Al Teatro delle Palme per la Stagione della Associazione Alessandro Scarlatti, il formidabile concerto di Richard Galliano (fisarmonica) e dei Solisti Aquilani.

Ieri sera Mercoledì 21 ottobre 2020 alle ore 20.30 al Teatro delle Palme per il completamento della Stagione Concertistica 2019/2020 della Associazione Alessandro Scarlatti si è svolto l’evento con un programma tra classico e contemporaneo da Piazzolla a Bach , da Vivaldi a Galliano, interpretato da grandi artisti Richard Galliano e i Solisti Aquilani.

Un concerto che ha tenuto gli spettatori presenti ieri al Delle Palme letteralmemte presi in un vortice di meravigliosa musica, sviluppata con un organico tradizionale classico e la magia della fisarmonica di Galliano. Brani di Vivaldi, Bach e altri originali del grande musicista francese svolti con maestria e talento infinito. Ls fisarmonica diventa organo, piano, chitarra assume le connotazioni di strumento solista e di accompagnamento e l’effetto è davvero magico. Stupenda la versione di Oblivion di Piazzolla molto emozionante. Una serata di grande musica tantissimi applausi meritatissimi da parte del pubblico presente, bis richiesto e concesso.

Cinquant’anni di carriera che hanno cambiato la storia della musica e della fisarmonica. Richard Galliano, il più grande fisarmonicista del XX e XXI secolo – l’unico che ha inciso per Deutsche Grammophon – interpreta con la stessa intensità Bach e Vivaldi, jazz, tango, valzer e canzoni. Era appena un ragazzo quando Piazzolla, dopo averlo ascoltato, gli assegnò, come in una profezia, quel compito: rinnovare il repertorio dello strumento, renderlo contemporaneo. “Ad alcuni piaceva dire che la fisarmonica non era uno strumento nobile come il pianoforte, il violino o il violoncello. Sapevo che non era vero e ho passato la mia vita a provare, a dimostrare il contrario. La fisarmonica è lo strumento più completo, più universale che ci sia».

I Solisti Aquilani nascono nel 1968 sotto la direzione di Vitorio Antonellini come un gruppo di giovani sognatori, che da Roma si trasferirono a L’Aquila su indicazione e consiglio di Goffredo Petrassi. Nel corso degli anni l’Associazione è riuscita ad adeguarsi ai cambiamenti mantenendo sempre alta la qualità di quelli che sono gli elementi costitutivi della propria ragione sociale che si identifica per l’appunto nel complesso, da sempre costituito da “cavalli di razza”.

In programma, oltre a diversi brani dello stesso Galliano e di Piazzolla, una trascrizione bachiana dal Concerto per oboe BWV 1060: “ Le mie trascrizioni si mantengono fedeli alla partitura presa in considerazione – spiega Galliano- :il jazzista, in questi casi, lascia posto all’esecutore rispettoso. Se parliamo di Bach, lui scriveva musica pura, assoluta, la cui energia si conserva inalterata – a mio avviso – passando da uno strumento all’altro ».

Questo il programma di ieri sera:

Antonio Vivaldi​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​

Concerto Alla Rustica in sol maggiore​ RV 151

Johann Sebastian​ Bach​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​

​ Concerto in do minore per oboe, violino,​ archi e basso continuo BWV 1060

(revisione e trascrizione per fisarmonica e archi di Richard Galliano)

Richard​ Galliano​ ​

Opale concerto per fisarmonica e orchestra d’archi​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​

Petite suite française​ per fisarmonica e orchestra d’archi​

Tango pour Claude​ per fisarmonica e orchestra d’archi​ ​ ​ ​ ​

La Valse a Margaux per fisarmonica e orchestra d’archi

Astor​ Piazzolla​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​

Oblivion per fisarmonica e orchestra d’archi​

RICHARD GALLIANO

Principale artefice del rilancio a tutto campo della fisarmonica quale strumento dalle innumerevoli capacità espressive, Galliano è da molti definito l’erede diretto di Astor Piazzolla.

Galliano è stato introdotto alla musica giovanissimo iniziando con la fisarmonica all’età di 4 anni sotto l’influenza del padre Lucien, fisarmonicista di origine italiana.

Per un lungo periodo studia trombone, armonia e contrappunto nell’Accademia di Musica di Nizza e, a 14 anni, cercando di espandere le sue idee fisarmonicistiche, inizia ad ascoltare jazz sui dischi del grande trombettista Clifford Bronwn di cui rimane affascinato. Inizia allora un percorso di ricerca all’interno del mondo della fisarmonica aiutato dal suo maestro Claude Noel, che gli fa conoscere i maestri italiani e quelli americani. Finiti gli studi e il periodo di apprendistato nel 1973, Richard prende la sua grande decisione e si trasferisce a Parigi dove lo aspetta un colpo di fortuna.

Molto rapidamente stabilisce un importantissimo contatto con il famoso cantante Claude Nougaro. Per tre anni ricopre il ruolo di direttore, arrangiatore e compositore per l’orchestra di Nougaro, incontra Astor Piazzolla che gli suggerisce di riscoprire le sue origini francesi e di portare alla luce il New Musette come lui aveva fatto con il Tango Nuevo. Il grande merito di Richard sta quindi nella sua originalità, nell’essere riuscito a sintetizzare tutte queste esperienze in una nuova musica, fatta di jazz e di tradizioni filtrate dalla sua personalità.

Lo spettacolo propone atmosfere francesi, tango argentino, melodie mediterranee e ritmi brasiliani. Dalle ballads a echi di valzer passando dal tango Nuevo di Piazzolla e dei grandi compositori argentini, il concerto si presenta decisamente come uno spettacolo imperdibile.

I SOLISTI AQUILANI

Si costituiscono nel 1968 sotto la guida di Vittorio Antonellini. Il loro repertorio va dalla musica pre-barocca alla musica contemporanea. Hanno tenuto tournée in Italia, Africa, America, Europa, Medio ed Estremo Oriente e sono ospiti delle più prestigiose istituzioni musicali e sale da concerto dell’America Centrale e del Sud, Austria, Canada, Croazia, Egitto, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Kazakhstan, Irlanda, Jugoslavia, Libano, Lituania, Malta, Polonia, Slovenia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria. Importanti le collaborazioni con grandi musicisti quali Maurice André, Felix Ayo, Paul Badura Skoda, Hermann Baumann, Franco Mannino, Renato Bruson, Michele Campanella, Cecilia Gasdia, Severino Gazzelloni, David Geringas, Ilya Gruber, Vincenzo Mariozzi, Stefan Milenkovic, Massimo Quarta, Jean Pierre Rampal, Uto Ughi, Federico Maria Sardelli, Ottavio Dantone. Negli ultimi anni hanno suonato con Roberto Prosseda, Giuseppe Albanese, Gabriele Pieranunzi, Ramin Bahrami, Dee Dee Bridgewater, Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Bruno Canino, Salvatore Accardo, Umberto Clerici, Luis Bacalov, Andrea Griminelli, Sonig Tchakerian, Giovanni Sollima, Alessandro Carbonare, Alessio Allegrini, Ilia Kim, Evelyn Glennie, Mischa Maisky, Vladimir Ashkenazy, Sergei Nakariakov, Marco Angius, Mario Brunello, Anna Tifu, Shlomo Mintz, Egberto Gismonti. Hanno realizzato importanti progetti con Peter Eötvös, Lars Thoresen, Carla Fracci, Paolo Mieli, Piergiorgio Odifreddi, Walter Veltroni e John Malkovich. Daniele Orlando è il violino di spalla. Dal 2013 la direzione artistica è affidata a Maurizio Cocciolito.

Il 4°Concerto dell’Attività Artistica Autunno 2020 della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, si terrà sabato 24 e domenica 25 ottobre alle ore 18.

Riceviamo e pubblichiamo: COMUNICATO STAMPA

ATTIVITÀ ARTISTICA AUTUNNO 2020

4° CONCERTO 

SABATO 24 OTTOBRE 2020 ORE 18.00

DOMENICA 25 OTTOBRE 2020 ORE 18.00

Il M° Fabrizio Maria Carminati, presenza ormai consueta a Trieste,

dirigerà l’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi

 nel prossimo concerto sinfonico.

L’Ars Trio di Roma sarà con lui protagonista, 

di un programma vario e particolare. 

Il 4° Concerto sinfonico, proposto in doppia esecuzione, 

avrà il suo perno nel Triplo concerto di Ludwig van Beethoven, 

incastonato tra la musica contemporanea di Michele Dall’Ongaro, 

e le pagine novecentesche di Ottorino Respighi. 

La grande musica costituisce da sempre un ponte privilegiato tra passato e futuro, ponendo gli ascoltatori del presente nella posizione privilegiata di cogliere sia le perenni e imprescindibili costanze, che le differenze legate al tempo.

Il prossimo concerto sinfonico ne sarà un ottimo esempio, poiché sarà aperto da Freddo per pianoforte, violino, violoncello e orchestra di Michele Dall’Ongaro cui seguirà il Concerto in do maggiore op. 56 per pianoforte, violino, violoncello e orchestra “Triplo concerto” di Ludwig van Beethoven, per concludersi con le Antiche arie e danze per liuto prima Suite e le Impressioni brasiliane di Ottorino Respighi.

Prosegue così l’ormai ben consolidata attenzione della Fondazione per la musica contemporanea che in questo caso si lega con il resto del programma attraverso fili delicati ma al contempo solidi, costituiti in particolare dalla conoscenza o dall’esperienza diretta dei compositori.

Se infatti Freddo è stato realizzato a seguito della commissione fatta all’Autore quale preludio del Triplo Concerto di Beethoven dall’Ars Trio di Roma (Laura Pietrocini, pianoforte; Marco Fiorentini, violino; Valeriano Taddeo, violoncello) che li eseguirà entrambi a Trieste, la brillante opera del genio di Bonn fu scritta quale lavoro d’occasione, pensato quindi anch’esso per i primi esecutori: il violoncellista Anton Kraft, il violinista August Seidler e l’Arciduca Rodolfo, allievo di pianoforte di Beethoven stesso.

Le due composizioni sono a loro volta un esempio dell’attenzione di Respighi per la musica del passato la prima, ispirazione sopraggiunta a seguito di un viaggio in Brasile effettuato con la moglie ed eseguita per la prima volta al Teatro Municipale di San Paolo la seconda.

Di grande rilievo gli interpreti, tutti ben noti al pubblico triestino: Fabrizio Maria Carminati, spesso presente sia nell’attività concertistica che in quella operistica del Teatro Verdi vi ha inaugurato tra l’altro tre stagioni liriche.

L’Ars Trio di Roma, dedicatario dell’opera di Michele Dall’Ongaro, si è perfezionato sotto la guida del Trio di Trieste e ha conseguito nel 2001 il Primo Premio Assoluto al Concorso Internazionale “Premio Trio di Trieste”.

Il concerto verrà parzialmente replicato anche al Teatro Verdi di Pordenone il 29 ottobre alle 20.30: per rispettare le norme sanitarie, le opere di Ottorino Respighi saranno sostituite dalla Quarta Sinfonia in si bemolle maggiore op.60 di Ludwig van Beethoven.

Come già annunciato con il comunicato stampa del 16 ottobre scorso, si ricorda infine che, a partire dal prossimo concerto sinfonico, la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste riproporrà la tradizionale programmazione in doppia esecuzione. Oltre all’appuntamento domenicale sarà così possibile assistere agli eventi anche di sabato, sempre alle 18. 

Si è voluto così unire il rispetto delle nuove misure urgenti di contenimento di contagio Covid19 con le tante richieste degli spettatori, a dimostrazione dell’attaccamento e dell’affezione del pubblico al Teatro.

Tutte le informazioni sono disponibili anche sul sito web www.teatroverdi-trieste.com e telefonicamente al n. verde 800 898 868.

Biografie

Fabrizio Maria Carminati

Direttore

Diplomato in pianoforte sotto la guida di Carlo Pestalozza, studia composizione a Milano con Vittorio Fellegara e si diploma di direzione d’orchestra a pieni voti. Entra giovanissimo al Teatro Regio di Torino dove esordisce come direttore d’orchestra con La bohème iniziando una lunga collaborazione con la Fondazione che lo porterà inoltre a ricoprire il ruolo di Responsabile d’area artistica, di assistente alla Direzione artistica e assistente al Sovrintendente, oltre che membro del C.d.A.. Sarà poi Direttore artistico del Teatro Donizetti di Bergamo e della Fondazione Arena di Verona. Dopo il successo conseguito all’Opéra de Marseille con Andrea Chénier, Cavalleria rusticana e Pagliacci dal 2008 al 2015 è primo direttore ospite. Dal gennaio 2020 è Direttore artistico del Teatro Massimo Bellini di Catania. Regolarmente invitato a dirigere le maggiori istituzioni teatrali nazionali ed internazionali, ha all’attivo più di 60 diversi titoli d’opera che lo vedono acclamato interprete di vasto repertorio. Dai passati successi di Tosca all’Opéra de Marseille del 2015 in diretta televisiva sul canale Nazionale francese, Fabrizio Maria Carminati negli ultimi 3 anni dirige Macbeth al Petruzzelli di Bari, Lucia di Lammermoor al Maggio Musicale Fiorentino, I Puritani al Bellini di Catania,  Rigoletto al Filarmonico di Verona, L’elisir d’amore a Muscat- Oman con il Teatro la Fenice di Venezia, L’amico Fritz alla Fenice di Venezia e La traviata al Maggio Musicale Fiorentino nonché un concerto con Jessica Pratt all’Opera di Firenze. Inaugura quattro stagioni liriche al Verdi di Trieste con Rigoletto, Evgenij Onegin, I Puritani e Aida; Anna Bolena e Tosca al Festival Verdi di Parma, La straniera a Catania, I Capuleti e i Montecchi a Verona e all’Opéra de Marseille, La sonnambula alla Fenice di Venezia e ancora Norma all’Opéra de Rouen con trasferta alla RHO dell’Oman, Adriana Lecouvreur a St. Etienne, Norma con Marina Rebeka e Lucia di Lammermoor al Verdi di Trieste, Cavalleria rusticana e Rapsodia satanica al Massimo di Palermo, Moise et Pharaon al Festival di Wilbad, Adelson e Salvini a Catania, L’elisir d’amore a Firenze, Cenerentola all’Opera di Dusseldorf e La bohème di Leoncavallo all’Opera di Budapest.

ARS TRIO DI ROMA  

Laura Pietrocini, pianoforte – Marco Fiorentini, violino – Valeriano Taddeo, violoncello

Fin dal suo esordio nel 2001, l’Ars Trio di Roma si è imposto come una delle formazioni più interessanti del panorama italiano. Perfezionatosi sotto la guida del Trio di Trieste presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena, nello stesso anno consegue il Primo Premio assoluto al prestigioso Concorso Internazionale “Premio Trio di Trieste”, ultimo ensemble italiano ad aver conseguito tale riconoscimento.

Da allora l’Ars Trio è stato ospite di importanti associazioni concertistiche italiane come: Amici della Musica di Firenze, Vicenza, Padova, Verona e Palermo, la Società dei Concerti di Mantova e di Padova, la Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”, la Filarmonica Laudamo di Messina, il Festival delle Nazioni di Città di Castello, la Società del Quartetto di Bergamo, la Gog di Genova, il Bologna Festival, la IUC di Roma, la Società Filarmonica di Trento, la Chamber Music di Trieste etc.

Intensa anche l’attività all’estero: in Sud America (Cile, Argentina, Uruguay e Brasile), Francia, Austria, Germania, Repubblica Ceca, Ucraina, Inghilterra, Turchia e Cina.

Il Trio è da sempre molto attento anche alla musica contemporanea, eseguendo regolarmente autori come Shchedrin, Kagel, Henze, de Pablo, oltre che a composizioni espressamente dedicate tra le quali il Triplo Concerto per trio e orchestra di Michele Dall’Ongaro.

Per Rai Radio3 si è esibito più volte nell’ambito della rassegna “I Concerti al Quirinale”, trasmessi in diretta nazionale ed europea; mentre il mensile Amadeus gli ha dedicato la propria copertina in occasione dell’incisione dell’integrale delle opere per Trio di Shostakovich pubblicata in CD dalla stessa rivista.

Per l’etichetta Limen Music il Trio ha inciso l’integrale dei Trii di Beethoven in CD e DVD. I componenti del Trio svolgono regolari Masterclass presso l’AimRoma.

L’Ars Trio di Roma è coinvolto nella promozione e diffusione musicale anche come direzione artistica: dapprima con il Festival “Musica in Ateneo – dal Barocco ad oggi”, rassegna espressamente rivolta al pubblico giovanile per una fruizione gratuita e di qualità della musica classica contemporanea negli spazi dell’Università, e più recentemente organizzando il ChRomatica.

Novita dal Teatro Bellini di Napoli.

Riceviamo e pubblichiamo: Il calendario della prima settimana de Il Piano Be ripensato alla luce della nuova ordinanza regionale che impone il coprifuoco dalle ore 23:00.

Grazie per la pazienza! ANDRA’ TUTTO BENE!!!

Qui di seguito il calendario aggiornato:

SETTIMANA 1giovedì 22 ottobre
Adiacente Possibile ore 19.30
Le cinque rose di Jennifer ore 20.30
Trapanaterra ore 21.00
venerdì 23 ottobre
Le cinque rose di Jennifer 19.30 a seguire Adiacente Possibile
Trapanaterra ore 20.00
sabato 24 ottobre
All’ombra di un grosso naso ore 11.30
Le cinque rose di Jennifer ore 17.30 a seguire Adiacente Possibile
Trapanaterra ore 18.30
domenica 25 ottobre
Le cinque rose di Jennifer ore 11.30
Trapanaterra ore 18.30
Le cinque rose di Jennifer ore 18,00

Una masterclass di canto lirico e storia del Teatro d’Opera si svolgerà a Ravello da giovedì 22 a sabato 24 ottobre. Due docenti d’eccezione, il soprano Carmen Giannattasio e il magistrato/scrittore Eduardo Savarese.

Riceviamo e pubblichiamo: Per il progetto Ben…essere Giovani, all’Auditorium Niemeyer masterclass

con Carmen Giannattasio e Eduardo Savarese

Una masterclass di canto lirico e storia del Teatro d’Opera si svolgerà a Ravello da giovedì 22 a sabato 24 ottobre. Due docenti d’eccezione, il soprano Carmen Giannattasio e il magistrato/scrittore Eduardo Savarese, aiuteranno a coltivare talenti e speranze di un gruppo di giovani selezionati durante l’Undicesima Edizione del Concorso Internazionale di Canto Lirico Ravello Città della Musica organizzato dal Comune di Ravello. La masterclass si inserisce nell’ambito del progetto “Ben…essere giovani” della Fondazione Ravello che vede la partecipazione e il supporto del Comune e del Centro universitario Europeo per i Beni culturali. Sabato sera, 24 settembre (ore 19) all’Auditorium Oscar Niemeyer, si svolgerà un saggio finale in forma di concerto (in programma la Carmen di Bizet e L’elisir d’amore di Donizetti) che il pubblico potrà seguire in diretta streaming sulle pagine Facebook della Fondazione Ravello.

Fondazione Ravello – Ufficio Stampa e Comunicazione

Lucia Serino 

Nicola Mansi

www.fondazioneravello.it

www.villarufolo.it

www.ravellofestival.com

Sabato 24/10 alle ore 18.00 alla Chiesa delle Crocelle il secondo concerto della rassegna con musiche di L. Van Beethoven.

Riceviamo e pubblichiamo:

Vi aspetto sabato 24/10 alle ore 18.00 alla Chiesa delle Crocelle per il secondo concerto con musiche di L. Van Beethoven.

Giorgio Agazzi, pianoforte

N.B. Siccome la Chiesa ha dei ampi spazi i concerti si svolgeranno in piena sicurezza, rispettando il distanziamento e le norme di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

In allegato trovate il calendario della sesta stagione.
Chiedo sempre gentilmente di diffondere l’evento ai Vostri familiari, parenti ed amici!

Vi lascio i miei recapiti per qualsiasi informazione.
Studio: 081/7646464

Grazie sempre per la Vostra collaborazione!

Cordiali saluti,

Robert Bergman Acquaviva d’Aragona

#lacittàsimuove Il Teatro San Ferdinando di Napoli inaugura la sua nuova Stagione il 22 ottobre con il debutto in prima nazionale dello spettacolo Tavola tavola, chiodo chiodo…

Riceviamo e pubblichiamo:

comunicato stampa #lacittàsimuove Il Teatro San Ferdinando di Napoli inaugura la sua nuova Stagione il 22 ottobre con il debutto in prima nazionale dello spettacolo Tavola tavola, chiodo chiodo…

tratto da appunti, corrispondenze e carteggi di EDUARDO DE FILIPPO

diretto e interpretato da LINO MUSELLA

su produzione ELLEDIEFFE e TEATRO DI NAPOLI–TEATRO NAZIONALE

in scena fino a domenica 1 novembre

Lino Musella (Premio Ubu 2019 come migliore attore) è autore e interprete di Tavola tavola, chiodo chiodo… una nuova produzione della Elledieffe diretta da Carolina Rosi e del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale diretto da Roberto Andò. Atteso al debutto il 22 ottobre 2020, in prima assoluta al San Ferdinando – il Teatro di Eduardo – lo spettacolo nasce, nella forzata pausa imposta dalla pandemia, dagli studi di Lino Musella dedicati alla figura del grande drammaturgo e dalle conseguenti riflessioni emerse circa la sua visione d’insieme sul mondo dello spettacolo e sulle sue sorti.

“In questo tempo mi è capitato – scrive Musella nelle sue note – di rifugiarmi nelle parole dei grandi: poeti, scrittori, filosofi, drammaturghi – e su tutti Eduardo De Filippo – per cercare conforto, ispirazione o addirittura per trovare, in quelle stesse parole scritte in passato, risposte a un presente che oggi possiamo definire senza dubbio più presente che mai; è nato così in me il desiderio di riscoprire l’Eduardo capocomico e – mano mano – ne è venuto fuori un ritratto d’artista non solo legato al talento e alla bellezza delle sue opere, ma piuttosto alle sue battaglie, potremmo dire “donchisciottesche”, condotte instancabilmente tra vittorie e fallimenti”.

Tavola tavola, chiodo chiodo …  sono le parole con cui termina la dedica che Eduardo riserva a Peppino Mercurio, il suo storico macchinista, e che fa incidere su una lapide tuttora posizionata sul palcoscenico del San Ferdinando. Un omaggio al suo sodale capomastro che tavola su tavola, appunto, aveva ricostruito quello stesso palcoscenico distrutto dai bombardamenti nel ‘43. 

“Faccio parte di una generazione nata tra le macerie del grande Teatro – aggiunge Lino Musella – e che può forse solo scegliere se soccombere tra le difficoltà o tentare di mettere in piedi, pezzo dopo pezzo, una possibilità per il futuro, come ermeticamente indicano quelle parole – incise nel Teatro di Eduardo – che in realtà suggeriscono un’azione energica e continua. Questo grande artista è costantemente impegnato a ‘fare muro’ per smuovere la politica e le Istituzioni e ne esce spesso perdente, in parte proprio come noi in questo tempo, ma anche da lontano non smette mai di alzare la sua flebile, roboante voce e mi piace pensare che lo faccia proprio per noi”.

Significativo in fase di preparazione è stato il sostegno sia di Tommaso De Filippo, sempre più impegnato nella cura dell’eredità culturale della famiglia – che di Maria Procino  che ha affiancato Lino Musella nella ricerca storica. Tutto questo nel solco della lezione di Eduardo, prima, e di Luca, poi, che non hanno mai tralasciato, quale attitudine privilegiata nel loro lavoro, un costante impegno alla creazione di occasioni concrete di dialogo tra le diverse generazioni, impegnate in scena e per la scena.

In questo “assolo con musica”, Lino Musella darà dunque voce e corpo alle parole che Eduardo rivolge, ad esempio, alle Istituzioni, sia negli scritti che indirizza nell’ottobre del 1959 al Ministro del Turismo e Spettacolo (Umberto Tupini) sia quando nel 1982 a Palazzo Madama si rivolge direttamente ai suoi colleghi senatori, ma anche note private riferite ai suoi sodali (come quelle dei carteggi relativi all’impresa estenuante per la ricostruzione e il mantenimento del Teatro San Ferdinando) e alcuni estratti di articoli di giornali, a sua firma o a lui riferiti.

“Tutto questo – aggiunge Lino Musella – per definire il mio percorso nei pensieri che stanno dietro le parole di Eduardo, nella personalissima passione ed esperienza di un quarantenne che senza nessun intento storicistico o didascalico si avvicina alla vita del grande Maestro, un gigante sulla scena come nella vita pubblica”.

Con Lino Musella anche Marco Vidino che eseguirà dal vivo, tra brani inediti e di repertorio,  le musiche dello spettacolo.

Durata: 85 minuti (senza intervallo)

Info su date e orari rappresentazioni su www.teatrodinapoli.it

cast e credits

Tavola tavola, chiodo chiodo…

tratto da appunti, corrispondenze e carteggi di Eduardo De Filippo

uno spettacolo di e con Lino Musella

musiche dal vivo Marco Vidino

scene Paola Castrignanò

disegno luci Pietro Sperduti

ricerca storica Maria Procino

collaborazione alla drammaturgia Antonio Piccolo

assistente alla regia Melissa Di Genova

foto di scena Mario Spada

produzione a cura di Elisa Pavolini

per ELLEDIEFFE e TEATRO DI NAPOLI – TEATRO NAZIONALE

ufficio stampa Renato Rizzardi

Tournèe 2020

TAVOLA TAVOLA, CHIODO CHIODO…

Napoli, Teatro San Ferdinando, 22 ottobre – 1 novembre 2020 

Milano, Piccolo Teatro Grassi, 3-8 novembre

Pordenone, Teatro Verdi, 15 novembre 

Roma, Teatro Vascello, 1-6 dicembre

Biografie essenziali

Lino Musella è tra gli interpreti più apprezzati della sua generazione. Classe 1980, nasce a Napoli e si trasferisce poi a Milano, alla scuola Paolo Grassi dove studia recitazione e si diploma in regia teatrale. Negli anni alterna l’attività di attore, a quelle di regista, tecnico e disegnatore luci. 

In teatro ha lavorato, tra gli altri, con Mario Martone, Carlo Cerciello, Valter Malosti, Serena Sinigaglia, Marcello Cotugno, Pierpaolo Sepe, Tommaso Pitta, Fabrizio Arcuri, Andrea Baracco, Antonio Latella, Alfredo Arias, Andrea De Rosa, Jan Fabre.

Dal 2009 anima, con Paolo Mazzarelli, una propria compagnia che ha dato vita negli anni a numerosi spettacoli, che hanno ottenuto diversi premi e riconoscimenti, tra i quali ricordiamo il Premio ANCT alla drammaturgia e il Premio Hystrio alla drammaturgia. Nel 2017 vince – assieme a Monica Nappo e Paolo Mazzarelli – il Premio Enriquez per lo spettacolo Orphans.

Da anni porta avanti un sodalizio artistico con Tonino Taiuti.

Nel 2016, prodotto da Elledieffe, mette in scena L’ammore nun è ammore, 30 sonetti di Shakespeare “traditi” e tradotti da Dario Jacobelli, un originale percorso poetico tra gli immortali versi del Bardo trasposti in napoletano. Uno spettacolo – di cui Musella ha curato anche la regia e che negli anni è diventato un piccolo cult. 

Nel 2019 Musella è chiamato da Jan Fabre ad interpretare The Night Writer – Giornale notturno, uno spettacolo che riunisce alcune pagine dei diari personali dello scrittore ed artista belga, dando vita a un’autobiografia intima e provocatoria. Per la sua interpretazione, Musella vince il Premio UBU come miglior attore. Lo spettacolo è ospitato a Mosca, al Festival dei monologhi SOLO, prestigiosa rassegna internazionale realizzata dal Centro Teatrale Na Strastnom.

In televisione ha fatto parte di Gomorra la serie e The Young Pope.  Al cinema ha lavorato tra gli altri con Eduardo De Angelis, Francesca Staasch, Gianfranco Cabiddu, Valerio Mastandrea, Gianluca Iodice, Paolo Sorrentino, i fratelli D’Innocenzo, Ludovico Di Martino, Carlo Luglio, Pupi Avati, Giovanni Maderna, Mario Martone e Roberto Andò.

Marco Vidino nato a Napoli nel 1977, parallelamente agli studi al Conservatorio, da sempre si avvicina alla musica pop/etnica/elettronica, studiando i vari fenomeni. Ha collaborato con vari artisti nazionali e internazionali come musicista e compositore.  Scrive musica per spettacoli teatrali e cortometraggi, documentari e pubblicità. Impegnato come musicista “tournista” con diversi artisti e orchestre.  Polistrumentista, suona i cordofoni, la chitarra classica, acustica, elettrica, il mandolino, la mandola, il mandoloncello, il mandolone, il basso, il tamburo a cornice (ovvero la tammorra). Dal 1998 pratica la computer music e realizza arrangiamenti e composizioni moderne, esperto di synth, studia con passione e competenza i fenomeni della musica acustica e elettronica.


Ufficio Stampa Teatro di Napoli-Teatro Nazionale

Sergio Marra | responsabile

s.marra@ teatrodinapoli.it

Valeria Prestisimone

v.prestisimone@ teatrodinapoli.it

Terzo appuntamento con Autunno in musica 2020: il 23-24 ottobre il maestro Andrea Certa dirige Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari


Riceviamo e pubblichiamo:
Il 23-24 ottobre in scenai complessi stabili del Teatro diretti da Andrea CertaVenerdì 23 ottobre alle 20.30 e sabato 24 ottobre alle 19, terzo appuntamento con Autunno in musica 2020.
Sul podio, a dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, il maestro Andrea Certa, al suo debutto sulle scene cagliaritane.
I cantanti solisti sono il tenore Tatsuya Kashi e il baritono Giovanni Guagliardo. 
Il maestro del Coro è Giovanni Andreoli. 
Il programma musicale propone all’ascolto del pubblico Antiche danze e arie per liuto: suite n.1 di Ottorino Respighi; Messa a quattro voci (Messa di Gloria) in La bemolle maggiore per soli, coro e orchestra di Giacomo Puccini.

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“Autunno in musica 2020”si alza il sipariosulla lirica e sui concerti
Con Autunno in musica 2020 tornano, nel rispetto delle misure di sicurezza a tutela della salute del pubblico e degli artisti, l’opera e i concerti al Teatro Lirico di Cagliari.
Dal 9 ottobre al 30 dicembre sono previste 3 opere liriche, 1 operetta, 4 concerti sinfonico-corali, 1 concerto sinfonico per un totale di 26 serate di spettacolo. 
Il primo appuntamento è in programma il 9-10 ottobre col concerto di Orchestra e Coro del Teatro Lirico diretti dal maestro Massimo Zanetti.
Scopri di piùAcquista in Biglietteria
Sostieni la Cultura, sostieni il tuo Teatro!Anche quest’anno puoi devolvere il 5 per 1000 dell’Irpef alla Fondazione Teatro Lirico di Cagliari firmando nell’apposito spazio contenuto in tutti i modelli di dichiarazione dei redditi (Unico, 730, ecc…) e indicando il codice fiscale della FondazioneScopri di più
Selezione per dipendente presso
la Direzione Amministrativa
La Fondazione Teatro Lirico di Cagliari indice una procedura selettiva pubblica, per titoli e colloqui, finalizzata all’assunzione a tempo parziale e determinato, da svolgersi per tre mesi, eventualmente prorogabili, di un dipendente da inserire presso la Direzione Amministrativa della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari. 
Gli interessati possono presentare domanda entro le ore 14 del 2 novembre 2020, secondo le modalità individuate nell’Avviso Pubblico.
Scopri di più
Art Bonus, mecenati di oggi per l’Italia di domani!Grazie all’approvazione, da parte del Senato della Repubblica, del Decreto Legge n. 83 del 31/05/2014, convertito in Legge n. 106 del 29/07/2014, dare il proprio contributo al sostegno della cultura è più facile e convenienteL’Art Bonus consente un credito di imposta, pari al 65% dell’importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italianoSostieni il tuo Teatro
Unisciti anche tu a migliaia di utenti sul web!Nuove strategie di comunicazione sul web consentono al Teatro Lirico di Cagliari di promuovere, coinvolgere e individuare nuovi target e fruitori del Teatro.
Attraverso l’azione strategica sui social media, il pubblico è coinvolto in veste di protagonista in tutte le attività che si svolgono all’interno del Teatro con immaginischede informativevideo d’approfondimento contenuti inediti capaci di stimolare interesse , interazione e condivisione nelle piattaforme 
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La Biglietteria del Teatro Lirico di Cagliari è aperta: 
-dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e un’ora prima dell’inizio dello spettacolo
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Diciassette anni, un talento del pianoforte: Carmen Sottile si esibisce giovedì 22 ottobre alle ore 19 al teatro Diana per la rassegna “Solopiano” del Maggio della Musica e Diana Oris.

Riceviamo e pubblichiamo: Comunicato Stampa

Giovedì 22 ottobre alle ore 19

Teatro Diana – via Luca Giordano 64, Napoli

Maggio della Musica, recital di Carmen Sottile per “Solopiano”

Liszt e Chopin per la pianista 17enne, vincitrice del Maggio del Pianoforte 2019 che già si è esibita alla Carnegie Hall

NAPOLI – Diciassette anni, un talento del pianoforte: Carmen Sottile si esibisce giovedì 22 ottobre alle ore 19 al teatro Diana (via Luca Giordano 64) per la rassegna “Solopiano” del Maggio della Musica e Diana Oris. Numerosi i premi conquistati e i concerti tenuti in Europa e Stati Uniti – anche alla Carnegie Hall di New York – dalla solista siciliana, medaglia del presidente della Camera fra i migliori allievi dei conservatori italiani, vincitrice nel 2019 del contest “Il Maggio del pianoforte” a cura del Maggio della Musica. Per lei, un programma da virtuosa con pagine di Franz Liszt e Fryderyk Chopin: Polonaise in Sol diesis minore, Notturno op. 27 n. 2, Studio op. 25 n. 11 e Ballata op. 23 n. 1 del polacco, e Studio dal Concerto n.3 “Un sospiro”, Parafrasi dal “Rigoletto” di Verdi, Romanza S 169 e Studio da Paganini “La Campanella” dell’ungherese.

Costo del biglietto: 15 euro – Info e prevendite: botteghino Diana 0815567527 oppure online sui siti web del Teatro Diana www.teatrodiana.it oppure di Azzurro Service www.azzurroservice.net

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Teatro Diana – via Luca Giordano 64, Napoli

Giovedì 22 ottobre, ore 19

Carmen Sottile, pianoforte *

Fryderyk Chopin, Polonaise in Sol diesis minore

Fryderyk Chopin, Nocturne op. 27 n. 2

Fryderyk Chopin, Étude op. 25 n. 11

Fryderyk Chopin, Ballade op. 23 n. 1.​

Franz Liszt, Étude de Concert n. 3 “Un sospiro”

Franz Liszt-Giuseppe Verdi, Paraphrase de concert S 434 da “Rigoletto”

Franz Liszt, Romance in S 169 con Cadenza S 527

Franz Liszt, Grande Ètude de Paganini n. 3 “La Campanella”

* vincitrice del Maggio del Pianoforte 2019

Mercoledì 21 ottobre 2020 alle ore 20.30 al Teatro delle Palme per il completamento della Stagione Concertistica 2019/2020 della Associazione Alessandro Scarlatti un programma tra classico e contemporaneo con Richard Galliano e i Solisti Aquilani.

Riceviamo pubblichiamo: ASSOCIAZIONE ALESSANDRO SCARLATTI –   TEATRO DELLE PALME

​ Mercoledì 21 ottobre 2020 – ore 20.30

COMUNICATO STAMPA

RICHARD GALLIANO : “LA FISARMONICA È LO STRUMENTO PIÙ UNIVERSALE”

Mercoledì 21 ottobre 2020 alle ore 20.30 al Teatro delle Palme per il completamento della Stagione Concertistica 2019/2020 della Associazione Alessandro Scarlatti un programma tra classico e contemporaneo da Piazzolla a Bach , da Vivaldi a Galliano, interpretato da artisti che non hanno bisogno di presentazioni: Richard Galliano e i Solisti Aquilani.

Cinquant’anni di carriera che hanno cambiato la storia della musica e della fisarmonica. Richard Galliano, il più grande fisarmonicista del XX e XXI secolo – l’unico che ha inciso per Deutsche Grammophon – interpreta con la stessa intensità Bach e Vivaldi, jazz, tango, valzer e canzoni. Era appena un ragazzo quando Piazzolla, dopo averlo ascoltato, gli assegnò, come in una profezia, quel compito: rinnovare il repertorio dello strumento, renderlo contemporaneo. “Ad alcuni piaceva dire che la fisarmonica non era uno strumento nobile come il pianoforte, il violino o il violoncello. Sapevo che non era vero e ho passato la mia vita a provare, a dimostrare il contrario. La fisarmonica è lo strumento più completo, più universale che ci sia».

I Solisti Aquilani nascono nel 1968 sotto la direzione di Vitorio Antonellini come un gruppo di giovani sognatori, che da Roma si trasferirono a L’Aquila su indicazione e consiglio di Goffredo Petrassi. Nel corso degli anni l’Associazione è riuscita ad adeguarsi ai cambiamenti mantenendo sempre alta la qualità di quelli che sono gli elementi costitutivi della propria ragione sociale che si identifica per l’appunto nel complesso, da sempre costituito da “cavalli di razza”.

In programma, oltre a diversi brani dello stesso Galliano e di Piazzolla, una trascrizione bachiana dal Concerto per oboe BWV 1060: “ Le mie trascrizioni si mantengono fedeli alla partitura presa in considerazione – spiega Galliano- :il jazzista, in questi casi, lascia posto all’esecutore rispettoso. Se parliamo di Bach, lui scriveva musica pura, assoluta, la cui energia si conserva inalterata – a mio avviso – passando da uno strumento all’altro ».

Per informazioni: www.associazionescarlatti.itinfo@associazionescarlatti.it

Infoline . 081 406011

Programma

Antonio Vivaldi​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​

Concerto Alla Rustica in sol maggiore​ RV 151

Johann Sebastian​ Bach​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​

​ Concerto in do minore per oboe, violino,​ archi e basso continuo BWV 1060

(revisione e trascrizione per fisarmonica e archi di Richard Galliano)

Richard​ Galliano​ ​

Opale concerto per fisarmonica e orchestra d’archi​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​

Petite suite française​ per fisarmonica e orchestra d’archi​

Tango pour Claude​ per fisarmonica e orchestra d’archi​ ​ ​ ​ ​

La Valse a Margaux per fisarmonica e orchestra d’archi

Astor​ Piazzolla​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​

Oblivion per fisarmonica e orchestra d’archi​

RICHARD GALLIANO

Principale artefice del rilancio a tutto campo della fisarmonica quale strumento dalle innumerevoli capacità espressive, Galliano è da molti definito l’erede diretto di Astor Piazzolla.

Galliano è stato introdotto alla musica giovanissimo iniziando con la fisarmonica all’età di 4 anni sotto l’influenza del padre Lucien, fisarmonicista di origine italiana.

Per un lungo periodo studia trombone, armonia e contrappunto nell’Accademia di Musica di Nizza e, a 14 anni, cercando di espandere le sue idee fisarmonicistiche, inizia ad ascoltare jazz sui dischi del grande trombettista Clifford Bronwn di cui rimane affascinato. Inizia allora un percorso di ricerca all’interno del mondo della fisarmonica aiutato dal suo maestro Claude Noel, che gli fa conoscere i maestri italiani e quelli americani. Finiti gli studi e il periodo di apprendistato nel 1973, Richard prende la sua grande decisione e si trasferisce a Parigi dove lo aspetta un colpo di fortuna.

Molto rapidamente stabilisce un importantissimo contatto con il famoso cantante Claude Nougaro. Per tre anni ricopre il ruolo di direttore, arrangiatore e compositore per l’orchestra di Nougaro, incontra Astor Piazzolla che gli suggerisce di riscoprire le sue origini francesi e di portare alla luce il New Musette come lui aveva fatto con il Tango Nuevo. Il grande merito di Richard sta quindi nella sua originalità, nell’essere riuscito a sintetizzare tutte queste esperienze in una nuova musica, fatta di jazz e di tradizioni filtrate dalla sua personalità.

Lo spettacolo propone atmosfere francesi, tango argentino, melodie mediterranee e ritmi brasiliani. Dalle ballads a echi di valzer passando dal tango Nuevo di Piazzolla e dei grandi compositori argentini, il concerto​ si presenta decisamente come uno spettacolo imperdibile.

I SOLISTI AQUILANI

Si costituiscono nel 1968 sotto la guida di Vittorio Antonellini. Il loro repertorio va dalla musica pre-barocca alla musica contemporanea. Hanno tenuto tournée in Italia, Africa, America, Europa, Medio ed Estremo Oriente e sono ospiti delle più prestigiose istituzioni musicali e sale da concerto dell’America Centrale e del Sud, Austria, Canada, Croazia, Egitto, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Kazakhstan, Irlanda, Jugoslavia, Libano, Lituania, Malta, Polonia, Slovenia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria. Importanti le collaborazioni con grandi musicisti quali Maurice André, Felix Ayo, Paul Badura Skoda, Hermann Baumann, Franco Mannino, Renato Bruson, Michele Campanella, Cecilia Gasdia, Severino Gazzelloni, David Geringas, Ilya Gruber, Vincenzo Mariozzi, Stefan Milenkovic, Massimo Quarta, Jean Pierre Rampal, Uto Ughi, Federico Maria Sardelli, Ottavio Dantone. Negli ultimi anni hanno suonato con Roberto Prosseda, Giuseppe Albanese, Gabriele Pieranunzi, Ramin Bahrami, Dee Dee Bridgewater, Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Bruno Canino, Salvatore Accardo, Umberto Clerici, Luis Bacalov, Andrea Griminelli, Sonig Tchakerian, Giovanni Sollima, Alessandro Carbonare, Alessio Allegrini, Ilia Kim, Evelyn Glennie, Mischa Maisky, Vladimir Ashkenazy, Sergei Nakariakov, Marco Angius, Mario Brunello, Anna Tifu, Shlomo Mintz, Egberto Gismonti. Hanno realizzato importanti progetti con Peter Eötvös, Lars Thoresen, Carla Fracci, Paolo Mieli, Piergiorgio Odifreddi, Walter Veltroni e John Malkovich. Daniele Orlando è il violino di spalla. Dal 2013 la direzione artistica è affidata a Maurizio Cocciolito.

Nella accogliente Chiesa di S. Orsola a Chiaia per la rassegna “Convivio Armonico” di Area Arte Associazione – ciclo “La voce dell’Organo”, il magistrale concerto di Giovanna Tricarico.

Ieri sera Sabato 17 ottobre, alle ore 20.30 nella accogliente Chiesa di S. Orsola a Chiaia in via Chiaia, 161, per la rassegna “Convivio Armonico” di Area Arte Associazione – ciclo “La voce dell’Organo”, si è tenuto il riguardevole concerto di Giovanna Tricarico
Il programma svolto è stato pieno di bellissime musiche di Frescobaldi, Sweelinck, Lefébure-Wély, Morandi, Storace, Bach, Piccinni. Ottime esecuzioni, tanto successo ottenuto, moltissimi applausi da parte del pubblico presente, bis richiesto e concesso.