarajevo in un allestimento promosso dall’ambasciata italiana. Nel 2019 ha cantato in Sinfonia delle stagioni di Nicola Piovani.

Il Tutore sarà William Hernandez, un una lunga serie di personaggi già interpretati, tra i quali Figaro ne Il barbiere di Siviglia (Livorno, Lucca, Pisa, Novara), Gaudenzio nel Signor Bruschino (Portogallo), Dandini ne La Cenerentola (Teatro Argentina di Roma, Auditorio Toscanini-Rai di Torino, Regio di Parma, San Carlo di Napoli), Milord in Fra Diavolo (Opera di Firenze), Papageno in Die Zauberflöte (Massimo Bellini di Catania), e tanti altri ancora.

L’albero sarà Cristian Saitta, anche lui tanti ruoli alle spalle, come Sparafucile in Rigoletto a Parma e Cagliari, Timur in Turandot a Bari, Zio Bonzo in Madama Butterfly e il Re in Aida al Macerata Opera Festival, impegnato anche nella registrazione di Al mulino di Respighi in prima esecuzione mondiale al Verdi di Trieste.

 

Le scene e i costumi sono di Leila Fteita, che ha lavorato alla realizzazione di spettacoli d’opera, prosa e balletto nei più prestigiosi teatri in Italia e nel mondo. Come scenografa ha collaborato, tra gli altri, con Liliana Cavani, Luca Ronconi, Ermanno Olmi, Michael Hampe, Pier’Alli, Jérome Savary, Franco Zeffirelli, Bob Wilson, Werner Herzog, Nicolas Joël, Hugo De Ana, Graham Vick e Peter Stein, nonché con Giorgio Strehler. Nel 1992 l’esordio alla Scala con il balletto La bottega fantastica. Tra gli impegni recenti Turandot (costumi) a Torre del Lago, La traviata all’Opera di Roma e a Tokyo, Rigoletto a Novara, una nuova produzione di Così fan tutte a Napoli e Madama Butterfly a Firenze (regia di Chiara Muti). Negli anni ha collaborato anche con Hugo De Ana per Un ballo in maschera a Pechino (2012), con Guy Cassiers al Ring wagneriano alla Scala (2013), con Dante Ferretti per Aida al Maggio Musicale Fiorentino, per La traviata al San Carlo di Napoli (entrambe con la regia di Ferzan Ozpetek) e per Turandot alla Scala, per l’inaugurazione di Expo 2015.

 

Le coreografie sono di Miki Matsuse, solista in tanti spettacoli (Il lago dei cigni, Cenerentola, Il Corsaro, Le papillon, Don Chisciotte, ecc). Nel 1985 entra nell’Ensemble di Micha van Hoecke e da allora è interprete delle sue creazioni per il balletto e per la televisione. Partecipa come membro dell’Ensemble a molti festival internazionali, si è esibito a Mosca, Ulyanovsk e San Pietroburgo, nella Grande Moschea della Cittadella del Cairo, per il Columbus Day a New York e per l’Anno dell’Italia in Cina (2006). Nel 2019 ha firmato le coreografie di Due uomini, due civiltà di Mariano Bauduin, a Palermo.

 

Il light designer è Vincent Longuemare. Tra i tantissimi lavori realizzati, ha firmato le luci di Dido and Aenas di Purcell regia di Chiara Muti a Caracalla, Manon Lescaut di Puccini per l’Opera di Roma, Le nozze di Figaro a Bari, Napoli e Palermo, Così fan tutte per il San Carlo di Napoli ed il Regio di Torino. È fondatore insieme a L’arboreto Teatro Dimora di Mondaino della Scuola di Formazione per Tecnici Consapevoli. Nel 2007 ha vinto il Premio Speciale Ubu per le luci.

 

 

IL DOCUMENTARIO: la realizzazione di “Amorosa presenza” è stata seguita mese dopo mese a Trieste con interviste e immagini, che daranno vita a un documentario, prodotto dal Teatro Verdi, che racconterà l’evoluzione dell’opera fino al suo debutto in scena.

 

LE DATE: “Amorosa presenza” debutterà il 21 gennaio alle 20.30, repliche il 22 gennaio alle 20.30, il 23 gennaio alle 16, il 25 e il 27 gennaio alle 20.30 e il 29 gennaio alle 16. I biglietti sono già in vendita, alla biglietteria del teatro da martedì a sabato dalle 9 alle 16. Domenica dalle 9 alle 13:30 e online attraverso il circuito di vivaticket: www.vivaticket.com/it/acquista-biglietti/verdi-trieste.

 

 

Responsabile ufficio stampa: Micol Brusaferro

press@teatroverdi-trieste.com

http://www.teatroverdi-trieste.com

 

 

 

COncerto sabato 15/1 ore 18.00 alla Chiesa delle Crocelle a Via Chiatamone 24, “GIROVAGANDO TRA OPERA, MUSICAL E CINEMA”

Riceviamo e pubblichiamo:

Cari amici,
Sono lieto di comunicarvi il quinto concerto sabato 15/1 ore 18.00 alla Chiesa delle Crocelle a Via Chiatamone 24, “GIROVAGANDO TRA OPERA, MUSICAL E CINEMA” con musiche di MozartPucciniGershwinBernsteinChaplinManciniBerlin

Maurizio Morganti, clarinetto
Alessandro Gagliardi, pianoforte

Chiedo gentilmente di diffondere l’evento ai vostri familiari, parenti ed amici.
Grazie per la Vostra collaborazione!

N.B. Siccome la Chiesa ha degli ampi spazi i concerti si svolgeranno in piena sicurezza rispettando il distanziamento e le norme di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 ma si ricorda comunque che come in tutti i luoghi pubblici è richiesto il Greenpass.

Vi lascio i miei recapiti per qualsiasi informazione.
Studio: 081/7646464 oppure 081/7643960

Cordiali saluti,
Robert Bergman Acquaviva d’Aragona

Il concerto del 12 gennaio, alle 17.30 con replica alle 20.30, con la splendida l’esibizione dei NeaCo’ organico formato da Luigi Carbone, piano, voce e voce narrante dello spettacolo; Giovanni Imparato, percussioni, voce; Aldo Perris, basso, voce e orchestrazioni; Antonio Carluccio, chitarra e voce; Annarita Di Pace, violino e voce; Mats Hedberg, chitarre, mandolino e voce; Davide Grottelli, fiati

la Fondazione F. M. Napolitano, ritorna dopo alcuni anni a presentare una serie di concerti al Teatro Sannazaro. I “Concerti del Sannazaro” rappresentano una delle tre sezioni che formano la Stagione Concertistica 2022 a Napoli della Fondazione Napolitano insieme ai “Concerti al Circolo Canottieri” che inizieranno in primavera e ai concerti dei “Virtuosi di Sansevero”, progetto curato dal violinista Riccardo Zamuner, iniziato con grande successo lo scorso 21 dicembre a Cappella Sansevero e proseguirà in prestigiosi luoghi d’arte di Napoli.

Il concerto del 12 gennaio, fuori abbonamento, con doppio spettacolo alle 17.30 e alle 20.30, ha visto la splendida esibizione dei NeaCo’ organico formato da Luigi Carbone, piano, voce e voce narrante dello spettacolo; Giovanni Imparato, percussioni, voce; Aldo Perris, basso, voce e orchestrazioni; Antonio Carluccio, chitarra e voce; Annarita Di Pace, violino e voce; Mats Hedberg, chitarre, mandolino e voce; Davide Grottelli, fiati che hanno proposto un viaggio nella canzone napoletana senza confini nel segno della contaminazione.

Bellissime esecuzioni, originali e piene di energia positiva. Ottimo organico tutti molto bravi e talentuosi i musicisti. Tanto pubblico, tanti applausi meritatissimi, una ottima performance dove stilemi di scuola musicale napoletana si incrociano e contaminano con la musica del mondo. Una splendida partenza della stagione della rassegna F.M.Napolitano curata dal direttore artistico il Maestro Maria Sbeglia.

La programmazione al Sannazaro proseguirà con altri sei appuntamenti con date in via di definizione

Tra gli appuntamenti programmati vogliamo fare qualche anticipazione: in occasione del quarto centenario della nascita di Moliere è prevista la prima esecuzione assoluta di un pasticcio basato su musiche di Charpentier, Vinci, Orlandini e Alessandro Scarlatti dal titolo “Lo Malato Immagginario”, con l’Ensemble Barocco della Fondazione, un cast di cantanti provenienti dal laboratorio di Oltrecultura e la messa in scena della storica compagnia “Chille de la Balanza”.
Seguiranno i concerti “metti una sera…” in cui ascolteremo i temi più celebri delle colonne sonore che Morricone ha scritto per il cinema e la televisione elaborate dal M° Vincenzo Anselmi con videoproiezioni a tema; e il concerto “Quattro pianoforti per Bach” che vedrà l’esibizioni dei pianisti Maria Sbeglia, Umberto Zamuner, Marco Schiavo e Sergio Marchegiani, accompagnati dall’orchestra Franco Michele Napolitano suoneranno i concerti per due pianoforti e il concerto per 4 pianoforti di Bach.

Alla Sala Chopin il magistrale concerto diAnna e Maria Claudia Rizzoviolino e pianoforteMusiche di Mozart, Schubert e Paganini.

Oggi Mercoledi 12 gennaio alle ore 18:00, presso la Sala Chopin della ditta Alberto Napolitano Pianoforti in Piazza Carità 6 al primo piano si è svolto il magistrale concerto di
Anna e Maria Claudia Rizzo violino e pianoforte Musiche di Mozart, Schubert e Paganini. Ottime esecuzioni, grande successo riscontrato dai tanti applausi tributati al duo dal pubblico presente che ha apprezzato programma ed esecuzioni proposte. Bis richiesto e concesso. Una notevole prova di maturità e talento per queste due giovani artiste dalle ottime capacità. Riprende con questo concerto la stagione dell’Associazione Napolinova del Maestro De Pascale in collaborazione con la Ditta del dott. Marco Napolitano. Ottima scelta artistica alla prossima.

Associazione Alessandro Scarlatti – la Stagione 2022 sospesa fina a marzo

sospeso

Riceviamo e pubblichiamo: Considerato il peggiorare della situazione dei contagi la Associazione Alessandro Scarlatti ha deciso di sospendere la programmazione della Stagione Concertistica 2022 per i mesi di gennaio e febbraio.

I concerti riprenderanno a marzo secondo il calendario già stabilito, e stiamo lavorando per realizzare lo spostamento dei 4 concerti sospesi ( Katia e Marielle Labéque, Freedom Jazz Trio, Quartetto Esmè, Cannavale/Cerchia piano duet) ai mesi primaverili.

Al più presto pubblicheremo il nuovo calendario della modificata Stagione Concertistica 2022.

Facciamo ancora una volta appello alla comprensione del nostro pubblico I nostri uffici sono a disposizione per qualsiasi chiarimento al numero 081 406011.scarlatti_Black piccoloAssociazione Alessandro ScarlattiNapoli, Piazza dei Martiri,58