Oggi Conferenza stampa di presentazione della Stagione del centenario dell’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli. Grandi Protagonisti e dediche illustri.

Oggi si è svolta la Conferenza Stampa presso il Teatro Sannazaro alle ore 12.00 per la presentazione della Stagione Concertistica  2018/19  e degli altri eventi proposti dalla Associazione.

Hanno Partecipato il Prof. Oreste de Divitiis

Presidente Associazione Alessandro Scarlatti

e il M° Tommaso Rossi Direttore Artistico.

Riceviamo e pubblichiamo:

ASSOCIAZIONE ALESSANDRO SCARLATTI

 

LE ATTIVITA’ 2017/2018

DELLA ASSOCIAZIONE ALESSANDRO SCARLATTI

 Proseguire nell’offerta di un’alta qualità dei concerti, con la presenza di solisti e gruppi di livello internazionale, e, nello stesso tempo, mantenere aperta costantemente la finestra della conoscenza di nuovi o inconsueti repertori, con attenzione da un lato agli interpreti napoletani, dall’altra alla divulgazione e al contatto sempre più stretto con diverse fasce di pubblico con una serie di iniziative mirate: questa è la formula che sintetizza le linee guida della stagione 2018-19, stagione che ci condurrà verso i festeggiamenti pensati per il Centenario dell’Associazione e previsti, con iniziative che verranno successivamente comunicate, a partire dalla primavera del 2019.

Nell’anno che celebra il suo centenario, l’Associazione partecipa all’Anno Europeo del Patrimonio Culturale ed è stato inserito dal Mibac nell’Agenda Europea degli eventi che celebrano questo anniversario; inoltre ha ottenuto il riconoscimento di Archivio di interesse Storico da parte del Mibac ed è stata ammessa al “Progetto di digitalizzazione, fruizione  e conservazione  del  patrimonio  culturale  di  archivi e biblioteche” della Regione Campania.

Il connubio tra musica e divulgazione culturale è scritto nel DNA dell’Associazione Scarlatti. Come tutti sanno, tra i fondatori della Scarlatti non furono soltanto musicisti come Emilia Gubitosi, più tardi affiancata da Franco Michele Napolitano o come Giovanni Tebaldini, ma anche scrittori come Salvatore Di Giacomo e persone di cultura come Maria De Sanna. Come scriveva nel 1926 Franco Michele Napolitano, che fu dell’Associazione Scarlatti per lunghi anni direttore artistico, l’intento dei fondatori era quello «di raggruppare intorno a sé quegli spiriti fervorosi animati da fede sincera per una rinascita e divulgazione dell’antico patrimonio musicale nazionale – innalzare razionalmente la coltura artistica cittadina a mezzo di concerti, conferenze, corsi d’istruzione, concorsi ». D’altra parte, in epoca più tarda, ovvero, all’inizio degli anni ’70 questo spirito divulgativo riemerse con forza con l’invenzione delle Settimane di Musica d’Insieme, volute da Gianni Eminente proprio con l’intenzione di rinnovare un nuovo patto culturale con la città, che si basasse sulla empatica e sintonica fascinazione prodotta dal contatto diretto con gli artisti che provavano e suonavano nella magia di Villa Pignatelli.

 

Scarlatti Contemporanea

 

Dedichiamo quest’anno la rassegna Scarlatti Contemporanea, giunta alla seconda edizione, alla produzione musicale contemporanea napoletana e in particolare a due compositori come Francesco d’Avalos e Roberto De Simone, diversissimi per indole, indirizzi ed esiti artistici (anche se accomunati dall’aver studiato con lo stesso maestro, Renato Parodi). A queste due figure sono dedicati due concerti, con l’esecuzione, nel caso di d’Avalos, del quintetto per pianoforte e archi e del quintetto con voce di soprano, ad opera del pianista Francesco Caramiello, del Quartetto Noûs e del soprano Leslie Visco. Dotato di una conoscenza vasta e profonda del repertorio musicale europeo, d’Avalos aveva sviluppato una sua originale via alla composizione, alternativa sia all’avanguardia seriale che al neoclassicismo. Sarà organizzata, su questi temi, in collaborazione con il Conservatorio San Pietro a Majella, anche una tavola rotonda cui parteciperanno Renato Di Benedetto, Dinko Fabris, Daniela Tortora, Francesco Vizioli. Se d’Avalos è rimasto piuttosto isolato come compositore (anche per sua scelta) e fu conosciuto soprattutto come direttore d’orchestra e didatta, caso diverso è quello di Roberto De Simone, figura notissima sia in campo musicale che in quello teatrale e culturale tout court. Al Centenario della Scarlatti De Simone dedicherà un suo lavoro di nuova composizione, in un concerto nel quale il percorso si snoderà, con l’apporto anche della voce recitante di Maddalena Crippa, e le voci di Adria Mortari e Raffaello Converso, attraverso diverse suggestioni, che toccano sia il tema del naufragio (quello del Titanic, con una rielaborazione di un testo di Hans Magnus Enzesberger) che quelle della cultura del ’68 (con testi di Bob Dylan).

Il terzo appuntamento di Scarlatti Contemporanea è dedicato, nell’ambito del progetto Visioni dell’Ascolto, curato da Simona Frasca, alla sonorizzazione del film Vedi Napule e po’ mori! (1924) ad opera de I Virtuosi di San Martino, con musiche di Federico Odling, proseguendo la felice iniziativa iniziata l’anno scorso con la Corazzata Potėmkin (le musiche furono di Edison Studio).

Si vuole dunque in questi tre appuntamenti dare uno sguardo plurale e diverso alla produzione musicale napoletana contemporanea, allo scopo di favorire il dialogo dell’Associazione Scarlatti con la città e ulteriormente consolidare alcune preziose e storiche collaborazioni (Conservatorio San Pietro a Majella).

 

Stagione in abbonamento 2018-19

 

L’Associazione Scarlatti fu fondata con lo scopo iniziale di “diffondere la musica antica italiana”. Uno dei capolavori del repertorio antico italiano fu protagonista del primo appuntamento concertistico della Scarlatti, quella Rappresentazione di Anima et di Corpo di Emilio de’ Cavalieri che Tebaldini diresse l’8 aprile del 1919 nella Chiesa di San Paolo Maggiore. La stagione principale, con preciso riferimento a questa idea ispiratrice, propone quest’anno alcuni importanti appuntamenti dedicati alla musica antica, a partire dall’inaugurazione (18 ottobre), dedicata alle 4 Ouvertures orchestrali di Johann Sebastian Bach, uno dei capolavori assoluti del barocco musicale, eseguiti da Europa Galante di Fabio Biondi, uno dei principali gruppi specializzati nel repertorio barocco e assente da Napoli da moltissimi anni. Il secondo concerto dedicato al repertorio antico sarà quello di Enrico Baiano (13 dicembre), con un programma di musiche di Alessandro e Domenico Scarlatti; il terzo sarà quello in cui la Cappella Neapolitana di Antonio Florio riproporrà il Marc’Antonio e Cleopatra di Johann Adolph Hasse (31 gennaio), la Serenata a due voci che segnò l’esordio napoletano non solo del grande compositore sassone (che era venuto a studiare a Napoli con Alessandro Scarlatti) ma anche del grande castrato Farinelli. Questo evento è in collaborazione con l’Opera di Clermont- Ferrand. Questi due concerti fanno parte del progetto intitolato Napoli 1725, inserito nella programmazione dell’Anno Europeo del Patrimonio 2018. Il repertorio barocco, e in particolare Bach, è presente ancora nel primo dei due concerti che il 24 gennaio 2019 la violinista Suoyen Kim dedicherà alle Sonate e Partite per violino solo (mentre il secondo concerto è previsto nel dicembre 2019), e in quello che il pianista Paul Gulda dedicherà al primo volume del Clavicembalo ben temperato (6 dicembre). L’altro filone importante della stagione, quello legato al repertorio quartettistico  si snoda attraverso cinque appuntamenti di sicuro interesse. Innanzitutto i piacevoli e illustri ritorni del Quartetto Belcea (26 marzo) e del Quartetto Artemis (12 marzo) offrono a tutti gli appassionati l’occasione per riascoltare due delle migliori formazioni della scena internazionale. Anche l’esordio napoletano dell’inglese Carducci String Quartet (11 aprile) e del Quartetto italo-svizzero Terpsycordes (7 febbraio) sono certamente motivo di interesse, unitamente all’incontro tra il Quartetto Savinio con il clarinettista Calogero Palermo, nel concerto che prosegue il ciclo iniziato l’anno scorso sulle scuole nazionali e che quest’anno metterà a fuoco la triade austro-tedesca Schubert, Schumann, Brahms. Spazio a grandi solisti come Shlomo Mintz (violino) e Sol Gabetta (violoncello) impegnati in due recital con l’accompagnamento di pianoforte (rispettivamente il 30 ottobre e l’8 novembre) ma anche a due grandi interpreti della chitarra come Manuel Barrueco (che torna alla Scarlatti dopo molti anni) e Aniello Desiderio, accompagnati da due eccellenti orchestre italiane come I Solisti Aquilani e l’Orchestra da Camera di Perugia (15 novembre e 3 aprile). In questo caso il programma nasce dalla precisa volontà di collaborazione con l’Associazione Amici della Musica di Perugia, di cui quest’orchestra è espressione, auspicando che si possa realizzare in pieno l’obiettivo di una rete nazionale per la circuitazione di progetti musicali frutto dell’intesa artistica tra le principali associazioni italiane. Proseguendo nell’ambito della musica da camera di rilievo è il concerto del Sestetto Stradivari (17 gennaio) e quello del duo formato dalla violinista Hae-Sun Kang (solista dell’Ensemble Intercontemporain) e da Ciro Longobardi, impegnati in un interessantissimo excursus nel repertorio novecentesco (21 marzo). La sezione dedicata al pianoforte vede quest’anno la presenza di una grande star come Mitsuko Uchida (7 marzo), con un programma interamente dedicato a Schubert, di una giovanissima quanto straordinaria artista emergente come Mariam Batsashvili (22 novembre), BBC New Generation Artist per il 2016/2017, e dall’ormai affermato Davide Cabassi, vincitore nel 2005 del top-prize alla Van Cliburn Piano Competition (10 gennaio). Per quanto riguarda il consueto quanto necessario sguardo dedicato a repertori meno consueti o di confine segnaliamo il concerto (25 ottobre) del trio formato dal sassofonista americano Roscoe Mitchell (fondatore negli anni ’60 del leggendario gruppo di improvvisazione Art Ensemble of Chicago e oggi apprezzato compositore e docente nelle Università americane), Michele Rabbia e Gianni Trovalusci, il progetto Norwegian Landscapes (14 febbraio) del chitarrista Marco Cappelli ispirato ai gialli dello scrittore norvegese Jo Nesbö, che si avvarrà della “complice” presenza in scena dello scrittore Maurizio De Giovanni, la serata che Marco Beasley e Antonello Paliotti dedicheranno a Salvatore Di Giacomo (28 febbraio), con un preciso riferimento alla figura che ispirò Emilia Gubitosi nella scelta del nome con cui battezzare la costituenda associazione Alessandro Scarlatti.  Proprio a Emilia Gubitosi, attraverso un excursus sulla produzione corale italiana antica e moderna –  e anche con l’innesto di due prime esecuzioni di brani di Gaetano Panariello e Patrizio Marrone –   sarà dedicato l’appuntamento conclusivo del 2018 (20 dicembre), affidato all’Ensemble Vocale di Napoli, un doveroso tributo alla donna che ebbe la forza e la tenacia di fondare e portare avanti per un cinquantennio quella che oggi è la più antica associazione concertistica del Mezzogiorno, che si affaccia sulla soglia del suo centesimo anno di vita con la consapevolezza di rappresentare, come scriveva Il Mattino del 9 aprile 1919, a commento del concerto inaugurale, “la realizzazione di propositi estetici inconsueti, alti, nobilissimi” in una città dove è “…così difficile essere dei realizzatori. In ispecie quando si tratta di musica pura che non sia di teatro o di strada”.

 

 

ALTRE ATTIVITÀ

 

Particolarmente significativo è l’impegno dell’Associazione Scarlatti nel settore della divulgazione musicale e del rapporto con le scuole.

 

Il ciclo Parliamo di Musica per le Scuole giunge alla terza edizione dopo il successo delle prime due stagioni. Si tratta di un ciclo di 6 appuntamenti  che affrontano tematiche e argomenti diversi : punti di vista che legano la musica alle materie di studio, producono connessioni, interazioni con diversi campi del sapere: letteratura, storia, geografia.  Alcuni dei prestigiosi interpreti che suonano nella stagione in abbonamento dialogheranno con gli studenti, porteranno la loro concreta esperienza anche nel raccontare il percorso e la genesi di un progetto artistico, racconteranno la loro visione della musica e cercheranno di restituire tutta la passione che li anima . Ciò che colpisce, dopo l’esperienza dei primi due anni, è la curiosità dei giovani, le loro domande, cui non possiamo sottrarci. Il progetto è indirizzato agli studenti delle scuole medie e dei licei.

L’Associazione Scarlatti svolge anche due progetti di alternanza Scuola-Lavoro: uno con il Liceo Classico Umberto I e uno con il Liceo Musicale Palizzi –Boccioni, che l’anno scorso, ha portato alla realizzazione di una performance musicale a Palazzo Zevallos di Stigliano.

 

Il progetto MusiCasanova ha lo scopo di realizzare un coro di voci bianche e un ensemble di flauti dolci coinvolgendo gli alunni delle scuole elementari dell’Istituto Comprensivo Casanova in un percorso didattico, curato per l’associazione Scarlatti dai docenti Auli Kokko e Alessandro De Carolis,  che si intreccia  anche con i percorsi interdisciplinari di alcune associazioni impegnate in attività di formazione nel Quartiere Sanità.

 

Scarlatti presenta…

 

Tra le altre attività culturali segnaliamo l’inizio, il 24 ottobre ore 18.00, di un ciclo di presentazioni di libri sulla musica e di CD presso il Feltrinelli Megastore di Piazza dei Martiri, intitolato Scarlatti presenta… Il primo libro ad essere presentato sarà il volume dedicato alla storia dell’Art Ensemble of Chicago. Si tratta di Grande musica nera- Storia dell’Art Ensemble of Chicago di Paul Steinbeck; l’incontro vedrà la presenza di Roscoe Mitchell (fondatore dell’Art Ensemble of Chicago), Gianni Trovalusci e Tommaso Rossi. Il ciclo proseguirà poi a gennaio in date e con contenuti da definire.

 

Innovazione

 

In linea con l’esigenza di conoscere il proprio pubblico e di “migliorare la raccolta e l’analisi di evidenze qualitative e dati quantitativi, statistiche comprese, sull’impatto sociale ed economico del patrimonio culturale” l’Associazione Scarlatti promuove ormai da un anno una campagna di Audience Development, inteso come processo strutturato di ampliamento, diversificazione, intensificazione delle relazioni di un’organizzazione culturale con il suo pubblico da una parte e la  capacità di raggiungere individui e comunità e di generare un cambiamento al loro interno dall’altra, sono uno dei fondamenti delle politiche gestionali della Associazione Alessandro Scarlatti, come si può facilmente rilevare dalle iniziative finora elencate, prime fra tutte quelle dedicate alla formazione dei giovani.  Vogliamo qui descrivere le iniziative finalizzate alla conoscenza dei segmenti di pubblico con il quale s’intende lavorare, al coinvolgimento attivo e alla partecipazione diretta di questo pubblico, e all’approfondimento dell’identità e della mission dell’Associazione.

 

Note di sala

Per una quota i programmi di sala dei concerti saranno affidati a esponenti della società civile ovvero appassionati e competenti di musica non addetti ai lavori. Tra loro ci saranno artisti, scrittori, giuristi, ingegneri

 

 

 

Questionari

Tra i mesi di marzo e aprile 2018, in occasione di alcuni concerti della Stagione Concertistica, è stato distribuito tra il pubblico un questionario nella stesura, consegna ed analisi  del quale è stata coinvolta una studentessa dell’ Università agli Studi Federico II attraverso un progetto di tirocinio. Il questionario era anonimo e ed era formato da 13 domande divise in tre  fasce di raccolta dati:

1) Composizione del pubblico per età, collocazione geografica, interessi culturali, luoghi frequentati.

2) Percezione delle attività dell’Associazione in termini di gradimento dell’offerta culturale e di capacità di veicolare la propria “mission”.

3) Conoscenza delle attività dell’Associazione e verifica della fidelizzazione anche tramite social networks.

 

 

Referendum sui social

La progettazione partecipata rappresenta una delle soluzioni introdotte più di recente, con l’obiettivo di creare un nuovo e diverso coinvolgimento attivo del nostro pubblico fidelizzato attraverso la  costruzione condivisa di contenuti e  di progetti.  Per promuovere i festeggiamenti del Centenario della Associazione è stato richiesto ai nostri followers su Facebook e Instagram di scegliere il logo preferito per questa occasione.

 

 

Utilizzo dei Social e Internet

L’Associazione Scarlatti è presente su tutti i social principali con numeri in costante crescita sia dal punto di vista dei contenuti immessi che dal punto di vista della interazione con gli utenti.

I sociali utilizzati sono YouTube (diffusione di video dei concerti, spot su singoli progetti), Soundcloud (registrazioni audio dei concerti), FaceBook (costante aggiornamento del calendario delle attività, pubblicazioni delle immagini e dei video, nonchè di contenuti testuali), Instagram (foto dei concerti).

Ovviamente è attivo il sito www.associazionescarlatti.it che descrive dettagliatamente tutte le attività, la storia, la mission e la struttura dell’organizzazione.

 

Si ringraziano quanti sostengono la nostra attività indicando la Associazione Alessandro Scarlatti tra i destinatari del cinque per mille e del due per mille della dichiarazione dei redditi.

 

Si ringraziano i nostri sostenitori istituzionali e i nostri sponsors

 

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Inizia la nuova Rassegna di ‘E’ aperto a tutti quanti’, a Palazzo Zevallos a Napoli con la partecipazione degli allievi del Conservatorio di Avellino Domenico Cimarosa.

Questa mattina sabato 15 settembre, alle ore 13.00 a Palazzo Zevallos Stigliano in via Toledo, 185 il concerto inaugurale della rassegna “E’ aperto a tutti quanti”, con la partecipazione dell’Orchestra giovanile del Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, e dei solisti Alessandro De Feo (violoncello), Nikolas Altieri (viola), Giuseppe Grimaldi (contrabbasso) e Michele Santaniello (pianoforte), diretti da Roberto Maggio

Programma

F. J. Haydn: Concerto per violoncello n. 1 in do maggiore

C. Ditters von Dittersdorf: Sinfonia concertante per viola, contrabbasso e archi

W. A. Mozart: Concerto per pianoforte K 414 n. 12 in la maggiore.

Un gran bel programma per un Concerto appassionante, tanti giovani allievi ascoltati oggi di ottimo livello, tutti molto preparati e parti soliste di qualità elevata per essere dei giovani artisti studenti. Bravissimo il De Feo e molto preciso e con un ottima impostazione il giovane pianista solista Santaniello. Molto ben eseguito il Concerto di Haydn grande cura nella preparazione, ottimi gli attacchi sempre precisi e tempi rigorosamente tenuti da una ottima direzione del M° Maggio. Una matinée di grande qualità musicale, un ottimo inizio di una Rassegna che si presenta piena di interessanti appuntamenti. Tantissimo pubblico, tantissimi applausi per un successo pieno e chiaro.

Complimenti e alla prossima!

Venerdì 14 settembre alle ore 18.00 nella Sala Chopin in piazza Carità, 6 il bellissimo recital pianistico dei fratelli Antonio e Maria Sensale. In programma musiche di Liszt, Chopin, Franck.

Ieri sera venerdì 14 settembre alle ore 18.00 nella Sala Chopin in piazza Carità, 6 presso la ditta Alberto Napolitano Pianoforti, si è svolto il bellissimo recital pianistico dei fratelli Antonio e Maria Sensale. In programma musiche di Bach, Liszt, Debussy, Chopin, Franck.

I due giovani fratelli accomunati entrambi dalla passione per la musica e il pianoforte hanno dato vita ad una serata di ottimo ascolto musicale. Un bel programma, molto coerente e pieno di brani di grande qualità e difficoltà. Molto ben eseguita la Sonata in si minore di Liszt da parte di Antonio Sensale svolta con forza e passione, molto buono l’approccio allo strumento, controllo e piena gestione delle sonorità, anche il notissimo brano di Bach sviluppato con rigore e rispetto.

La parte della pianista Maria Sensale molto coinvolgente ed eseguita con grande attenzione e coinvolgimento, stupendo il notturno op 72, e di grande pregio il brano di Frank. Anche per lei una grande attenzione nell’approccio allo strumento un controllo ottimo del pedale e una gestione dei suoni appropriata.

Tantissimi applausi per Antonio e Maria dal folto pubblico intervenuto, un successo chiaro ed evidente.

Una serata di buona musica, un in bocca al lupo per la carriera di questi due talentuosi artisti e per le prossime sfide accademiche.

 

A Marcianise Voci e Suoni del Mediterraneo I classici napoletani e francesi con le sonorità del mondo arabo.

Riceviamo e pubblichiamo:

A Marcianise Voci e Suoni del Mediterraneo

I classici napoletani e francesi con le sonorità del mondo arabo 

Jam Session con M’Barka Ben Taleb e il Coro di Napoli di Carlo Morelli 

Ore 21 piazza Umberto 1, Marcianise 

 

Martedì 11 settembre nella piazza Umberto I di Marcianise protagoniste la musica e le atmosfere del Mediterraneo, nel segno dell’integrazione culturale.

“Voci e Suoni del Mediterraneo” è, infatti,  il titolo del concerto evento, promosso e organizzato dalla Scabec Regione Campania e dal Comune di Marcianise,  che mira alla valorizzazione di terra di lavoro e dei siti culturali di questo territorio, nell’ambito della rassegna Open Art Campania.

L’appuntamento è martedì alle 21 con M’Barka Ben Taleb, cantante attrice tunisina da oltre 30 anni in Italia, che nella sua musica mescola le sonorità napoletane con i ritmi arabi e francesi tipici della cultura mediterranea. La performer – tra le protagoniste del film omaggio alla canzone napoletana di John Turturro “Passione”, che vanta collaborazioni artistiche con Eugenio Bennato, Tony Esposito, Pietra Montecorvino e tanti altri  – sarà accompagna da Gianluca Mercurio alle percussioni, da Arcangelo Michele Caso al violoncello e da Raffaele Vitiello alla chitarra. A loro si alterneranno i giovani del “Coro di Napoli” con brani tratti dallo spettacolo “That’s Napoli Live Show”, ideato e diretto da Carlo Morelli, stimato direttore del coro del Massimo Napoletano. L’ensemble spazia in un repertorio vastissimo: accosta tra loro e talvolta fonde la canzone napoletana classica con le sonorità del linguaggio pop-dance, in un mix di sonorità originali e travolgenti.

L’iniziativa  è realizzata nell’ambito di Open Art Campania, la rassegna progetto della Scabec che accoglie al suo interno una serie di appuntamenti culturali ospitati in siti e musei della Campania.

Coro di Napoli di Carlo Morelli

In prima nazionale al Teatro di San Carlo dal 15 al 22 settembre LA SIGNORA DELLE CAMELIE La nuova coreografia di Derek Deane con musica di Carl Davis.

Riceviamo e pubblichiamo:

In prima nazionale al Teatro di San Carlo dal 15 al 22 settembre

LA SIGNORA DELLE CAMELIE

La nuova coreografia di Derek Deane con musica di Carl Davis

 

È sempre acceso, nell’universo delle arti, l’amore che lega Marguerite ad Armand: gli infelici protagonisti del romanzo “La Dame aux Camélias” – di Dumas figlio – continuano a ispirare adattamenti dalla straordinaria potenza comunicativa. E vivranno ancora al Teatro di San Carlo, nell’ultimo appuntamento della Stagione di Danza 2017/18.

Dal 15 al 22 settembre, il Massimo napoletano ospiterà in prima nazionale la nuova trasposizione per balletto de “La Signora delle Camelie”, realizzata su musiche originali di Carl Davis e coreografia di Derek Deane. Nicola Giuliani dirigerà l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini.

Marguerite avrà i volti di Maria Yakovleva, Prima Ballerina dello Staatsballet di Vienna, Anna Chiara Amirante e Claudia D’Antonio. Saranno Armand, invece, Istvàn Simon, Primo Ballerino del Dortmund Ballett, Alessandro Staiano Stanislao Capissi. Con loro il Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo.

È un racconto che ha l’amaro sapore della realtà: il soggetto del romanzo trae il suo intreccio dalla vita dell’autore, dal legame che unì lo stesso Dumas alla cortigiana Marie Duplessis. Qui ne risiede il fascino, l’immensa forza. “È una vicenda vera, disincantata, lontana dall’atmosfera fiabesca dei grandi classici”, afferma Deane, impegnato in questi giorni nelle prove dello spettacolo. “Anche il legame con il compositore Carl Davis è fortissimo. La coreografia dev’essere vissuta attraverso la musica, in un risultato dal forte potere evocativo”.

 

Stagione d’Opera e Danza 2017/18

In prima nazionale

LA SIGNORA DELLE CAMELIE (LA DAME AUX CAMÉLIAS)

Balletto in due atti

Musica | Carl Davis
Coreografia | Derek Deane
Direttore | Nicola Giuliani

Interpreti
Margarite, Maria Yakovleva (Prima Ballerina Wiener Staatsballet), Anna Chiara Amirante, Claudia D’Antonio

Armand, Alessandro Staiano, Istvàn Simon (Principal Dancer Dortmund Ballett),
Stanislao Capissi

Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo

Teatro di San Carlo
Sabato 15 Settembre 2018,  ore 20.00 – Turno A
Domenica 16 Settembre 2018, ore 17.00 – Turno F
Martedì 18 Settembre 2018, ore 20.00 Turno C/D
Giovedì 20 Settembre 2018, ore 18.00 – Turno B
Venerdì 21 Settembre 2018, ore 20.00 – Abbonamento Danza / Turno M Opera e Balletto
Sabato 22 Settembre 2018, ore 18.00 – Fuori Abbonamento

Biglietti a partire da 15 euro

 

Gli interpreti

Maria Yakovleva|Nata in Russia, a San Pietroburgo, si diploma all’Accademia Vaganova nel 2004. Subito dopo entra a far parte della compagnia del Teatro Mariinskij dove le vengono affidati tutti i principali ruoli da solista del repertorio classico. Nel 2005 è scritturata come solista dal Ballettder Wiener Staatsoper e dalla Volksoper nel 2010. Il suo repertorio include ruoli da protagonista e da prima ballerina sia nel repertorio classico che nei lavori di coreografi che spaziano da Cranko e Balanchine a Robbins e Kylián, da Neumeier a Forsythe. Si è esibita come ospite in molti dei principali teatri europei e internazionali tra cui ricordiamo: Opéra National de Paris, National Ballet of China, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Massimo di Palermo, The Israel Ballet. È stata nominata per il Prix Benois de la Danse per la sua interpretazione di Rubies di George Balanchine nel 2011.

Istvàn Simon|Ungherese, ha iniziato il suo percorso nel mondo della danza quasi per caso. Da giovanissimo, infatti, Simon desiderava dedicarsi al karate a livello agonistico, ma un’aritmia lo ha costretto ad abbandonare questa pratica “virando” verso la Danza. Dopo il diploma, presso la Hungarian Dance Art University, nel 2008, entra come solista nel Corpo di Ballo della Semperoper di Dresda di cui diverrà Principal Dancer fino al marzo 2018. Sarà impegnato nel medesimo ruolo, tra il 2013 e il 2015,anche con l’Hungarian National Ballet. Attualmente, Simon è Principal Dancerpresso il Dortmund Ballett. Durante la sua carriera, si è esibito come International Guest Artist in alcuni tra i più prestigiosi teatri del mondo tra cui Opéra National de Paris, Moscow Kremlin Theatre, New York City Center, Tokyo Saitama Theater, GrandTeatre delLiceu, Hungarian National Opera, Finnish National Opera e Festspielhaus St. Pölten. Ha vinto la Medaglia d’Oro nelle competizioni internazionali di danza di Helsinki (2005), Brno (2003) e St. Pölten (2002) e, nel 2004 è stato finalista del Prix de Lausanne – Concours International pour Jeunes Danseures.

Orchestra Giovanile Luigi Cherubini | Fondata da Riccardo Muti nel 2004, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini è formata da giovani strumentisti under 30 provenienti da ogni regione italiana, scelti con audizioni da una commissione costituita dalle prime parti di prestigiose orchestre europee e presieduta dallo stesso Muti. Secondo uno spirito che imprime alla Cherubini la dinamicità di un continuo rinnovamento, i musicisti restano in orchestra per un solo triennio, terminato il quale si avviano verso prestigiose carriere in tutto il Mondo. In questi anni l’Orchestra, sotto la direzione di Riccardo Muti, si è cimentata con un repertorio che spazia dal Barocco al Novecento alternando ai concerti in moltissime città italiane importanti tournée internazionali nel corso delle quali è stata protagonista, tra gli altri, nei teatri di Vienna, Parigi, Mosca, Salisburgo, Colonia, San Pietroburgo, Madrid, Barcellona, Lugano, Muscat, Manama, Abu Dhabi, Buenos Aires e Tokyo. All’intensa attività con il suo fondatore, la Cherubini ha affiancato moltissime collaborazioni con artisti quali Claudio Abbado, John Axelrod, Rudolf Barshai, Michele Campanella, James Conlon, Dennis Russel Davies, Gérard Depardieu, Kevin Farrell, Patrick Fournillier, Herbie Hancock, Leonidas Kavakos, Lang Lang, Ute Lemper, Alexander Lonquich, Wayne Marshall, Kurt Masur, Anne-Sophie Mutter, Kent Nagano, Krzyszt of Penderecki, Donato Renzetti, Vadim Repin, Giovanni Sollima, Yuri Temirkanov, Alexander Toradze e Pinchas Zukerman. Da 2010, la Cherubini è impegnata nel progetto “Le vie dell’amicizia” che l’ha vista esibirsi, tra le altre mete, a Nairobi, Redipuglia, Tokyo e, nel 2017, a Teheran, sempre diretta da Riccardo Muti.

Ufficio Stampa

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La signora delle camelie_ph FSqueglia_8508

Sonntag, 2 September- MOZART TRIFFT ROSSINI das Konzert, das Rossinianis Jubiläum auf geniale und angenehme Weise in der schönen STIFSKIRCHE von MILLSTATT um 19.30 Uhr für das MILLSTATT FESTIVAL feierte. ——————Domenica, 2 SETTEMBRE – MOZART INCONTRA ROSSINI il Concerto che ha celebrato  l’anniversario Rossiniano in modo geniale e piacevole, nella bellissima STIFSKIRCHE di MILLSTATT, alle 19.30 per il MILLSTATT FESTIVAL.

Sonntag, 2. September. MOZART TRIFFT ROSSINI das Konzert, das Rossinianis Jubiläum auf geniale und angenehme Weise in der schönen STIFSKIRCHE von MILLSTATT um 19.30 Uhr für das MILLSTATT FESTIVAL feierte.

Programm:

W.A. MOZART (1756-1791)

Terzette mit Texten von Pietro Metastasio:
• Piu’ non si trovano KV 549
• Mi lagnerò tacendo KV 437

• Ornella de Luca Coltro, Bethany Yeaman, Rupert Grössinger

GIAOCHINO ROSSINI (1792-1868)

Aus den Soirée musicale: Mi lagnerò tacendo in verschiedenen Vertonungen für Sopran, Mezzosopran und Bariton

Ecco quel fiero istante (La partenza)
• Miao Tang
Mi lagnerò tacendo (Il Rimprovero)
• Sara Polato
Mi lagnerò tacendo (Arietta all’antica)
• Sara Fanin
Mi lagnerò tacendo
• Rupert Grössinger

Wassermusik
Barcarolle
• Bethany Yeaman
La gita in gondola
• Miao Tang

Abschied
L’ ultimo ricordo (Giovanni Redalli)
• Rupert Grössinger

W.A. Mozart
La Partenza “Ecco quel fiero istante” KV 436
• Ornella de Luca Coltro, Berthany Yeaman, Rupert Grössinger

PAUSE

Musikalische Anmerkungen über Essen und Trinken

G. Rossini:
La Pesca, Notturno a due voci
• Sara Fanin, Sara Polato

W.A Mozart:
Zeitgenössische Persiflage von Joachim Perinet auf die Arie des Monostatos: eine musikalische Speisekarte
• Bethany Yeaman

Zeitgenössische Persiflage von Joachim Perinet auf das Duett Pamina- Papageno “Bei Männern, welche Liebe fühlen“
• Ornella de Luca Coltro, Rupert Grössinger

G.Rossini:
Terzett: “In giorno sì bello”
• Sara Fanin, Miao Tang, Sara Polato
Arie aus “L’Italiana in Algeri”: Per lui che adoro
• Sara Polato
„Vorrei spiegarvi Il giubilo“ aus der Oper „La cambiale di Matrimonio“
• Sara Fanin

W.A.Mozart
Vorrei spiegarvi o Dio KV 418
• Ornella de Luca Coltro
Bandlterzett “Liebes Mandl, wo ists Bandl” KV 441
• Ornella de Luca Coltro, Bethany Yeaman, Rupert Grössinger
“Nun liebes Weibchen ziehst mit mir” KV 592a (KV 625)
• Bethany Yeaman, Rupert Grössinger

G.Rossini
„Canone scherzoso per quattro soprani (o di più) democratici“

………..

Ausführende:

CONSERVATORIO BENEDETTO MARCELLO VENEZIA:

• Sara Fanin: Sopran
• Miao Tang: Sopran
• Sara Polato: Mezzosopran

Maestro Prof. Stefano Gibellato: Klavier

INSTITUT FÜR MOZARTINTERPRETATION DER UNIVERSITÄT MOZARTEUM:

• Ornella de Luca Coltro: Sopran
• Bethany Yeaman: Mezzosopran
• Rupert Grössinger: Bariton
• Almira Kreimel: Klavier

Moderation und Gesamtleitung: Prof. Dr. Josef Wallnig

Die renommierten Musikausbildungsstätten Conservatorio Benedetto Marcello in Venedig und die Universität Mozarteum Salzburg sind durch einen langjährigen Partnerschaftsvertrag miteinander verbunden. So ist es für beide Institutionen und ihre Repräsentanten Professor Stefano Gibellato und Professor Dr. Josef Wallnig eine besondere Freude, dass Millstatt jungen Künstlerinnen und Künstler dieser beiden Musikschulen ein Podium gemeinsamen Musizierens bietet.

In Arien, Duetten und Terzetten wird versucht, Querverbindungen der Komponisten Wolfgang Amadeus Mozart und Giaochino Rossini herzustellen, sei es durch Kompositionen der beiden über Texte von Pietro Metastasio, seien es verschiedene Beleuchtungen von Themen wie Essen, Wasser, und sogar auch Katzen… Ein vorwiegend heiterer Bilderbogen mit teils unbekannten musikalischen Kostbarkeiten.

Josef Wallnig

Ein brillantes und interessantes Konzert fand gestern Abend im Rahmen des MILLSTATT FESTIVAL statt, des Konservatoriums Benedetto Marcello von Venedig, vertreten durch den talentierten Maestro Stefano Gibellato, ehemaliger Schüler des großen Carlo Zecchi, entwickelte er zusammen mit der Universität Mozarteum vertreten durch den Experten Dr.Josef Wallnig, ein Programm zur Feier des 150. Todestages des großen Komponisten von Pesaro, bei dem ein Teil der musikalischen Produktion mit einem anderen Genius der geschriebenen Musik verglichen wurde, ein sehr gelungener Versuch, der ein wunderschönes Konzert, ausgezeichnete Regieanweisungen, Klavierbegleitungen und bemerkenswerte Stimmen hervorbrachte Junge Künstler präsentierten sich in der schönen Kirchenstiftkirche unter diesen Sara Fanin und Rupert Grössinger, sehr schlau die Kombinationen der Lieder.Tantissimo Publikum ein klarer und klarer Erfolg des Abends, viele Applaus und ein Spaß bis zum Brano Miao Witz von Rossini.

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Domenica, 2 SETTEMBRE. MOZART INCONTRA ROSSINI il Concerto che ha celebrato  l’anniversario Rossiniano in modo geniale e piacevole, nella bellissima STIFSKIRCHE di MILLSTATT, alle 19.30 per il MILLSTATT FESTIVAL.

Programma:

W.A. MOZART (1756-1791)

Terzette mit Texten von Pietro Metastasio:
• Piu’ non si trovano KV 549
• Mi lagnerò tacendo KV 437

• Ornella de Luca Coltro, Bethany Yeaman, Rupert Grössinger

GIAOCHINO ROSSINI (1792-1868)

Aus den Soirée musicale: Mi lagnerò tacendo in verschiedenen Vertonungen für Sopran, Mezzosopran und Bariton

Ecco quel fiero istante (La partenza)
• Miao Tang
Mi lagnerò tacendo (Il Rimprovero)
• Sara Polato
Mi lagnerò tacendo (Arietta all’antica)
• Sara Fanin
Mi lagnerò tacendo
• Rupert Grössinger

Wassermusik
Barcarolle
• Bethany Yeaman
La gita in gondola
• Miao Tang

Abschied
L’ ultimo ricordo (Giovanni Redalli)
• Rupert Grössinger

W.A. Mozart
La Partenza “Ecco quel fiero istante” KV 436
• Ornella de Luca Coltro, Berthany Yeaman, Rupert Grössinger

PAUSE

Musikalische Anmerkungen über Essen und Trinken

G. Rossini:
La Pesca, Notturno a due voci
• Sara Fanin, Sara Polato

W.A Mozart:
Zeitgenössische Persiflage von Joachim Perinet auf die Arie des Monostatos: eine musikalische Speisekarte
• Bethany Yeaman

Zeitgenössische Persiflage von Joachim Perinet auf das Duett Pamina- Papageno “Bei Männern, welche Liebe fühlen“
• Ornella de Luca Coltro, Rupert Grössinger

G.Rossini:
Terzett: “In giorno sì bello”
• Sara Fanin, Miao Tang, Sara Polato
Arie aus “L’Italiana in Algeri”: Per lui che adoro
• Sara Polato
„Vorrei spiegarvi Il giubilo“ aus der Oper „La cambiale di Matrimonio“
• Sara Fanin

W.A.Mozart
Vorrei spiegarvi o Dio KV 418
• Ornella de Luca Coltro
Bandlterzett “Liebes Mandl, wo ists Bandl” KV 441
• Ornella de Luca Coltro, Bethany Yeaman, Rupert Grössinger
“Nun liebes Weibchen ziehst mit mir” KV 592a (KV 625)
• Bethany Yeaman, Rupert Grössinger

G.Rossini
„Canone scherzoso per quattro soprani (o di più) democratici“

Esecutori:

CONSERVATORIO BENEDETTO MARCELLO VENEZIA:

  • Sara Fanin: soprano
  • Miao Tang: soprano
  • Sara Polato: mezzosoprano

Maestro Prof. Stefano Gibellato: Piano

ISTITUTO DI MOZART INTERPRETAZIONE DELL’UNIVERSITÀ DEL MOZARTEUM:

  • Ornella de Luca Coltro: soprano
  • Bethany Yeaman: mezzosoprano
  • Rupert Grössinger: Baritono
  • Almira Kreimel: Piano

Moderazione e gestione complessiva: Prof. Dr. Josef Wallnig

I rinomati istituti di educazione musicale Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia e l’Università Mozarteum di Salisburgo sono collegati da un accordo di partnership a lungo termine. Quindi è per entrambe le istituzioni e i loro rappresentanti il ​​professor Stefano Gibellato e il professor Dr. Josef Wallnig è stato un vero piacere che il Festival di Millstatt offra un podio ai giovani artisti di queste due scuole di musica per suonare insieme.

In arie, duetti e terzetti ieri sera si è tentato di sviluppare collegamenti incrociati del compositore Wolfgang Amadeus Mozart e Giaochino Rossini, sia per le composizioni dei due su testi di Metastasio, ci sono varie condizioni di illuminazione di questioni come il cibo, l’acqua, e anche i gatti … Un prevalentemente Quadro allegro con tesori musicali in parte sconosciuti.

Josef Wallnig.

Un Brillante ed interessante Concerto si è svolo ieri sera nell’ambito del MILLSTATT FESTIVAL, il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia rappresentato dal bravissimo M° Stefano Gibellato già allievo del grande Carlo Zecchi ha sviluppato insieme all’Università Mozarteum rappresentata dall’esperto Dr. Josef Wallnig, un programma per celebrare il 150 anni dalla Morte del grande Compositore di Pesaro confrontando parte della produzione musicale con un altro genio della musica scritta. Il tentativo riuscitissimo ha generato un bellissimo Concerto, ottime Direzioni, gli accompagnamenti al pianoforte e notevoli le voci dei giovani artisti presentati nella bellissima Chiesa StifsKirche tra questi Sara Fanin e Rupert Grössinger, molto intelligenti gli accostamenti dei brani. Tantissimo pubblico un successo chiaro e netto della serata, tantissimi applausi e un divertentissimo bis il Brano Miao scherzo di Rossini.

SO, 02. SEPT.  MOZART MEETS ROSSINISTIFTSKIRCHE MILLSTATT, 19.30 UHR.

MOZART MEETS ROSSINI

W.A. MOZART (1756-1791)

Terzette mit Texten von Pietro Metastasio:
• Piu’ non si trovano KV 549
• Mi lagnerò tacendo KV 437

• Ornella de Luca Coltro, Bethany Yeaman, Rupert Grössinger

GIAOCHINO ROSSINI (1792-1868)

Aus den Soirée musicale: Mi lagnerò tacendo in verschiedenen Vertonungen für Sopran, Mezzosopran und Bariton

Ecco quel fiero istante (La partenza)
• Miao Tang
Mi lagnerò tacendo (Il Rimprovero)
• Sara Polato
Mi lagnerò tacendo (Arietta all’antica)
• Sara Fanin
Mi lagnerò tacendo
• Rupert Grössinger

Wassermusik
Barcarolle
• Bethany Yeaman
La gita in gondola
• Miao Tang

Abschied
L’ ultimo ricordo (Giovanni Redalli)
• Rupert Grössinger

W.A. Mozart
La Partenza “Ecco quel fiero istante” KV 436
• Ornella de Luca Coltro, Berthany Yeaman, Rupert Grössinger

PAUSE

Musikalische Anmerkungen über Essen und Trinken

G. Rossini:
La Pesca, Notturno a due voci
• Sara Fanin, Sara Polato

W.A Mozart:
Zeitgenössische Persiflage von Joachim Perinet auf die Arie des Monostatos: eine musikalische Speisekarte
• Bethany Yeaman

Zeitgenössische Persiflage von Joachim Perinet auf das Duett Pamina- Papageno “Bei Männern, welche Liebe fühlen“
• Ornella de Luca Coltro, Rupert Grössinger

G.Rossini:
Terzett: “In giorno sì bello”
• Sara Fanin, Miao Tang, Sara Polato
Arie aus “L’Italiana in Algeri”: Per lui che adoro
• Sara Polato
„Vorrei spiegarvi Il giubilo“ aus der Oper „La cambiale di Matrimonio“
• Sara Fanin

W.A.Mozart
Vorrei spiegarvi o Dio KV 418
• Ornella de Luca Coltro
Bandlterzett “Liebes Mandl, wo ists Bandl” KV 441
• Ornella de Luca Coltro, Bethany Yeaman, Rupert Grössinger
“Nun liebes Weibchen ziehst mit mir” KV 592a (KV 625)
• Bethany Yeaman, Rupert Grössinger

G.Rossini
„Canone scherzoso per quattro soprani (o di più) democratici“

………..

Ausführende:

CONSERVATORIO BENEDETTO MARCELLO VENEZIA:

• Sara Fanin: Sopran
• Miao Tang: Sopran
• Sara Polato: Mezzosopran

Maestro Prof. Stefano Gibellato: Klavier

INSTITUT FÜR MOZARTINTERPRETATION DER UNIVERSITÄT MOZARTEUM:

• Ornella de Luca Coltro: Sopran
• Bethany Yeaman: Mezzosopran
• Rupert Grössinger: Bariton
• Almira Kreimel: Klavier

Moderation und Gesamtleitung: Prof. Dr. Josef Wallnig

Die renommierten Musikausbildungsstätten Conservatorio Benedetto Marcello in Venedig und die Universität Mozarteum Salzburg sind durch einen langjährigen Partnerschaftsvertrag miteinander verbunden. So ist es für beide Institutionen und ihre Repräsentanten Professor Stefano Gibellato und Professor Dr. Josef Wallnig eine besondere Freude, dass Millstatt jungen Künstlerinnen und Künstler dieser beiden Musikschulen ein Podium gemeinsamen Musizierens bietet.

In Arien, Duetten und Terzetten wird versucht, Querverbindungen der Komponisten Wolfgang Amadeus Mozart und Giaochino Rossini herzustellen, sei es durch Kompositionen der beiden über Texte von Pietro Metastasio, seien es verschiedene Beleuchtungen von Themen wie Essen, Wasser, und sogar auch Katzen… Ein vorwiegend heiterer Bilderbogen mit teils unbekannten musikalischen Kostbarkeiten.

Josef Wallnig

KAT A € 28,00KAT B € 26,00

Die Finissage der Carinthischen Musiksalons.

Wir bedanken uns für Ihren Besuch und freuen uns auf den Carinthischen Sommer 2019.
ORF RSO Wien, Anika Vavic & Markus Poschner (c) Ferdinand Neumüller

Carinthischer Musiksalon
Finissage

So, 30.9.2018, 11 Uhr, Schloss Ebenau

Karten erhalten Sie hier!

Die Finissage der Carinthischen Musiksalons findet im zauberhafte Schloss Ebenau im Rosental statt, einem Haus, das mit seiner Galerie seit langem der Bildenden Kunst gewidmet ist. Eva Simic-Nemeth, die Solo-Cellistin des Kärntner Sinfonieorchesters, spielt dort Werke für Violoncello solo von Johann Sebastian Bach, Benjamin Britten und Gaspar Cassadó. Sie wird darüber hinaus ein neues Werk von Margareta Ferek-Petric uraufführen, die Artist in Residence des Carinthischen Sommers 2018 ist.

Wie schon bei den vorhergehenden Musiksalons wird Dr. Wilhelm Deuer eine kurze kulturhistorische Einführung zur Spielstätte halten.

Teatro di San Carlo: Settembre con Zubin Mehta tra Napoli e Bangkok   Il Direttore Onorario del Massimo napoletano torna per due concerti e una lunga tournée a Bangkok. Con lui Stefano Bollani.

Riceviamo e pubblichiamo:

Teatro di San Carlo:

Settembre con Zubin Mehta tra Napoli e Bangkok

 

Il Direttore Onorario del Massimo napoletano torna per due concerti e una lunga tournée a Bangkok. Con lui Stefano Bollani

 

Il mese di settembre al Teatro di San Carlo si apre con un grande e atteso ritorno, quello del direttore onorario Zubin Mehta che domenica 2 settembre alle ore 18.00 salirà sul podio del Massimo napoletano alla guida di Orchestra e Coro(quest’ultimo preparato da Gea Garatti).  In programma la Sinfonia n. 9 in re minore di Ludwig van Beethoven. Interpreti il soprano Federica Lombardi, il mezzosoprano Veronica SimeoniSaimir Pirgu (tenore) e Goran Jurić(basso).

Proprio la Sinfonia n.9 sembra segnare fortemente il sodalizio artistico che lega Mehta all’ Orchestra e al Coro del Teatro di San Carlo. Più volte infatti e sempre in occasioni prestigiose Zubin Mehta ha guidato le compagini sancarliane nell’esecuzione della più nota composizione di Beethoven: il concerto in Piazza del Plebiscito del 2008, la tournée a Granada e il Concerto per l’Europa al Duomo di Milano nel giugno 2017.

 

Il Teatro di San Carlo dunque riabbraccia con gioia ed entusiasmo il Maestro Mehta, che per tutto il mese condurrà Orchestra e Coro anche su palcoscenici internazionali, come quello del Festival di Bangkok, in Thailandia, dove il San Carlo sarà in tournée per la prima volta dal 12 al 15 settembre  con Carmen di Geroges Bizet (la regia è di Daniele Finzi Pasca) e due appuntamenti sinfonici dedicati a Ludwig van Beethoven Pëtr Il’ič Čajkovskij.

 

Zubin Mehta sarà di nuovo a Napoli il 28 e 29 settembre per dirigere Stefano Bollani – che torna al San Carlo dopo 10 anni di assenza – nella Rhapsody in blue di George Gershwin. In programma, dedicato al ’900, un omaggio a Leonard Bernstein in occasione dei 100 anni dalla nascita: l’Ouverture dal Candide. Conclude Le Sacre du Printemps di Igor Stravinskij.

 

 

domenica 2 settembre 2018, ore 18.00

ZUBIN MEHTA

Direttore | Zubin Mehta

Programma

Ludwig van Beethoven, Sinfonia n.9 in re minore, Op. 125 “Corale”

Soprano Federica Lombardi

Mezzosoprano Veronica Simeoni

Tenore Saimir Pirgu

Basso Goran Jurić

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo

**

sabato 29 settembre 2018, ore 20.30 Turno S
domenica 30 settembre 2018, ore 18.00 Turno P / Turno M Concerti

ZUBIN MEHTA / STEFANO BOLLANI

Direttore | Zubin Mehta
Pianoforte| Stefano Bollani

Programma

Leonard BernsteinCandide Ouverture

George GershwinRhapsody in blue

Igor StravinskijLe Sacre du Printemps, Quadri della Russia pagana in due parti

Orchestra del Teatro di San Carlo

**

FESTIVAL INTERNAZIONALE DI BANGKOK

Mercoledì 12 settembre – Venerdì 14 settembre

Carmen

di Georges Bizet

Direttore | Zubin Mehta

Regia | Daniele Finzi Pasca

Interpreti

Carmen Veronica Simeoni

Micaela Federica Lombardi

Don José Saimir Pirgu

Escamillo Vito Priante

Il Dan Cairo Fabrio Previati

Il Remendado Francesco Pittari

Moralès Enrico Maria Marabelli

Zuniga Costantino Finucci

Mercedes Candida Guida

Frasquita Sandra Pastrana

 

**

Giovedì 13 settembre

Direttore | Zubin Mehta

Programma

Ludwig van Beethoven

Leonore, Ouverture n.3

Sinfonia n.9

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo

**

Sabato 15 settembre

Direttore | Zubin Mehta

Programma

Pëtr Il’ič Čajkovskij

Sinfonia n6 in Si minore Patetica

Sinfonia n. 4 in fa minore, op. 36

Orchestra del Teatro di San Carlo

Annalisa Rinaldi

Responsabile Comunicazione, Ufficio Stampa, Edizioni,
Archivio Storico e MEMUS Fondazione Teatro di San Carlo

Tel. +39.081.7972.326 Fax +39.081.7972.306 Email: a.rinaldi@teatrosancarlo.it

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Il Teatro San Carlo alla 75esima Mostra del Cinema di Venezia per le Giornate degli Autori.

Riceviamo e pubblichiamo:

Il Teatro San Carlo alla 75esima Mostra del Cinema di Venezia

per le Giornate degli Autori

Lunedì 3 settembre sarà presentato – nell’ambito delle Giornate degli Autori alle 18.30 nella Villa degli Autori a Venezia – il cortometraggio Caro Gioachino… realizzato dal Teatro San Carlo, Kaos Produzioni in collaborazione con RAI CINEMA in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dalla morte di Gioachino Rossini.

Tra gli interpreti il celebre soprano Carmela Remigio.

 

Diretto da Stefano Gargiulo, progettato e realizzato da Kaos Produzioni, prodotto dal Teatro San Carlo in collaborazione con Rai CinemaCaro Gioachino ha come protagonista Sergio Ragni, importante collezionista di Rossini e curatore del suo epistolario, che incontra nella sua casa museo un ospite inatteso: Marie-Henri Beyle, in arte Stendhal. Un incontro carico di tensioni. Ragni ha finalmente l’occasione di confutare e contestare ciò che in forma romanzata Stendhal scrive nella biografia Vie de Rossini, realizzata quando il compositore era ancora in vita e da subito criticata dal maestro oramai lontano dalla ribalta dei grandi teatri d’opera dell’epoca.

A fare da cornice ai loro battibecchi, Isabella Colbran prima moglie del compositore – qui interpretata anche nella parte vocale dal celebre soprano Carmela Remigio – e presenza di primo piano nella casa museo di Sergio Ragni, Domenico Barbaja impresario del Teatro San Carlo e figura mitica nel mondo teatrale europeo della prima metà dell’ottocento, il dottor Cotugno illustre medico napoletano vissuto a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento e testimone del periodo napoletano di Rossini.

Il docufilm, girato interamente a Napoli, è stato realizzato nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal Teatro di San Carlo in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dalla morte del Pesarese.

Rossini ebbe un profondo legame con la città di Napoli dove visse per lunghi anni, chiamato dall’impresario Domenico Barbaja direttore musicale del San Carlo dal 1815 al 1822.

L’idea di raccontare frammenti della vita artistica e quotidiana di Rossini a Napoli sviluppata in “Caro Gioachino…” è una intuizione che scaturisce dall’incontro con Sergio Ragni, collezionista e curatore dell’epistolario rossiniano, con la sua casa museo, luogo dove, senza soluzione di continuità, Rossini continua a vivere nella Napoli contemporanea e dove i personaggi della vita del compositore continuano ad incontrarsi.

Regista e interpreti

Stefano Gargiulo / Kaos Produzioni napoletano, vive a Milano. Diplomato in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera, nel corso degli anni ha legato sempre più l’esperienza scenica alla multimedialità. Si occupa di direzione artistica, dell’ideazione e produzione di installazioni multimediali, video ambienti, progetti scenici ed espositivi e di produzione e regia di documentari, cortometraggi e film istituzionali. Inoltre sviluppa la ricerca nelle nuove tecnologie multimediali applicate a progetti di valorizzazione artistica e dei beni culturali. Tra le collaborazioni: lo studio di ricerca artistica Studio Azzurro di Milano (1997/2006), Il gruppo teatrale catalano La Fura dels Baus (1996/2000). Dal 2013 è docente a contratto del corso “Mostre ed installazioni” alla Civica Scuola di Cinema e Multimedia di Milano.

 

Carmela Remigio /Insignita del prestigioso “Premio Abbiati” dall’Associazione Critici Musicali italiani, per “tecnica, musicalità, convincente gioco scenico che le permettono di fornire prove di indubbio valore, sostenute dall’adeguata conoscenza dello stile di ogni partitura”, il soprano Carmela Remigio inizia a studiare violino all’età di cinque anni. Soltanto alcuni anni dopo intraprende lo studio del canto con Aldo Protti, perfezionandosi poi con Leone Magiera. Dopo aver vinto nel 1992 la “Luciano Pavarotti International Voice Competition” a Philadelphia, debutta – appena diciannovenne – nel ruolo della protagonista in Alice di Giampaolo Testoni al Teatro Massimo di Palermo.

Erede della migliore tradizione vocale italiana, dal 1997 canta con Luciano Pavarotti in oltre settanta concerti in tutto il mondo, dalla Royal Albert Hall di Londra, alla Carnegie Hall di New York, ma anche a Parigi, Miami, Dublino, Beirut, Seoul, Bucarest, Hochland.

Dopo le prime scritture in opere del repertorio barocco – che le permette di maturare la cura per la parola – si dedica con passione a Mozart, cantandone tutti i maggiori ruoli da protagonista: Susanna e la Contessa ne Le nozze di Figaro, Vitellia ne La clemenza di Tito, Fiordiligi in Così fan tutte, Pamina in Die Zauberflöte, Elettra e Ilia in Idomeneo. Ha interpretato oltre quattrocento recite del Don Giovanni, sia nei panni di Donna Elvira sia in quelli di Donna Anna, ruolo che le ha dato l’opportunità di lavorare con Peter Brook e con Claudio Abbado, con cui ha inciso, giovanissima, una prestigiosa edizione discografica del capolavoro di Mozart per Deutsche Grammophon (1998).

Da allora ha collaborato con direttori come Antonio Pappano, Myung-Whun Chung, Jeffrey Tate, Daniele Gatti, Daniel Harding, Gustavo Dudamel, Riccardo Chailly, Gianandrea Noseda, Juraj Valčuha, John Axelrod, Roberto Abbado, Lorin Maazel, Michel Plasson, Eliahu Inbal, Michele Mariotti, Kent Nagano, Rinaldo Alessandrini, e con registi quali David McVicar, Graham Vick, Pier Luigi Pizzi, Federico Tiezzi, Karole Armitage, Mario Martone, Luca Ronconi, Damiano Michieletto, Robert Wilson e il già citato Peter Brook.

Il debutto in parti verdiane come Alice nel Falstaff (sotto la direzione di Claudio Abbado e Lorin Maazel al Festival di Salisburgo), Desdemona in Otello, la Messa da Requiem, Amelia in Simon Boccanegra, e Violetta ne La traviata, le spalanca nuovi orizzonti nel repertorio romantico e nuove possibilità di perfezionare la vocalità e l’interpretazione scenica.

Il suo repertorio abbraccia anche opere di Puccini come La Bohème (Mimì) e Turandot (Liù); di Donizetti – di cui ha interpretato per intero il “Ciclo delle tre regine Tudor” (Maria StuardaRoberto Devereux e Anna Bolena) – e di Rossini, come L’inganno feliceMaometto SecondoIl viaggio a ReimsMosè in Egitto.

Tra le altre parti che ha incarnato: Norma, Adalgisa, Micaela (Carmen), Cleopatra (Giulio Cesare), Marguerite (Faust), Malwina (Der Vampyr di Marschner), Alceste al Teatro La Fenice di Venezia, Euridice (Orfeo ed Euridice) al Teatro San Carlo di Napoli.

Appassionata interprete belcantista, Carmela Remigio ha anche esteso con curiosità il proprio repertorio, cimentandosi in ruoli come Tatiana in Evgenij Onegin di Čajkovskij – unica cantante italiana nella storia dopo Mirella Freni – al Teatro San Carlo di Napoli, Anne Trulove in The Rake’s Progress di Stravinskij al Teatro Massimo di Palermo e alla Fenice di Venezia con la regia di Damiano Michieletto, Miranda ne La donna serpente di Alfredo casella al Teatro Regio di Torino, nonché Suzel (L’amico Fritz) a Venezia e Nedda (Pagliacci) a Roma.

Si esibisce sia nel repertorio operistico sia in quello da camera – sacro e profano – nei principali teatri, festival musicali e sale da concerto in Italia e all’estero: il Teatro alla Scala di Milano, il Festival di Salisburgo, la Royal Opera House di Londra, il Teatro San Carlo di Napoli, lo Sferisterio Opera Festival di Macerata, il Teatro Comunale di Bologna, il Rossini Opera Festival di Pesaro, il Teatro dell’Opera di Roma, il Festival di Aix-en-Provence, il Teatro la Fenice di Venezia, il Teatro Regio di Torino, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Petruzzelli di Bari, La Monnaie di Bruxelles, nonché a Losanna, Tokyo, Trieste, Lugano, Firenze, Los Angeles, Parigi.

Tra le sue incisioni discografiche sono di particolare rilievo le due edizioni di Don Giovanni (Donna Anna), una diretta da Claudio Abbado (Deutsche Grammophon) e l’altra da Daniel Harding (Virgin), lo Stabat Mater di Rossini con la direzione di Gianluigi Gelmetti (Agorà), Arie Sacre Verdiane con la direzione di Myung-Whun Chung (Deutsche Grammophon), un doppio CD dal titolo Arias (Universal-Decca) dedicato a Tosti e a Rossini.

Nell’agosto 2016 ha raggiunto il record delle 400 recite del Don Giovanni, di cui ha interpretato ancora una volta il ruolo di Anna al Festival di Salisburgo.

I suoi prossimi impegni includono, tra gli altri, il debutto ne Il castello di Kenilworth al Festival Donizetti di Bergamo e nella parte di Giovanna Seymour in Anna Bolena al Teatro dell’Opera di Roma; La clemenza di Tito all’Ópera de Oviedo; OtelloTurandot (Liù) e Don Giovanni (Elvira) al Teatro La Fenice di Venezia.

Roberto Moreschi, nato a Napoli, si diploma in pianoforte al Conservatorio D.Cimarosa con il massimo dei voti e la lode sotto la guida del maestro Francesco Nicolosi.

Da subito intraprende la carriera di maestro collaboratore, in qualità di altro maestro del coro come assistente del maestro Emanuela Di Pietro, al Luglio musicale Trapanese, al teatro Rendano di Cosenza, al teatro Ventidio Basso di Ascoli, al Festival di Fermo, al teatro Municipale di Piacenza, al CEL di Livorno partecipando anche a Tournée in Argentina ed in Svizzera sino al 1995 anno in cui collabora per la prima volta col Teatro di San Carlo nel Don Giovanni diretto da Peter Maag.

Successivamente diventa responsabile della Eikon sopratitoli (Firenze) e nel 1997 viene richiamato dal Teatro di San Carlo per l’opera L’elisir d’amore che vede protagonista Luciano Pavarotti.

Dal 1997 è maestro di sala, palcoscenico e luci, del teatro di San Carlo e nel 2010 viene nominato Coordinatore dei maestri collaboratori.

In qualità di maestro di sala, clavicembalista, pianista in orchestra ed organista ha suonato con i più grandi direttori d’orchestra da Bertini a Mehta,Tate, Muti, Steinberg, Valčuha, Oren, Benini, Renzetti, Santi, Luisotti etc. e con i più famosi cantanti del panorama operistico mondiale da Pavarotti a Nucci, Alagna, Armiliato, Raimondi, Dessì, Devia, Berti, Cedolins etc. e si esibisce anche in qualità di solista  o in formazione cameristica all’interno della programmazione del Teatro di San Carlo.

Pietro Pignatelli/In oltre vent’anni di carriera, si è espresso in qualsiasi forma artistica. Tra i musical che lo hanno reso noto ricordiamo: Grease; Pinocchio; Scugnizzi; Eppy; Il Pianeta Proibito. E’ stato l’unico italiano protagonista del musical israelo-indiano Bharati. E poi ancora Sugar – A qualcuno piace caldo; Turandot – la regina di ghiaccio; e per tante edizioni il mitico Uncino in Peter Pan – il musical. In Tv è stato per anni il conduttore del noto programma Rai per bambini L’albero Azzurro e al cinema è stato protagonista nei film Il sogno nel casello e Te lo dico pianissimo. Ha anche doppiato Raoul nel film musical Il fantasma dell’opera. Con la prosa ha sempre affrontato temi attualissimi, come in Vincent (sulla vita di Van Gogh); Il poeta volante (sul volo nel ‘31 su Roma di Lauro de Bosis); Oscar Wilde – il processo. Collabora da anni con la Kaos produzioni come attore e voice over.

Titolo: Caro Gioachino…

Durata: 16’00’’

Progetto e realizzazione: Kaos Produzioni

Regia: Stefano Gargiulo

Produzione: Teatro San Carlo in collaborazione con Rai Cinema

Tipologia: Docufilm

Lingua: Italiano

Cast: Pietro Pignatelli

Sergio Ragni

Carmela Remigio

Roberto Moreschi

Annalisa Rinaldi

Responsabile Comunicazione, Ufficio Stampa, Edizioni,
Archivio Storico e MEMUS Fondazione Teatro di San Carlo

Tel. +39.081.7972.326 Fax +39.081.7972.306 Email: a.rinaldi@teatrosancarlo.it

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