L’OMAGGIO A BEETHOVEN con la bravissima BEATRICE RANA, al pianoforte e il M°CARLO RIZZARI, direttore dell’ottimaORCHESTRA FILARMONICA DI BENEVENTODomenica 12 Luglio 2020 ore 21.30Al Teatro Romano – Benevento

OMAGGIO A BEETHOVEN

Omaggio a Beethoven a 250 anni dalla nascita 

Orchestra Filarmonica di Benevento
Carlo Rizzari, direttore
Beatrice Rana, pianoforte 

Ludwig Van Beethoven
Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra in do minore, op.37
Sinfonia n. 7 in la maggiore, op. 92 

Il primo concerto che ha riportato l’OFB sul palcoscenico del Teatro Romano di Benevento dopo mesi di lockdown ha visto la partecipazione della pianista Beatrice Rana. La solista collabora abitualmente con direttori del calibro di Antonio Pappano, Riccardo Chailly, Gianandrea Noseda e Zubin Mehta. Le orchestre con cui si è esibita sono tra le più prestigiose al mondo. Per i 250 anni della nascita di Beethoven eseguirà il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra in do minore, op.37 di L. V. Beethoven. A questa ottima esecuzione è seguita la Sinfonia n.7 in la maggiore, op.92. Ottimi gli attacchi e la sezione degli archi. A dirigere l’orchestra è stato il Maestro Carlo Rizzari, stimato direttore più volte sul podio di prestigiose orchestre, tra le quali quella dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e assistente del Maestro Pappano. Ottime esecuzioni Beatrice Rana è davvero un talento di grande qualità esecuzione di grande spessore e profondità.

Tantissimi applausi per la solista e per tutta l’orchestra che ha ricambiato il folto pubblico intervenuto con un bis, come la stessa Rana ha fatto con un brano di Chopin di stampo però mozartiano la OFB.

OMAGGIO A BEETHOVEN
TEATRO ROMANO (BN)
12 LUGLIO 2020 ORE 21.30

Prosegue la Rassegna Musica sotto le stelle a Villa Pignatelli Venerdì 10 luglio 2020 che presenta la novità assoluta Benedetto Ferrari e il suo tempo.

La rassegna musicale all’aperto nei giardini di Villa Pignatelli con i concerti della Associazione Alessandro Scarlatti in collaborazione con la Direzione regionale Musei Campania, diretta da Marta Ragozzino e Villa Pignatelli, diretta da Fernanda Capobianco, prosegue con il secondo appuntamento il 10 luglio 2020 (ore 19 e ore 21). 

Protagonista lo ScarlattiLab Barocco di Antonio Florio, che presenta la novità assoluta Benedetto Ferrari e il suo tempo, concerto dedicato alla figura di un compositore che ha attraversato da protagonista le varie fasi del Seicento musicale italiano. Con questo concerto prosegue l’indagine dello ScarlattiLab Barocco nel repertorio extra-napoletano, iniziato nel 2017 con Claudio Monteverdi e proseguito con Rossi, Pasquini Melani e Stradella, autori della Roma dei Papi di fine XVII secolo.  Con Benedetto Ferrari ci ritroviamo nella Venezia secentesca: Ferrari inaugurò con l’opera Andromeda il primo teatro pubblico veneziano, nel 1637. Dopo aver prodotto una mezza dozzina di melodrammi, che ebbero anche una circolazione nazionale, in cui Ferrari componeva anche i libretti e suonava la tiorba, strumento che rimase per sempre a lui legato, la fortuna di questo musicista sperimentatore fu offuscata dai capolavori di Monteverdi e Cavalli.

Concerto di raffinata bellezza. Molto bravi gli allievi e i maestri che hanno eseguito con grandi capacità queste splendide musiche barocche. Atmosfere di grande impatto visivo e musicale splendidamente incastonate nella magnifica cornice di Villa Pignatelli dove anche i passaggi interni si sono prestati come delle ottime quinte teatrali.

Tante arie di gusto e qualità eccelsa. Tanto pubblico tanti applausi meritatissimi, per uno spettacolo riuscissimo grazie agli ottimi interpreti proposti e le musiche scelte.

Un progetto innovativo ed unico in Italia, il contenitore ScarlattiLab Barocco raccoglie le iniziative della Associazione Alessandro Scarlatti dedicate ai giovani cantanti e strumentisti che si affacciano alla carriera professionale in collaborazione con il dipartimento di Musica Antica del Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli. Nato nel 2011, ha lo scopo di creare un necessario punto di incontro e di stimolo tra la sperimentazione didattica e l’attività concertistica, in cui giovani studenti dei Conservatori sono impegnati accanto ai loro maestri e a musicisti professionisti in masterclass che ruotano intorno alla realizzazione di una “performance”. Il progetto si avvale della Direzione musicale di Antonio Florio e Dinko Fabris e ha realizzato finora 20 produzioni esclusive con programmi su temi insoliti e con musiche rare o in prima esecuzione moderna, coinvolgendo finora oltre cento musicisti tra studenti di Napoli e altri Conservatori ( Bari, Cosenza, Palermo, Verona) docenti interni e prestigiosi tutor, vincendo nel 2011 il Premio delle Arti del Ministero per l’Istruzione e la Ricerca per la sezione Musica antica

Programma

BENEDETTO FERRARI E IL SUO TEMPO

Benedetto Ferrari – Pur ti miro, pur ti godo, duetto da L’incoronazione di Poppea ;​ Amanti, io vi so dire. Ciaccona da Musiche varie a voce sola…, Libro III; Giovanni Paolo Cima​ – Sonata per violino e violone da​ Concerti ecclesiastici; Benedetto Ferrari – Donna t’inganni da Musiche varie a voce sola…, Libro II, Pazza ed insensata da Musiche varie a voce sola…, Libro III;​ Giovanni Battista Riccio – Canzon a flautin overo cornetto da Il terzo libro delle divine lodi musicali; Sigismondo d’India​ – Intenerite voi da Le musiche da cantar solo… Libro Primo; Benedetto Ferrari – Lingua di donna da Musiche varie a voce sola…, Libro II , Francesco Cavalli​ – Amor chi ha senno in se’, duetto di Licco e Paggio da Ercole amante; Marco Uccellini​ – Aria V, opera 4; Francesco Cavalli – Pera, mora l’indegno! aria di Clerica da Ercole amante; Giovanni Felice Sances​ -​ Lagrimosa beltà. Cantada a doi voci. In Ciacona

SCARLATTILAB​ BAROCCO

Giulia Lepore, soprano

Cristina D’Alessandro contralto

Ugo Di Giovanni, Pierluigi Ciapparelli, tiorbe

Luigi Trivisano cembalo

Domenico Passarelli flauto dritto

Antonio Florio direzione musicale

Dinko Fabris direzione musicologica

Il progetto “ Benedetto Ferrari e il suo tempo” è stato coordinato dal M° Franco Pavan ( Conservatorio di Verona)

Musica sotto le stelle a Villa Pignatelli, recital del pianista Dario Candela.

Riceviamo e pubblichiamo: ASSOCIAZIONE ALESSANDRO SCARLATTI – VILLA PIGNATELLI

COMUNICATO STAMPA

Musica sotto le stelle a Villa Pignatelli

Martedì 14 luglio 20202 – ore 19 e 21

La rassegna musicale all’aperto nei giardini di Villa Pignatelli con i concerti della Associazione Alessandro Scarlatti in collaborazione con la Direzione regionale Musei Campania, diretta da Marta Ragozzino e Villa Pignatelli, diretta da Fernanda Capobianco, prosegue con il terzo appuntamento martedì 14​ luglio 2020 (ore 19 e ore 21). Nel rispetto del distanziamento sociale la Associazione Alessandro Scarlatti limita il pubblico a 80 spettatori: per questa ragione i concerti saranno ripetuti raddoppiando l’orario.

“1770: Mozart a Napoli” è il suggestivo titolo del recital del pianista Dario Candela, che, richiamandosi al soggiorno napoletano dell’allora quattordicenne compositore di Salisburgo, gli accosta nel programma sonate di Cimarosa e Domenico Scarlatti.

Dopo il soggiorno romano, Wolfgang Amadeus Mozart e suo​ padre Leopold​ giunsero a Napoli il 14 Maggio del 1770. Il​ folklore napoletano con tutte le sue leggende e tradizioni, e certamente anche la musica, colpirono fortemente la fantasia di Mozart. Domenico Cimarosa,​ Tommaso Traetta,​ Pasquale Cafaro,​ Gian Francesco de Majo,​ Giovanni Paisiello, tutti musicisti affermati a livello internazionale, operavano allora a Napoli; di alcuni Mozart ebbe modo di ascoltare le opere, con altri riuscì anche ad entrare in contatto.

“Dopo l’integrale di Cimarosa – spiega Dario Candela – Mozart è stato il naturale approdo nel percorso che ho intrapreso nella musica del Settecento, una musica che non ha​ come scopo risolvere o indagare problematiche esistenziali e, per questo, risulta lieve, leggera ma non superficiale: una musica che spesso sorride. Scarlatti, Cimarosa e Mozart sono tre mondi distinti ma parlano lingue che si riconoscono a vicenda.”​

Allievo di Aldo Ciccolini, che lo ha definito pianista eccellente, Dario Candela ha maturato, anche dietro la guida di Sergio Fiorentino e Fausto Zadra, una conoscenza del pianoforte basata sulla grande tradizione napoletana. Ha inciso per Dynamic l’integrale delle Sonate di Cimarosa considerata dalla rivista tedesca Pianonews “meravigliosa (Schafer)” e salutata dalla critica statunitense come la prima esecuzione che restituisce alle Sonate di Cimarosa il loro giusto valore: “per fortuna siamo nelle migliori mani del pianista italiano, che suona queste sonate con sensibilità, gentile rubato e bel suono” (Hastings). Musicista eclettico, Dario Candelasi forma a Napoli e quindi in Francia (diploma al Conservatoire Superieur Alfred Cortot di Parigi) e si laurea in Lettere all’Università Federico II, vincendo una borsa di ricerca e collaborando per progetti di ricerca musicologica. È Direttore della Biblioteca sul Novecento Musicale intitolata a Mario Pilati e fondatore del Centro Italiano di Musica da Camera, Direttore artistico di PianoCity Napoli per sei edizioni.​ ​ ​ Ha ideato e promosso il progetto TaranTODAY, volto alla diffusione delle danze del sud Italia rielaborate da compositori contemporanei che ha avuto decine di repliche in Italia e all’estero.

Il prezzo del biglietti intero è €10; ridotto under 30 €5. Non saranno in vendita biglietti all’ingresso al concerto.

I biglietti saranno in vendita esclusivamente online presso www.azzurroservice.it e presso le PrevediteConcerteria, Il Botteghino, MCRevolution, Promos e canale Azzurroservice.

Per informazioni: www.associazionescarlatti.itinfo@associazionescarlatti.it

Infoline . 081 406011

Programma

Domenico​ Cimarosa(1749-1801)

Sonata C 55 in la minore (Largo)

Sonata C 47 in la maggiore (Allegro)

Sonata C79 in re minore (Andante con moto)

Sonata C. 88 in do maggiore (Allegro)

Wolfgang Amadeus Mozart​ (1756-1791)

Sonata K. 330 in do maggiore

Domenico Scarlatti (1685-1757)

Sonata K 146 in sol maggiore

Sonata K 498 in si minore (Allegro)

Sonate K 225 in do maggiore (Allegro)

Wolfgang Amadeus Mozart​ (1756-1791)

Sonata K. 283 in sol maggiore

Domenica 12 luglio alle ore 11, “Il Verdi in Concerto” la nuova rassegna estiva del Teatro Verdi di Trieste, propone una matinée che ha come protagonista l’Orchestra d’archi del Teatro diretta dal M° Stefano Furini,

Riceviamo e pubblichiamo:

Il VERDI IN CONCERTO

Quarto appuntamento della rassegna estiva 2020

TEATRO LIRICO GIUSEPPE VERDI DI TRIESTE

DOMENICA 12 LUGLIO, ORE 11

Antonín Dvořák

Serenata per archi op. 22

Josef Suk

Serenata per archi op. 6

Konzertmeister STEFANO FURINI

Orchestra d’Archi della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

Domenica 12 luglio alle ore 11, “Il Verdi in Concerto” la nuova rassegna estiva del Teatro Verdi di Trieste, propone una matinée che ha come protagonista l’Orchestra d’archi del Teatro diretta dal M° Stefano Furini, in un originale programma musicale mitteleuropeo, con due celebri brani dei compositori boemi Antonín Dvořák e Josef Suk.

Personalità artistica originalissima, Antonín Dvořák, nato nel 1841 nelle vicinanze di Praga, si formò sostanzialmente a contatto con la musica popolare e folkloristica che poi mai cessò d’essere profonda fonte d’ispirazione nella sua vasta e articolata produzione musicale che si rifà comunque a diversissime forme da quelle classiche, che guardano a Beethoven e Brahms, ad altre più progressiste d’influenza wagneriana. Ampia e importante anche la sua attività didattica che esercitò fino a New York ma in particolare al Conservatorio di Praga dove Josef Suk fu suo autentico allievo, legato al maestro oltre che da uno stretto connubio artistico anche da un affetto famigliare, avendone sposata la figlia Otylka nel 1898.

Il programma del concerto permette di ascoltare due brani che rivelano le specifiche originalità e qualità di entrambi i compositori: l’insegnamento di Dvořák seppe trasmettere all’allievo e genero l’autentico spirito e sentimento della musica popolare della loro terra ed entrambi lo interpretarono in maniera personale e singolarmente romantica.

La Serenata per archi op. 22, eseguita per la prima volta a Praga nel 1876 e composta probabilmente nel maggio dello stesso anno, in un periodo particolarmente felice per il musicista, che oltre alle gioie della vita famigliare raccoglieva continui successi e ingaggi professionali, è componimento famosissimo di Dvořák, esemplare la sua personale vena melodica tutta impregnata di folklore popolare boemo. Ripartita in cinque movimenti, richiama una serie di temi slavi con intriganti cellule sonore e continue risonanze legate fra loro nei cinque movimenti con leggerezza ed eleganza, in un ricercato equilibrio classico.

Josef Suk, studente diciottenne del Conservatorio di Praga, compose nel 1892 la Serenata per archi op. 6 che venne eseguita per intero nel febbraio 1895 dall’Orchestra dello stesso Conservatorio, subito con ampio consenso: Brahms dopo l’ascolto ne scrisse “Dio, che bella!”. La composizione gli fu richiesta dal suo maestro Antonín Dvořák, che sollecitò l’allievo ad abbandonare i prediletti toni nostalgici e tragici. Nella ricerca di altre emozioni Suk si ispira largamente a Brahms, utilizza gli andamenti delle danze popolari con frequenti cambi di ritmo, gioca con i contrasti tematici proposti dalle corde basse e con passaggi di accordi spezzati; ma rimane sempre nell’adagio ampio e lirico, il cuore emotivo della composizione, indicativo della sensibilità malinconica del giovane musicista.

Josef Suk concluse la sua carriera insegnando a lungo, come il suocero, al Conservatorio di Praga e oltre a compositore, fu concertista raffinato esibendosi, con duraturo successo, in tutta Europa anche con il celebre “Quartetto Boemo” da lui fondato e apprezzato, fra gli altri, da personalità quali Gustav Mahler e Alban Berg.

Dirige l’Orchestra d’Archi del Teatro Verdi, nel doppio ruolo di direttore e primo violino – in una parola Konzertmeister –​ , Stefano Furini.​ Violino di spalla dell’Orchestra del Teatro Verdi dal 1990, si è esibito anche con altre prestigiose compagini musicali in Europa e in Italia in particolare con l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra del Teatro alla Scala, I Pomeriggi Musicali e Rai di Milano, l’Orchestra Stabile di Bergamo, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Interprete curioso e versatile, si è dedicato anche al repertorio di musica da camera e al repertorio contemporaneo, oltre che ai generi musicali più diversi come la musica da milonga. Si dedica regolarmente anche alla Direzione d’orchestra e oltre a quella del Teatro Verdi ha diretto l’Orchestra di Padova e del Veneto, la Filarmonica Marchigiana, l’Orchestra Sinfonica della Lombardia “G. Cantelli”; la Filarmonica Tito Schipa di Lecce.

Il concerto si svolge nel rispetto di tutti i protocolli anti covid19 vigenti, per la protezione dei lavoratori e del pubblico presente in sala; le attuali disposizioni limitano il numero di posti disponibili, i quali devono prevedere adeguato distanziamento sociale fra le poltrone occupate. Il concerto, nel quadro di Trieste Estate, sarà trasmesso in differita da Tele 4 in prima serata.

La biglietteria del Teatro Verdi è aperta fino a sabato con orario 9-13 e domenica un’ora prima dell’inizio del concerto. Tutte le informazioni sono disponibili anche sul sito web www.teatroverdi-trieste.com

Biglietti da 20,00 € – 25,00 € – 30,00€

Cristina Moschioni
Segreteria per la Comunicazione e le Pubbliche Relazioni
Tel. 040 67 22 203 – ​ Fax 040 67 22 315​

e-mail: segreteria.direzione@teatroverdi-trieste.com

Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
Riva Tre Novembre, 1 – 34121 Trieste

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www.teatroverdi-trieste.com

Al via “Musica in Villa”, quattro concerti tra classica e jazz con Quartetto Adorno, Emilia Zamuner, Daniele Sepe, Suyeon Kang, Paolo Bonomini e MinimoEnsemble

Il Maggio della Musica inaugura la stagione 2020 oggi Giovedì 9 luglio alle ore 20 il Maggio torna con quattro concerti tra classica, jazz e tradizione napoletana nei giardini di Villa Pignatelli (via Riviera di Chiaia, 200) per la rassegna “Musica in Villa” realizzata in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Campania diretta da Marta Ragozzino e con Villa Pignatelli diretta da Fernanda Capobianco.

L’associazione presieduta da Luigia Baratti inaugura così la 23esima stagione concertistica, con la direzione artistica di Michele Campanella, prevista dal 10 maggio scorso ma riprogrammata a causa dell’emergenza Covid. Con “Musica in Villa” parte dunque il recupero dei 24 concerti e delle altre iniziative del Maggio 2020.

“Musica in Villa” si terrà a Villa Pignatelli, da tempo sede del Maggio della Musica. Gli appuntamenti sono tutti alle ore 20 e si svolgeranno in una platea di 120 posti nel rispetto delle normative anti-Covid e del distanziamento sociale.

Si inizia stasera giovedì 9 luglio nel segno di Beethoven e del 250esimo anniversario della nascita del genio tedesco con l’apprezzato Quartetto Adorno, chiamato a proseguire l’integrale dedicata ai Quartetti del compositore di Bonn iniziata dal Maggio della Musica nel 2019 con l’esecuzione dell’op. 18 n. 1, op. 14 e op. 74 “Harfen”.

Ottime esecuzioni il quartetto Adorno è solido e dotato di ottimi mezzi. Molto equilibrio buona intesa, le parti ben strutturate. Attacchi precisi un trasporto di qualità dove rispetto della partitura e senso dell’interpretazione sono in perfetta relazione.

Tantissimo pubblico per questa attesa ripresa, tanti applausi per un successo di questi quattro giovani artisti meritatissimo.

Bis richiesto e concesso il presto dell’opera 103.

Il Maggio sta programmando per l’autunno il recupero degli altri concerti e delle altre iniziative della stagione 2020 tra cui il contest per giovani talenti “Il Maggio del pianoforte” sostenuto da quest’anno con il contributo della Bcc Napoli.

Giovedì 9 luglio, ore 20

Villa Pignatelli, giardini

Quartetto Adorno

Musiche di L. van Beethoven

Carinthischer Sommer 2020 News.

– CS unterwegs –

Der Carinthische Sommer geht wieder auf Schiene mit den ÖBB
Gleich nach dem Eröffnungskonzert ziehen die musikalischen Botschafter des Festivals, das Quartett Klakradl, wieder mit den ÖBB als zuverlässigen und sicheren Kooperationspartner durch die Lande. Im Gepäck auch dieses Jahr traditionelle Musik aus dem Alpen-Adria-Raum, dem der arrivierte slowenische Komponist Tomaž Svete seine persönliche Note gegeben hat.

Am Samstag, 11. Juli lässt Klakradl um 9:30 Uhr mit einem klingenden Appetizer beim Büro des Carinthischen Sommers in der Lederergasse 12 in Villach aufhorchen und zieht dann zum Bahnhof, um dort mit Grußworten von der Vizebürgermeisterin und Kulturstadträtin Mag.a Gerda Sandriesser, vom Regionalmanager der ÖBB, Reinhard Wallner sowie dem Intendanten des Festivals Holger Bleck auf die Reise geschickt zu werden.

Wir laden Sie herzlich ein zu unserem Büro, zum Hauptbahnhof Villach oder an einen der vielen Orte, die wir besuchen, um musikalische Freude zu versprühen.

Festivalprogramm 2020

Musica sotto le stelle a Villa Pignatelli Venerdì 10 luglio 2020 – ore 19 e 21 secondo appuntamento.

Riceviamo e pubblichiamo:

ASSOCIAZIONE ALESSANDRO SCARLATTI – VILLA PIGNATELLI

COMUNICATO STAMPA

Musica sotto le stelle a Villa Pignatelli

Venerdì 10 luglio 2020 – ore 19 e 21

 

La rassegna musicale all’aperto nei giardini di Villa Pignatelli con i concerti della Associazione Alessandro Scarlatti in collaborazione con la Direzione regionale Musei Campania, diretta da Marta Ragozzino e Villa Pignatelli, diretta da Fernanda Capobianco, prosegue con il secondo appuntamento il 10 luglio 2020 (ore 19 e ore 21). Nel rispetto del distanziamento sociale la Associazione Alessandro Scarlatti limita il pubblico a 80 spettatori: per questa ragione i concerti saranno ripetuti raddoppiando l’orario.

Protagonista lo ScarlattiLab Barocco di Antonio Florio, che presenta la novità assoluta Benedetto Ferrari e il suo tempo, concerto dedicato alla figura di un compositore che ha attraversato da protagonista le varie fasi del Seicento musicale italiano. Con questo concerto prosegue l’indagine dello ScarlattiLab Barocco nel repertorio extra-napoletano, iniziato nel 2017 con Claudio Monteverdi e proseguito con Rossi, Pasquini Melani e Stradella, autori della Roma dei Papi di fine XVII secolo. Con Benedetto Ferrari ci ritroviamo nella Venezia secentesca: Ferrari inaugurò con l’opera Andromeda il primo teatro pubblico veneziano, nel 1637. Dopo aver prodotto una mezza dozzina di melodrammi, che ebbero anche una circolazione nazionale, in cui Ferrari componeva anche i libretti e suonava la tiorba, strumento che rimase per sempre a lui legato, la fortuna di questo musicista sperimentatore fu offuscata dai capolavori di Monteverdi e Cavalli.

Un progetto innovativo ed unico in Italia, il contenitore ScarlattiLab Barocco raccoglie le iniziative della Associazione Alessandro Scarlatti dedicate ai giovani cantanti e strumentisti che si affacciano alla carriera professionale in collaborazione con il dipartimento di Musica Antica del Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli. Nato nel 2011, ha lo scopo di creare un necessario punto di incontro e di stimolo tra la sperimentazione didattica e l’attività concertistica, in cui giovani studenti dei Conservatori sono impegnati accanto ai loro maestri e a musicisti professionisti in masterclass che ruotano intorno alla realizzazione di una “performance”. Il progetto si avvale della Direzione musicale di Antonio Florio e Dinko Fabris e ha realizzato finora 20 produzioni esclusive con programmi su temi insoliti e con musiche rare o in prima esecuzione moderna, coinvolgendo finora oltre cento musicisti tra studenti di Napoli e altri Conservatori ( Bari, Cosenza, Palermo, Verona) docenti interni e prestigiosi tutor, vincendo nel 2011 il Premio delle Arti del Ministero per l’Istruzione e la Ricerca per la sezione Musica antica

Il prezzo del biglietti intero è €10; ridotto under 30 €5. Non saranno in vendita biglietti all’ingresso al concerto.

I biglietti saranno in vendita esclusivamente online presso www.azzurroservice.it e presso le Prevedite Concerteria, Il Botteghino, MCRevolution, Promos e canale Azzurroservice.

Per informazioni: www.associazionescarlatti.it; info@associazionescarlatti.it

Infoline . 081 406011

 

Programma

BENEDETTO FERRARI E IL SUO TEMPO

Benedetto FerrariPur ti miro, pur ti godo, duetto da L’incoronazione di Poppea ; Amanti, io vi so dire. Ciaccona da Musiche varie a voce sola…, Libro III; Giovanni Paolo Cima – Sonata per violino e violone da Concerti ecclesiastici; Benedetto FerrariDonna t’inganni da Musiche varie a voce sola…, Libro II, Pazza ed insensata da Musiche varie a voce sola…, Libro III; Giovanni Battista Riccio – Canzon a flautin overo cornetto da Il terzo libro delle divine lodi musicali; Sigismondo d’IndiaIntenerite voi da Le musiche da cantar solo… Libro Primo; Benedetto Ferrari – Lingua di donna da Musiche varie a voce sola…, Libro II , Francesco Cavalli – Amor chi ha senno in se’, duetto di Licco e Paggio da Ercole amante; Marco Uccellini – Aria V, opera 4; Francesco Cavalli – Pera, mora l’indegno! aria di Clerica da Ercole amante; Giovanni Felice Sances Lagrimosa beltà. Cantada a doi voci. In Ciacona

SCARLATTILAB BAROCCO

Giulia Lepore, soprano

Cristina D’Alessandro contralto

Ugo Di Giovanni, Pierluigi Ciapparelli, tiorbe

Luigi Trivisano cembalo

Domenico Passarelli flauto dritto

Antonio Florio direzione musicale

Dinko Fabris direzione musicologica

Il progetto “ Benedetto Ferrari e il suo tempo” è stato coordinato dal M° Franco Pavan ( Conservatorio di Verona)

SCARLATTILAB BAROCCO

Un progetto innovativo ed unico in Italia, il contenitore Scarlattilab raccoglie le iniziative dell’Associazione Alessandro Scarlatti – Ente Morale dedicate ai giovani cantanti, compositori e strumentisti di I° e II° livello dei Conservatori del Sud che si affacciano alla carriera professionale. È nato nel 2011 con lo scopo di creare un necessario punto di incontro e di stimolo tra la sperimentazione didattica e l’attività concertistica, in cui giovani studenti dei Conservatori sono impegnati accanto ai loro maestri e a musicisti professionisti in masterclass che ruotano intorno alla realizzazione di una “performance”. Diretto da Antonio Florio e Dinko Fabris, ScarlattiLab Barocco valorizza il repertorio del XVII e XVIII secolo attraverso una vera sinergia con il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, che ospita i seminari di preparazione: in otto anni, per un totale di oltre 20 progetti, sono stati coinvolti oltre cento giovani musicisti tra studenti di Napoli (dove è attivato un master di II° livello in Musica Antica unico in Italia) e altri Conservatori (Bari, Cosenza, Palermo, Verona), docenti interni e ospiti, in diverse formazioni in cui i docenti possono far studiare i brani secondo la corretta prassi esecutiva, ma anche con l’apertura verso l’improvvisazione che caratterizzava i musicisti barocchi della scuola napoletana.

In collaborazione con il dipartimento di Musica Antica del Conservatorio San Pietro a Majella – Napoli

 

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Cinematografo Viviani, canzoni e film, inizia questa sera Musica sotto le stelle a Villa Pignatelli con un bellissimo ed originale spettacolo.

Oggi Martedì 7 luglio alle ore 21in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Campania, diretta da Marta Ragozzino e Villa Pignatelli, diretta da Fernanda Capobianco, riprendono all’aperto nei giardini delsito neoclassico i concerti della Associazione Alessandro Scarlatti dopo la lunga pausa imposta dal Covid-19.

La rassegna si è aperta stasera 7 luglio alle ore 21 con il bellissimo e coinvolgente spettacolo Cinematografo Viviani, canzoni e film, sonorizzazione dal vivo di due cortometraggi provenienti dalla tradizione del cinema muto napoletano. Si tratta di Un amore selvaggio (film del 1912, con Raffaele Viviani e Luisella Viviani, sorella maggiore di Raffaele) e di Scarpetta e l’americana, altro corto del 1908 con Vincenzo Scarpetta, figlio di Eduardo Scarpetta e fratellastro Eduardo, Peppino e Titina De Filippo). La cura delle musiche è di Antonella Monetti (voce, fisarmonica) e Michele Signore (violino, mandolino, mandoloncello) che da alcuni anni conducono un’interessantissima ricerca sul cinema muto napoletano, realizzando sonorizzazioni originali che esaltano le componenti emotive dei lavori filmici. In questo caso il materiale sonoro è costituito da una raccolta di canzoni di Raffaele Viviani, Mario Pasquale Costa, Antonio De Curtis e da brani originali di Michele Signore. Antonella Monetti e Michele Signore si accostano alle immagini con un duo da concertino, da posteggia, reinventando l’ambiente musicale delle piccole sale cinematografiche, quelle dove si facevano proiezioni una dopo l’altra, intervallate da spettacoli d’arte varia. In quelle sale popolari forse proprio con fisarmonica, mandolino, violino, con una bella voce si accompagnava l’emozione dell’arte filmica, collegando tra loro sentimenti, pensieri, azioni sceniche per tenere il pubblico col fiato sospeso fino alla fine. Il progetto, curato per la Associazione Alessandro scarlatti da Simona Frasca, è in collaborazione con la Cattedra di Scuola del Cinema Università Federico II, Cineteca di Bologna e Eye Filmmuseum di Amsterdam.

Uno spettacolo davvero interessante molto ben immaginato suonato con grande capacità e coinvolgimento da parte di Antonella Monetti e Michele Signore bravissimi entrambi. Tanti applausi meritatissimi da parte del folto pubblico intervenuto.

Scarpetta e l’americana è​ il​ frammento di una breve commedia di ambientazione napoletana, in cui l’attore Vincenzo Scarpetta, figlio del commediografo Eduardo, è alle prese con una Miss d’oltre Atlantico, la quale si rivela alla fine essere anche più partenopea del protagonista.​ “Per i teatranti napoletani Viviani è il maestro – racconta Antonella Monetti​ a proposito di Un Amore Selvaggio -​ per la prosa, per la musica, per la poesia, per l’ironia, ma soprattutto per la critica sociale che la sua opera esprime. Per quelli della mia generazione è un tarlo, la lingua è impervia, scene corali con troppi personaggi per le economie del teatro contemporaneo. Fortunatamente ci sono le canzoni, e posso fare da cantattrice come Luisella Viviani, la nostra capostipite.​ Un amore selvaggio​ è il mio terzo lavoro su Viviani: potete capire quanto possa essere emozionante la visione di questa pellicola del 1912, con un Raffaele Viviani giovanissimo e una straordinaria Luisella.”

Antonella Monetti è conosciuta anche per il suo alias Dolores Melodia, personaggio attraverso cui ha inventato la “posteggia chic”;​ Michele Signore condivide con Fausta​ Vetere, Gianni Lamagna, Pasquale​ Ziccardi, Mario Sorrentino e Carmine Bruno della Nuova Compagnia di Canto Popolare la recentissima vittoria della targa Tenco 2020 per il miglior album in dialetto con l’ultimo cd di Villanelle del 500.

Programma

Martedì 7 luglio 2020 – Villa Pignatelli – ore 21

CINEMATOGRAFO VIVANI – CANZONI E FILM

Sonorizzazione dei film

Scarpetta e l’americana ( 1908con Vincenzo Scarpetta

Musiche di Raffaele Viviani, Mario Pasquale Costa, Antonio De Curtis

Un amore selvaggio (1912) con Raffaele Viviani e Luisella Viviani

Musiche di Raffaele Viviani e Michele Signore

Antonella Monetti voce e fisarmonica

Michele Signore violino, mandolino e mandoloncello

Un progetto a cura di Simona Frasca

In collaborazione con Eye FilmmuseumAmsterdam, Cineteca di Bologna e Cattedra di Cinema dell’ Università “Federico II” di Napoli​

Antonella Monetti

Allieva della Bottega teatrale di Firenze diretta da Gassmann, attrice, cantante, regista. Nel 2013 ha dato vita al personaggio di “Dolores Melodia Posteggiatrice Chic”, fisarmonicista e chansonnier, struggente interprete del repertorio Vivianesco e della canzone napoletana a 360 gradi. Nel dicembre 2018 porta in scena con Teatri d’Imbarco un primo studio su “Dolly, Fefe’ e Madame Fougez “ Drammaturgia di Antonella Monetti , regia di Beatrice Visibelli. Nel giugno 2018 ha curato, assieme al musicista Michele Signore la colonna sonora di “Un amore selvaggio” (1912 anonimo) con Raffaele e Luisella Viviani per Cinema Ritrovato di Bologna, replicato ancora in dicembre al FilmMuseum di Vienna. Nel 2017 sempre col violinista Michele Signore, cura la colona sonora dal vivo di due film muti: “Napoli che canta” di Roberto Roberti e “Fantasia ‘e surdate” di Elvira Notari rappresentati nella rassegna​ Transito/Elvira Notari al​ Festival a Francoforte. Nella stagione 2017 ha ideato e diretto con Ciro Riccardi, lo spettacolo musicale “Devoti a Viviani Repertorio per Piccola Banda Urbana”, per il festival Cantieri Viviani, ha condiviso la direzione musicale di Arrevuoto con Maurizio Capone, Nel cast di D.A.d.P. A di Luciano Melchionna, nel dicembre 2016 ha presentato il suo primo lavoro discografico: “Fino all’urdemo Suspiro”, edito da Napoli Monitor.

Michele Signore

Violinista, mandolinista e mandoloncellista, produttore e compositore di musica.

Ha studiato violino al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Dopo una lunga esperienza in formazioni classiche cameristiche e sinfoniche, nel 1980 collabora con una serie di lavori

musicali e teatrali con: Nino Taranto – Patroni Griffi – Leopoldo Mastelloni – Peppe Barra – Lina Sastri ed altri, successivamente si unisce come violinista e compositore al gruppo Nuova Compagnia di Canto Popolare (attività che svolge ormai da circa 35 anni). Da allora la sua esperienza è stata un susseguirsi di eventi internazionali registrando dischi ed effettuando concerti e collaborazioni in tutto il mondo con numerosi artisti fra cui: Roberto Murolo – Nana’ Vasconcellos – Pino Daniele – Enzo Avitabile – Enzo Gragnaniello – Eugenio Bennato – Almamegretta – Daniele Sepe – Bill Laswell. Nel 2013 ha collaborato come produttore nel lavoro discografico di Alessio Arena “Bestiario Familiare” dove l’artista al festival Musicultura vince i primi premi sia per la migliore composizione che per la migliore produzione discografica della kermesse. Di recente ha curato la composizione di colonne sonore dedicate alla proiezione di film muti del primo periodo del 1900 fra cui “Fantasia ‘e Surdate” presentato al Festival di Francoforte e al Museo del Cinema di Vienna con la Presidenza di Martin Scorsese, “L’Italia s’è desta” di Elvira Notari, “Un Amore Selvaggio” (di recente restaurato dalla Cineteca di Bologna e proiettato in prima nella stessa Cineteca per Il Festival del Cinema Muto di Bologna 2018 in collaborazione con la Cineteca di Amsterdam), “Scarpetta e l’americana 1908” con Vincenzo Scarpetta.

Lunedì 6 Luglio - 21:00 - Villa Pignatelli - NAPOLI

LUNEDÌ 6 LUGLIO – 21:00 – VILLA PIGNATELLI – NAPOLI

  • Villa Pignatelli (map)
  • 200 Riviera di Chiaia
  • Napoli

ENRICO PIERANUNZI

MOVIE MUSIC

PIANO SOLO


LUNEDÌ 06 LUGLIO – 21:00 – VILLA PIGNATELLI, NAPOLI

Enrico Pieranunzi  pianoforte

Bellissima serata di musica jazz su temi da film. La serata è stata dedicata al genio del Maestro Morricone che con il Maestro Pieranunzi ha lavorato tanto in passato. Tanta musica di qualità improvvisi di spessore una serata da incorniciare.

Tanti applausi da parte del numeroso pubblico un grande successo.

Martedì 7 luglio alle ore 21, riprendono all’aperto nei giardini del sito neoclassico di Villa Pignatelli i concerti della Associazione Alessandro Scarlatti

Riceviamo e pubblichiamo: ASSOCIAZIONE ALESSANDRO SCARLATTI – VILLA PIGNATELLI

COMUNICATO STAMPA

Musica sotto le stelle a Villa Pignatelli

Martedì 7 luglio alle ore 21in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Campania, diretta da Marta Ragozzino e Villa Pignatelli, diretta da Fernanda Capobianco, riprendono all’aperto nei giardini delsito neoclassico i concerti della Associazione Alessandro Scarlatti dopo la lunga pausa imposta dal Covid-19.

Grande soddisfazione da parte del Presidente dell’Associazione prof. Oreste de Divitiis , che dichiara: “E’ una grande emozione ritrovarci insieme dopo questa ora buia con la grande voglia di recuperare e di ricominciare.”

La rassegna, che si terrà tra il 7 luglio e il 4 agosto con due appuntamenti settimanali,​ tocca diversi repertori musicali, dal repertorio cameristico classico-romantico alla musica barocca fino al jazz, affrontando anche il rapporto tra musica e altri linguaggi artistici, con la presenza di un’innovativa produzione di cinema muto sonorizzato. Spazio agli interpreti italiani, con una qualificata e numerosa presenza di affermati musicisti napoletani e campani, ma anche grande investimento sui giovani interpreti.​ Ripartiamo anche in sicurezza, ottemperando a tutti i protocolli nazionali e regionali anti-COVID 19, con la realizzazione,​ a partire dal 10 luglio, di due spettacoli a sera, alle ore 19 e alle 21, con un numero massimo di 80 spettatori, in modo da favorire il distanziamento tra le persone, per un totale di 18 concerti.

La rassegna si apre quindi il 7 luglio alle ore 21 con lo spettacolo Cinematografo Viviani, canzoni e film, sonorizzazione dal vivo di due cortometraggi provenienti dalla tradizione del cinema muto napoletano. Si tratta di Un amore selvaggio (film del 1912, con Raffaele Viviani e Luisella Viviani, sorella maggiore di Raffaele) e di Scarpetta e l’americana, altro corto del 1908 con Vincenzo Scarpetta, figlio di Eduardo Scarpetta e fratellastro Eduardo, Peppino e Titina De Filippo). La cura delle musiche è di Antonella Monetti (voce, fisarmonica) e Michele Signore (violino, mandolino, mandoloncello) che da alcuni anni conducono un’interessantissima ricerca sul cinema muto napoletano, realizzando sonorizzazioni originali che esaltano le componenti emotive dei lavori filmici. In questo caso il materiale sonoro è costituito da una raccolta di canzoni di Raffaele Viviani, Mario Pasquale Costa, Antonio De Curtis e da brani originali di Michele Signore. Antonella Monetti e Michele Signore si accostano alle immagini con un duo da concertino, da posteggia, reinventando l’ambiente musicale delle piccole sale cinematografiche, quelle dove si facevano proiezioni una dopo l’altra, intervallate da spettacoli d’arte varia. In quelle sale popolari forse proprio con fisarmonica, mandolino, violino, con una bella voce si accompagnava l’emozione dell’arte filmica, collegando tra loro sentimenti, pensieri, azioni sceniche per tenere il pubblico col fiato sospeso fino alla fine. Il progetto, curato per la Associazione Alessandro scarlatti da Simona Frasca, è in collaborazione con la Cattedra di Scuola del Cinema Università Federico II, Cineteca di Bologna e Eye Filmmuseum di Amsterdam.

Scarpetta e l’americana è​ il​ frammento di una breve commedia di ambientazione napoletana, in cui l’attore Vincenzo Scarpetta, figlio del commediografo Eduardo, è alle prese con una Miss d’oltre Atlantico, la quale si rivela alla fine essere anche più partenopea del protagonista.​ “Per i teatranti napoletani Viviani è il maestro – racconta Antonella Monetti​ a proposito di Un Amore Selvaggio -​ per la prosa, per la musica, per la poesia, per l’ironia, ma soprattutto per la critica sociale che la sua opera esprime. Per quelli della mia generazione è un tarlo, la lingua è impervia, scene corali con troppi personaggi per le economie del teatro contemporaneo. Fortunatamente ci sono le canzoni, e posso fare da cantattrice come Luisella Viviani, la nostra capostipite.​ Un amore selvaggio​ è il mio terzo lavoro su Viviani: potete capire quanto possa essere emozionante la visione di questa pellicola del 1912, con un Raffaele Viviani giovanissimo e una straordinaria Luisella.”

Antonella Monetti è conosciuta anche per il suo alias Dolores Melodia, personaggio attraverso cui ha inventato la “posteggia chic”;​ Michele Signore condivide con Fausta​ Vetere, Gianni Lamagna, Pasquale​ Ziccardi, Mario Sorrentino e Carmine Bruno della Nuova Compagnia di Canto Popolare la recentissima vittoria della targa Tenco 2020 per il miglior album in dialetto con l’ultimo cd di Villanelle del 500.

Il prezzo del biglietti intero è €10; ridotto under 30 €5. Non saranno in vendita biglietti all’ingresso al concerto.

I biglietti saranno in vendita esclusivamente online presso www.azzurroservice.it e presso le Prevedite Concerteria, Il Botteghino, MCRevolution, Promos e canale Azzurroservice.

Nel rispetto del distanziamento sociale la Associazione Alessandro Scarlatti limita il pubblico a 80 spettatori: per questa ragione la maggiorparte dei concerti saranno ripetuti.

Per informazioni: www.associazionescarlatti.itinfo@associazionescarlatti.it

Infoline . 081 406011

Programma

Martedì 7 luglio 2020 – Villa Pignatelli – ore 21

CINEMATOGRAFO VIVANI – CANZONI E FILM

Sonorizzazione dei film

Scarpetta e l’americana ( 1908con Vincenzo Scarpetta

Musiche di Raffaele Viviani, Mario Pasquale Costa, Antonio De Curtis

Un amore selvaggio (1912) con Raffaele Viviani e Luisella Viviani

Musiche di Raffaele Viviani e Michele Signore

Antonella Monetti voce e fisarmonica

Michele Signore violino, mandolino e mandoloncello

Un progetto a cura di Simona Frasca

In collaborazione con Eye FilmmuseumAmsterdam, Cineteca di Bologna e Cattedra di Cinema dell’ Università “Federico II” di Napoli​

Antonella Monetti

Allieva della Bottega teatrale di Firenze diretta da Gassmann, attrice, cantante, regista. Nel 2013 ha dato vita al personaggio di “Dolores Melodia Posteggiatrice Chic”, fisarmonicista e chansonnier, struggente interprete del repertorio Vivianesco e della canzone napoletana a 360 gradi. Nel dicembre 2018 porta in scena con Teatri d’Imbarco un primo studio su “Dolly, Fefe’ e Madame Fougez “ Drammaturgia di Antonella Monetti , regia di Beatrice Visibelli. Nel giugno 2018 ha curato, assieme al musicista Michele Signore la colonna sonora di “Un amore selvaggio” (1912 anonimo) con Raffaele e Luisella Viviani per Cinema Ritrovato di Bologna, replicato ancora in dicembre al FilmMuseum di Vienna. Nel 2017 sempre col violinista Michele Signore, cura la colona sonora dal vivo di due film muti: “Napoli che canta” di Roberto Roberti e “Fantasia ‘e surdate” di Elvira Notari rappresentati nella rassegna​ Transito/Elvira Notari al​ Festival a Francoforte. Nella stagione 2017 ha ideato e diretto con Ciro Riccardi, lo spettacolo musicale “Devoti a Viviani Repertorio per Piccola Banda Urbana”, per il festival Cantieri Viviani, ha condiviso la direzione musicale di Arrevuoto con Maurizio Capone, Nel cast di D.A.d.P. A di Luciano Melchionna, nel dicembre 2016 ha presentato il suo primo lavoro discografico: “Fino all’urdemo Suspiro”, edito da Napoli Monitor.

Michele Signore

Violinista, mandolinista e mandoloncellista, produttore e compositore di musica.

Ha studiato violino al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Dopo una lunga esperienza in formazioni classiche cameristiche e sinfoniche, nel 1980 collabora con una serie di lavori

musicali e teatrali con: Nino Taranto – Patroni Griffi – Leopoldo Mastelloni – Peppe Barra – Lina Sastri ed altri, successivamente si unisce come violinista e compositore al gruppo Nuova Compagnia di Canto Popolare (attività che svolge ormai da circa 35 anni). Da allora la sua esperienza è stata un susseguirsi di eventi internazionali registrando dischi ed effettuando concerti e collaborazioni in tutto il mondo con numerosi artisti fra cui: Roberto Murolo – Nana’ Vasconcellos – Pino Daniele – Enzo Avitabile – Enzo Gragnaniello – Eugenio Bennato – Almamegretta – Daniele Sepe – Bill Laswell. Nel 2013 ha collaborato come produttore nel lavoro discografico di Alessio Arena “Bestiario Familiare” dove l’artista al festival Musicultura vince i primi premi sia per la migliore composizione che per la migliore produzione discografica della kermesse. Di recente ha curato la composizione di colonne sonore dedicate alla proiezione di film muti del primo periodo del 1900 fra cui “Fantasia ‘e Surdate” presentato al Festival di Francoforte e al Museo del Cinema di Vienna con la Presidenza di Martin Scorsese, “L’Italia s’è desta” di Elvira Notari, “Un Amore Selvaggio” (di recente restaurato dalla Cineteca di Bologna e proiettato in prima nella stessa Cineteca per Il Festival del Cinema Muto di Bologna 2018 in collaborazione con la Cineteca di Amsterdam), “Scarpetta e l’americana 1908” con Vincenzo Scarpetta.

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